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“Occhio pigro” nel bambino: che cos’è e come contrastarlo in maniera efficace

Circa il 2% dei bambini nei primi anni di vita è colpito da quella che comunemente è chiamata sindrome dell’occhio pigro nel bambino, in ambito medico più comunemente nota come “ambliopia”.

Contrastarla per tempo è assolutamente importante oltre che fattibile: farlo ci consente di evitare che essa degeneri, aggirando così il pericolo di un eventuale intervento chirurgico.

Andiamo dunque a scoprire, nel dettaglio, che cos’è l’occhio pigro, quali sono i sintomi, come intervenire e, non da ultimo, quali sono le cure da apprestare.

Occhio pigro: che cos’è e sintomatologia

Occhio pigro: che cos’è, dunque, facilmente si deduce dalla stessa etimologia.

Trattasi di una patologia che determina un rallentamento della comune e naturale maturazione visiva.

Quanto alla sintomatologia, un bambino -solo in rari casi un adulto- che ne soffre riporta sintomi più o meno evidenti, potendosi annoverare nella prima categoria lo strabismo, patologia più rara cagionata il più delle volte dall’ingerenza di una forte miopia o di un virus, e nel secondo caso, quindi nell’alveo dei sintomi meno evidenti, una più o meno acuta difficoltà a visualizzare correttamente le immagini, essendo solo uno dei due, di fatto, l’occhio in grado di operare attivamente.

Come intervenire

Una volta chiarito cos’è l’occhio pigro e come rendersi conto dell’effettiva presenta di tale patologia in capo ad un individuo, si rivela salvifico venire a conoscenza di tutti gli accorgimenti da apprestare per la relativa cura. Innanzitutto, è da preferire una correzione tempestiva e, nel caso la patologia sia riportata da un bambino, è opportuno intervenire immediatamente prima degli 8 anni, sottoponendo lo stesso ad un’accurata visita oculistica.

Sarà lo specialista a sindacare, sulla scorta delle risultanze della visita ed una volta accertato tale deficit visivo, come intervenire sull'occhio pigro per renderlo reattivo e farlo sviluppare correttamente consigliando l’uso di occhiali da vista ad hoc.

Non si dimentichi che tali occhiali hanno in primis uno scopo curativo, dunque oltre che soffermarsi sulla montatura e, quindi, sull’aspetto estetico, sarà bene riporre molta attenzione sulla qualità delle lenti.

Intervento chirurgico: estrema ratio per la cura dell'occhio pigro

In se e per sé la patologia dell’occhio pigro non rappresenta un problema tanto grave da richiedere, quale cura supplementare, un intervento chirurgico.

Fatto sta che a volte quest’ultimo si rende inevitabile, in particolare in presenza di alcuni disagi visivi correlati alla descritta patologia, primo fra tutti lo strabismo, forse la più comune causa di ambliopia.

Anche la presenza di opacità degli occhi o l’ostruzione, totale o parziale che sia, di uno od entrambi di essi cagionata da traumi, cataratta o occasionate dalla presenza di cicatrici rende necessario ricorrere ad un intervento chirurgico, e ciò al fine di potersi dedicare nel migliore dei modi alla cura dell’occhio pigro. Ad ogni buon fine, è bene ricorrere all’intervento chirurgico su citato solo quale ultima ratio.

Come sempre la prevenzione rappresenta lo strumento privilegiato per la tutela della salute e del benessere della nostra vista e intervenire per tempo fa davvero la differenza.