Modelli occhiali da vista: tutta una questione di … carattere
Gli occhiali da vista non servono soltanto a correggere un difetto visivo: restano sul nostro volto per molte ore al giorno e finiscono inevitabilmente per diventare parte della nostra immagine. Colori, forme, materiali e dimensioni possono quindi raccontare qualcosa del nostro stile e, perché no, anche del nostro carattere.
Una borsa si cambia, un paio di scarpe può essere scelto in funzione dell'occasione e persino il modo di vestirsi può variare parecchio da un giorno all'altro.
Gli occhiali, invece, soprattutto quando vengono utilizzati quotidianamente, ci accompagnano molto più a lungo.
Ecco perché scegliere una montatura può richiedere decisamente più tempo di quanto immaginassimo prima di entrare in un negozio di ottica.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
C'è chi decide in pochi minuti e chi prova dieci, venti montature prima di trovare quella capace di far scattare quel famoso: “Sì, questi sono proprio i miei”.
Non è soltanto una questione di forma del viso.
Molto spesso cerchiamo, magari senza rendercene conto, un occhiale nel quale riuscire a riconoscerci.
Gli occhiali parlano di noi?
In parte sì.
Naturalmente non possiamo stabilire il carattere di una persona osservando semplicemente la montatura che indossa.
Sarebbe un gioco un po' troppo facile.
Possiamo però dire che gli occhiali sono diventati uno strumento attraverso il quale esprimere il proprio stile.
Chi ama farsi notare difficilmente avrà paura di una montatura colorata o particolarmente importante.
Chi invece preferisce un'immagine più discreta potrebbe orientarsi spontaneamente verso forme semplici, metalli sottili o colori neutri.
Non sono regole psicologiche, ma modi differenti di utilizzare lo stesso accessorio.
Ed è proprio questo che rende interessante la scelta.
Per chi ama colore e creatività
Ci sono persone che davanti a una parete piena di montature nere guardano immediatamente verso l'unico modello rosso, verde o blu.
Per loro gli occhiali sono una possibilità in più per cambiare immagine e divertirsi con il proprio look.
Una montatura colorata, un acetato trasparente, una forma geometrica o un dettaglio insolito possono diventare il punto di partenza.
In questo caso il problema raramente è scegliere “un” occhiale.
Semmai è decidere quale lasciare sullo scaffale.
Il colore può essere utilizzato anche senza arrivare a soluzioni particolarmente eccentriche. Un blu profondo, un bordeaux o un tartarugato originale possono dare molta personalità pur restando facili da indossare.
E per chi vuole davvero qualcosa di diverso esistono naturalmente montature nelle quali è il progetto stesso a diventare protagonista, come raccontiamo nell'approfondimento dedicato agli occhiali di design.
Per chi preferisce non attirare troppo l’attenzione
All'estremo opposto c'è chi vuole che gli occhiali facciano bene il proprio lavoro senza diventare il primo elemento che gli altri notano.
Qui possono funzionare bene montature sottili, colori neutri, metalli leggeri e trasparenze.
L'occhiale rimane presente sul volto, naturalmente, ma cerca un'integrazione maggiore con i lineamenti.
Questo non significa scegliere qualcosa di anonimo.
Anzi, spesso le montature più semplici sono anche quelle nelle quali proporzioni e dettagli devono essere particolarmente ben studiati.
Una linea pulita, una forma equilibrata e una tonalità corretta possono dare un risultato elegante proprio perché non cercano di imporsi.
E se il carattere è deciso?
Una montatura importante può comunicare molta sicurezza.
Pensiamo a frontali spessi, forme squadrate, acetati scuri o geometrie particolarmente nette.
In questo caso gli occhiali diventano una sorta di cornice del volto.
È un effetto che può funzionare molto bene quando si vuole dare maggiore presenza al look.
Il nero resta probabilmente la scelta più immediata, ma non è l'unica.
Marrone scuro, tartarugato, blu o altre tonalità profonde possono ottenere un risultato altrettanto deciso senza essere identiche al classico nero.
L'occhiale professionale esiste davvero?
Il vecchio modo di pensare agli occhiali associava spesso alcune professioni a montature estremamente sobrie.
Il professionista doveva avere l'occhiale serio, possibilmente scuro, lineare e poco appariscente.
Oggi questa distinzione è molto meno rigida.
Un medico, un avvocato, un imprenditore o un professionista può tranquillamente indossare una montatura colorata o originale.
Resta però vero che gli occhiali contribuiscono alla prima impressione.
