Sole e UV: le 2 gravi minacce alla nostra vista
Danni del sole agli occhi: quali effetti possono avere i raggi UV?
Un'esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti può danneggiare diverse strutture dell'occhio. Gli effetti possono essere acuti, come fotocongiuntivite e fotocheratite, oppure svilupparsi nel tempo: l'esposizione cronica ai raggi UV è associata soprattutto a cataratta e pterigio. Per questo la protezione degli occhi dal sole è importante durante tutto l'anno, non soltanto in estate.
Quando pensiamo ai danni provocati dal sole, generalmente la prima cosa che viene in mente è la pelle.
Anche gli occhi, però, sono esposti alle radiazioni ultraviolette.
Non tutti i raggi solari raggiungono le strutture oculari allo stesso modo: cornea e cristallino assorbono una parte importante delle radiazioni UV e rappresentano quindi alcune delle strutture maggiormente interessate dall'esposizione.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Capire quali possono essere gli effetti aiuta anche a comprendere perché gli occhiali da sole non siano soltanto un accessorio estetico.
Cosa sono i raggi UV?
I raggi ultravioletti sono una componente della radiazione solare invisibile all'occhio umano.
Quelli che raggiungono la superficie terrestre appartengono principalmente alle bande UVA e UVB.
L'occhio possiede diversi sistemi naturali di protezione: sopracciglia, palpebre, restringimento della pupilla e tendenza a socchiudere gli occhi quando la luce è intensa.
Questi meccanismi, tuttavia, reagiscono soprattutto alla luce visibile.
Una giornata poco luminosa o parzialmente nuvolosa non significa quindi necessariamente che l'esposizione agli UV sia trascurabile.
Quali parti dell'occhio possono essere interessate dai raggi UV?
Le radiazioni ultraviolette possono interessare soprattutto le strutture anteriori dell'occhio.
In particolare:
-
congiuntiva, la membrana che riveste parte dell'occhio e l'interno delle palpebre;
-
cornea, la superficie trasparente anteriore dell'occhio;
-
cristallino, la lente naturale situata all'interno dell'occhio.
Gli effetti dipendono da numerosi fattori, tra cui intensità della radiazione, durata dell'esposizione, ambiente e protezione utilizzata.
È inoltre utile distinguere fra danno acuto, conseguente a un'esposizione intensa, ed effetti associati a esposizioni ripetute nel corso degli anni.
Fotocheratite: una sorta di “scottatura” della cornea
Uno degli effetti acuti di un'eccessiva esposizione ai raggi UV è la fotocheratite, un'infiammazione della cornea.
Può comparire dopo un'esposizione particolarmente intensa e provocare sintomi come:
-
dolore agli occhi;
-
sensazione di corpo estraneo;
-
lacrimazione;
-
arrossamento;
-
forte sensibilità alla luce;
-
difficoltà a tenere gli occhi aperti.
I sintomi possono comparire anche alcune ore dopo l'esposizione.
Un esempio particolarmente noto è la cosiddetta cecità da neve, che può verificarsi in presenza di livelli elevati di radiazione UV e della forte riflessione prodotta dalla neve.
In presenza di dolore importante, forte fotofobia o alterazioni della vista è opportuno richiedere una valutazione sanitaria e non tentare trattamenti fai-da-te.
Anche la congiuntiva può infiammarsi
Un'esposizione intensa agli ultravioletti può provocare anche fotocongiuntivite, cioè un'infiammazione della congiuntiva.
Fotocheratite e fotocongiuntivite sono generalmente effetti acuti e reversibili, ma possono essere molto fastidiosi e dolorosi.
La possibilità che compaiano dimostra perché la protezione sia particolarmente importante in condizioni di forte esposizione, come alta montagna, neve e permanenza prolungata in ambienti fortemente riflettenti.
Esposizione solare e pterigio
Il pterigio è una crescita anomala di tessuto della congiuntiva che può estendersi progressivamente sulla cornea.
L'esposizione cronica alla radiazione ultravioletta è considerata uno dei principali fattori ambientali associati alla sua comparsa.
È più frequente nelle persone che trascorrono molto tempo all'aperto o vivono in zone caratterizzate da un'elevata esposizione solare.
Nelle forme più avanzate il tessuto può interferire con la superficie corneale e, in alcuni casi, anche con la visione.
I raggi UV possono favorire la cataratta?
L'esposizione prolungata ai raggi ultravioletti, soprattutto UVB, è considerata un fattore di rischio per alcune forme di cataratta.
La cataratta consiste nella progressiva perdita di trasparenza del cristallino.
È una condizione fortemente associata all'età e può dipendere da numerosi fattori, quindi sarebbe scorretto attribuirla esclusivamente al sole.
Ridurre l'esposizione eccessiva agli UV rappresenta comunque una delle misure preventive utili nel corso della vita.
Il sole può danneggiare direttamente la retina?
Quando si parla di sole e occhi bisogna distinguere due situazioni differenti.
La normale esposizione ambientale alle radiazioni ultraviolette interessa prevalentemente le strutture anteriori dell'occhio.
Guardare direttamente il Sole, invece, rappresenta una situazione completamente diversa e potenzialmente molto pericolosa.
Osservare direttamente il disco solare, in particolare durante un'eclissi senza filtri specificamente certificati per l'osservazione solare, può provocare un danno alla retina chiamato retinopatia solare.
I normali occhiali da sole, anche molto scuri, non sono sufficienti per osservare direttamente il Sole.
Il rischio dipende soltanto dall'estate?
No.
