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LENTI PER OCCHIALI – LENTI ASTIGMATICHE

Le lenti da occhiali oggi in commercio cercano di soddisfare l’esigenza di fornire un’immagine qualitativamente perfetta anche nelle loro porzioni eccentriche.

Questo scopo viene raggiunto, almeno dal punto di vista pratico e per i poteri che vanno da -25D a +7,5D, impiegando delle lenti menisco costituite da una opportuna associazione di superfici positive e negative dette lenti punctuali.

In pratica, allo scopo  di semplificare i procedimenti di fabbricazione, invece di usare “basi” differenti per ogni potere viene usata una medesima base per lenti di potere contiguo.

Nelle lenti di potere debole e medio viene largamente usata la “base” +- 6D. Man mano che il potere della lente cresce la curvatura della base viene progressivamente ridotta fino ad arrivare, nei poteri elevati, alla forma piano-convessa o piano-concava.

LENTI ASTIGMATICHE

Esse vengono oggi fabbricate sotto forma di lenti a menisco in cui una delle due superfici è torica, equivale cioè a quella di un cilindro di cui sia stato curvato l’asse. Una superficie torica ha la curvatura massima e quella minima su due meridiani perpendicolari; la loro differenza determina l’effetto astigmatico desiderato.

Nelle lenti toriche positive e negative abitualmente usate, la superficie torica è quella anteriore.

Nelle lenti astigmatiche in cui la componente cilindrica ha valore superiore a 3D e nelle lenti positive di potere elevato, la superficie torica anteriore produce degli inconvenienti rappresentati particolarmente da un aumento delle distorsioni.

Perciò negli astigmatismi elevati e nelle lenti spesse è consigliabile che la superficie torica sia quella posteriore; ciò comporta però una modifica dei correnti processi di fabbricazione che rende la lente più costosa.

Le lenti assosimmetriche e astigmatiche comunemente impiegate, vengono oggi costruite con materiale sintetico CR39 che ha un indice di refrazione di 1,52 ed un peso specifico di circa 1,3 che è circa la metà rispetto al peso delle vecchie lenti in vetro.

Esse vengono abitualmente fornite dalle case produttrici, alle ottiche, sotto forma di dischi che hanno il diametro di circa 50-52mm, e in cui il centro ottico corrisponde al centro del disco.

L’operatore, per mezzo di sofisticate macchine computerizzate, le taglierà sagomandole secondo la forma della montatura in cui verranno inserite e ne bisellerà leggermente il perimetro.