Se lavoriamo in un ambiente molto formale potremmo desiderare una montatura elegante e versatile; in un contesto creativo potremmo sentirci invece completamente a nostro agio con un modello più riconoscibile.
Non è tanto la professione a decidere quale occhiale indossare, quanto l'immagine che desideriamo trasmettere.
Classico non vuol dire privo di personalità
È facile associare la personalità soltanto alle montature più particolari.
In realtà anche un occhiale classico può dire molto.
Una montatura tartarugata, un modello sottile in metallo o una forma rettangolare dalle proporzioni equilibrate possono essere riconoscibili senza seguire ogni nuova moda.
Per alcune persone, anzi, la coerenza è proprio parte del proprio stile.
C'è chi cambia montatura frequentemente e chi, una volta trovata quella giusta, continua a cercare negli anni varianti molto simili.
Entrambe le scelte hanno perfettamente senso.
Una montatura può cambiare l’espressione del volto
Gli occhiali non modificano soltanto il modo in cui ci vestiamo.
Cambiano anche il modo in cui viene percepito il viso.
Una montatura molto scura può rendere lo sguardo più marcato; un modello sottile può lasciare maggiore spazio ai lineamenti; una forma geometrica può creare un contrasto interessante con un volto più morbido.
Per questo a volte una montatura piace moltissimo quando la vediamo esposta e molto meno quando la indossiamo.
È perfettamente normale.
Un occhiale non deve essere valutato isolatamente: deve funzionare insieme al volto.
Il rischio di scegliere solo seguendo la moda
Ogni stagione porta con sé nuove tendenze.
Cambiano dimensioni, colori, trasparenze e materiali.
Seguire la moda può essere divertente e può aiutare a scoprire modelli che in passato non avremmo nemmeno provato.
Ma c'è una domanda utile da farsi davanti allo specchio:
“Mi piace davvero oppure mi piace perché lo vedo dappertutto in questo momento?”
Non è sempre facile rispondere.
Una montatura destinata a essere indossata tutti i giorni dovrebbe però continuare a piacerci anche quando la tendenza del momento inizierà a cambiare.
Per questo abbiamo distinto le mode passeggere dagli stili più duraturi nella guida dedicata alle tendenze degli occhiali e allo stile evergreen.
Un occhiale diverso per ogni occasione?
Per alcune persone sì.
Chi considera gli occhiali un vero accessorio può avere una montatura più discreta per il lavoro, una più colorata per il tempo libero e magari un modello particolarmente elegante per determinate occasioni.
Per altre persone, invece, l'obiettivo è esattamente opposto: trovare un solo occhiale sufficientemente versatile da funzionare praticamente sempre.
Non c'è una scelta migliore in assoluto.
Dipende da quanto peso attribuiamo agli occhiali nel nostro modo di vestirci e da quanto desideriamo utilizzarli per cambiare immagine.
Il carattere conta, ma anche comfort e misura
C'è però un limite che nessuna scelta di stile dovrebbe superare.
La montatura deve essere comoda.
Un occhiale che rappresenta perfettamente la nostra personalità ma scivola continuamente sul naso, stringe sulle tempie o non è adatto alle lenti necessarie finirà rapidamente per diventare fastidioso.
Per questo forma, misura, materiale e vestibilità devono sempre accompagnare la scelta estetica.
Personalità e comfort non sono due criteri alternativi.
La montatura migliore è quella che riesce a soddisfarli entrambi.
Alla fine, quali occhiali ti rappresentano?
Forse il modo migliore per scegliere non è cercare di inserirsi in una categoria.
Non esiste necessariamente “l'occhiale dell'estroverso”, “l'occhiale del professionista” o “l'occhiale del creativo”.
Esistono invece montature capaci di comunicare sensazioni diverse.
Sobrietà, energia, eleganza, originalità, leggerezza.
E ciascuno può decidere quale di queste caratteristiche vuole mettere maggiormente in evidenza.
Per vedere come forme, colori e materiali si inseriscono nelle tendenze più ampie puoi consultare anche la nostra guida sulla moda degli occhiali.
In conclusione
Gli occhiali restano sul volto molte ore ogni giorno e finiscono inevitabilmente per diventare parte di noi.
Possiamo sceglierli discreti oppure appariscenti, classici oppure creativi, colorati oppure quasi invisibili.
L'importante è che, guardandoci allo specchio, non sembrino semplicemente un oggetto che abbiamo indossato.
Devono sembrare nostri.
Perché alla fine, proprio come suggeriva il vecchio articolo, scegliere i modelli di occhiali da vista è anche e soprattutto una questione di carattere.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5