L'intensità dei raggi UV varia in funzione di molti elementi:
-
stagione;
-
ora del giorno;
-
latitudine;
-
altitudine;
-
copertura nuvolosa;
-
caratteristiche dell'ambiente;
-
superfici che riflettono la radiazione.
Per esempio, in alta montagna e sulla neve l'esposizione può essere importante anche in pieno inverno.
Per questo abbiamo dedicato un approfondimento specifico a quando è utile indossare gli occhiali da sole.
Perché neve e acqua aumentano l'esposizione?
Una parte della radiazione solare può raggiungere gli occhi anche dopo essere stata riflessa dalle superfici circostanti.
Questo è particolarmente evidente sulla neve, ma anche acqua, sabbia e altre superfici luminose possono contribuire alla quantità di radiazione che raggiunge il viso e gli occhi.
Per questo in determinati ambienti può essere utile combinare diverse forme di protezione:
-
occhiali da sole adeguati;
-
cappello con visiera o tesa;
-
ricerca dell'ombra quando possibile.
Gli occhi dei bambini devono essere protetti?
Sì.
La protezione dai raggi UV è importante anche durante l'infanzia.
I bambini trascorrono spesso molto tempo all'aperto e l'esposizione alle radiazioni ultraviolette si accumula nel corso della vita.
Gli occhiali da sole destinati ai bambini dovrebbero quindi essere scelti in base alla protezione offerta dalle lenti e alla corretta vestibilità, non semplicemente perché sono scuri o esteticamente gradevoli.
Chi trascorre molte ore all'aperto dovrebbe prestare maggiore attenzione?
Una persona che lavora o pratica regolarmente attività all'aperto può accumulare una maggiore esposizione rispetto a chi trascorre la maggior parte del tempo in ambienti chiusi.
La protezione diventa particolarmente importante per chi pratica:
-
sport in montagna;
-
sci e snowboard;
-
vela e attività nautiche;
-
escursionismo;
-
lavori prolungati all'aperto;
-
attività in ambienti molto luminosi o riflettenti.
Non significa che ogni esposizione al sole provochi necessariamente un danno, ma che è opportuno ridurre le esposizioni eccessive e ripetute.
Una lente molto scura protegge necessariamente meglio?
No.
La tonalità della lente indica principalmente quanta luce visibile viene attenuata.
La capacità di filtrare la radiazione ultravioletta è un'altra caratteristica.
Per questo non bisogna valutare la sicurezza di un occhiale semplicemente osservando quanto sono scure le lenti.
Per sapere quali caratteristiche controllare puoi approfondire la guida su come riconoscere occhiali da sole sicuri.
Cosa significa protezione UV400?
La dicitura UV400 viene utilizzata per indicare lenti progettate per bloccare la radiazione ultravioletta fino a circa 400 nanometri, comprendendo quindi UVA e UVB.
Quando scegliamo un paio di occhiali da sole la protezione dai raggi UV rappresenta un parametro fondamentale.
Colore della lente, categoria di filtro, polarizzazione e protezione UV sono caratteristiche differenti e non devono essere confuse tra loro.
Per capire quale lente utilizzare nelle diverse situazioni puoi consultare la nostra guida su come scegliere le lenti degli occhiali da sole.
L'Indice UV aiuta a capire quando l'esposizione aumenta
L'Indice UV indica l'intensità della radiazione ultravioletta solare: più il valore è alto, maggiore è il potenziale di danno per pelle e occhi. Per questo è utile controllarlo soprattutto quando si trascorre molto tempo all'aperto, in montagna, sulla neve o vicino all'acqua.
Per capire cosa significano i diversi valori e quando è consigliabile aumentare la protezione, puoi leggere la guida dedicata all'Indice UV e alla protezione degli occhi.
Le lenti polarizzate proteggono maggiormente dagli UV?
La polarizzazione e la protezione UV svolgono funzioni differenti.
Una lente polarizzata è progettata soprattutto per ridurre determinati riflessi provenienti da superfici orizzontali, come acqua o strada.
Può quindi migliorare il comfort visivo in molte situazioni, ma la sola parola “polarizzata” non deve essere utilizzata come sinonimo di protezione UV.
Quando si acquistano gli occhiali è quindi importante verificare separatamente le caratteristiche dichiarate della lente.
Come ridurre i rischi legati all'esposizione solare?
La protezione degli occhi non richiede comportamenti complicati.
Le principali precauzioni consistono nel:
-
utilizzare occhiali da sole con adeguata protezione UV;
-
scegliere montature sufficientemente coprenti nelle condizioni di maggiore esposizione;
-
utilizzare un cappello con tesa o visiera quando utile;
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cercare l'ombra nelle ore di maggiore intensità;
-
prestare particolare attenzione in montagna, sulla neve e vicino all'acqua;
-
controllare l'indice UV quando si trascorrono molte ore all'aperto;
-
non guardare mai direttamente il Sole.
Abbiamo raccolto queste indicazioni nella guida dedicata a come proteggere gli occhi dal sole e dai raggi UV.
Sole e occhi: cosa ricordare
Il sole non deve essere considerato un nemico, ma un'esposizione eccessiva e non protetta ai raggi UV può avere conseguenze anche per gli occhi.
Gli effetti possono essere immediati, come fotocheratite e fotocongiuntivite, oppure essere associati a un'esposizione ripetuta nel tempo, come avviene per pterigio e alcune forme di cataratta.
La strategia migliore non è quindi evitare completamente la luce solare, ma ridurre le esposizioni eccessive e utilizzare una protezione adeguata quando necessario.
Gli occhiali da sole, se scelti correttamente, rappresentano uno degli strumenti più semplici per farlo.

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