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Facciamo chiarezza sul distacco di retina: ecco alcune risposte alle domande più frequenti

Che cos’è la retina e come funziona? Di preciso in cosa consiste il distacco di retina?

E’ giusto e normale sottoporsi questi interrogativi, vista l’importanza che la retina riveste per le normali funzioni svolte dai nostri occhi.

Essa è, infatti, una membrana dell’occhio che ne riveste la superficie interna, un tessuto nervoso fine, estremamente sensibile alla luce. Si potrebbe paragonare al sensore di una macchina fotografica digitale: ad essa spetta, infatti, l’arduo compito di trasformare le immagini in impulsi nervosi che vengono successivamente trasmessi al cervello mediante il nervo ottico.

La retina, in condizioni di normalità, rimane fissa nella sua sede naturale grazie alla pressione di un liquido gelatinoso che riempie il bulbo, il corpo vitreo.

E’ quest’ultimo a spingere la retina stessa sulla parete interna del bulbo, proteggendola dai possibili traumi provenienti dall’esterno.

Ecco che però può avere luogo, in determinate condizioni, il distacco di retina: essa perde la sua posizione naturale, che è fissa.

Cosa si intende di preciso dunque per distacco di retina?

L’Ablatio retinae, ovvero il distacco di retina, avviene, più specificatamente, a causa del sollevamento della neuroretina, costituita da fotorecettori e cellule nervose.

Per via di una “rottura” essa può distaccare dal tessuto a cui aderisce accartocciandosi.

La retina, in questa situazione, non è in grado di tramettere al cervello un'immagine adeguata, pertanto la visione diviene ridotta ed offuscata.

Quali sono le cause del distacco di retina?

Le cause che provocano il distacco di retina possono essere diverse.

Alcune volte, questo fenomeno si verifica in soggetti di età media con miopia medio-elevata, superiore alle tre diottrie, anche se, per fortuna, ciò accade raramente.

Altre volte, il distacco ha luogo in soggetti con degenerazioni periferiche retiniche.

In altri casi, invece, il distacco di retina è imputabile ad un trauma contusivo oculare o è la conseguenza di complicazioni derivanti dalla retinopatia diabetica.

Secondo studi recenti, questo fenomeno potrebbe essere favorito dall’assunzione di antibiotici chiamati fluorochinoloni.

Quali sono i sintomi correlati a tale patologia?

I sintomi associati al distacco di retina sono diversi, tuttavia, non è mai presente il dolore.

Il sintomo più comune è la visione di una specie di “tenda” nel campo visivo.

La percezione di lampi di luce, flash luminosi, punti scuri, linee nel campo visivo, le comunemente chiamate “mosche volanti” delle miodesopsie, rappresentano decisamente i sintomi più manifesti. Sicuramente, in presenza di un calo della vista improvviso, è necessario effettuare immediatamente gli opportuni controlli al fine di appurare che non abbia appunto avuto luogo un distacco di retina.

Come si cura il distacco di retina?

Il trattamento immediato del distacco di retina è salvifico perché può ridurre al minimo i danni all’occhio. Quando, infatti, la patologia viene diagnosticata precocemente è spesso sufficiente effettuare intorno alle degenerazioni retiniche il trattamento argon laser fotocoagulativo. 

In altre circostanze, invece, si ritiene necessario un intervento chirurgico, eseguito generalmente in anestesia generale.

Una volta riposizionata la retina l'ombra causata dal distacco scomparirà.

Sottoporsi all’intervento è molto importante per non compromettere la vista stessa.

La tempestività, in tutto questo, gioca un ruolo molto importante.

Si può prevenire il distacco di retina?

La predisposizione genetica nel caso del distacco di retina è, purtroppo, molto influente.

Nel caso in cui ve ne siano stati precedenti in famiglia, è bene sottoporsi a regolari accertamenti: la percentuale di rischio è, infatti, maggiore rispetto alla media e sarà quindi necessaria un’attenzione maggiore.

Il distacco di retina, purtroppo, può condurre anche a gravi problemi di recupero visivo.

Meglio dunque intervenire per tempo con opportuni e frequenti controlli oculistici.