Problemi agli occhi in inverno: come difenderci dai danni del freddo
Occhi in inverno: secchezza, vento e lacrimazione, cosa fare?
In inverno gli occhi possono diventare più secchi, arrossati o irritati a causa soprattutto del vento, della bassa umidità e degli ambienti riscaldati. Il freddo può inoltre favorire una lacrimazione maggiore quando si esce all'aperto, mentre neve e alta montagna aumentano l'importanza della protezione dalla luce e dai raggi UV.
Non è quindi il freddo, da solo, a “rovinare la vista”.
Sono soprattutto le condizioni ambientali tipiche della stagione invernale a poter creare fastidio alla superficie oculare: aria secca, vento, riscaldamento domestico, passaggi tra ambienti interni ed esterni e, in determinate situazioni, una forte esposizione alla luce riflessa dalla neve.
Vediamo quali sono i problemi più comuni e cosa può essere utile fare.
Perché gli occhi possono diventare più secchi in inverno?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
La superficie dell'occhio è ricoperta dal film lacrimale, una sottile pellicola che mantiene la cornea lubrificata e contribuisce al comfort e alla qualità della visione.
Durante l'inverno alcuni fattori ambientali possono favorire una più rapida evaporazione delle lacrime.
Fra questi troviamo soprattutto:
-
vento;
-
aria secca;
-
riscaldamento intenso;
-
ambienti poco umidificati;
-
esposizione prolungata a correnti d'aria.
Quando il film lacrimale non riesce a mantenere adeguatamente umida la superficie oculare possono comparire bruciore, sensazione di sabbia negli occhi, arrossamento e, talvolta, visione temporaneamente meno nitida.
Per approfondire il problema in generale puoi leggere la guida dedicata all'occhio secco e alle sue cause.
Il riscaldamento può seccare gli occhi?
Sì, soprattutto quando rende l'aria degli ambienti interni molto secca.
Termosifoni, stufe e altri sistemi di riscaldamento possono ridurre l'umidità relativa dell'ambiente.
Non significa che il riscaldamento sia dannoso per gli occhi, ma trascorrere molte ore in un ambiente caldo e molto secco può aumentare l'evaporazione del film lacrimale in persone predisposte.
Può quindi essere utile:
-
evitare temperature interne eccessivamente elevate;
-
non dirigere getti di aria calda direttamente verso il viso;
-
arieggiare periodicamente gli ambienti;
-
utilizzare un umidificatore quando l'aria domestica è particolarmente secca.
Perché con il freddo gli occhi lacrimano?
Può sembrare una contraddizione: in inverno gli occhi possono essere secchi ma, appena usciamo, iniziano a lacrimare.
In realtà le due cose possono convivere.
Il vento e l'aria fredda possono irritare la superficie dell'occhio e provocare una lacrimazione riflessa, cioè una maggiore produzione di lacrime come risposta allo stimolo esterno.
Questa lacrimazione non significa necessariamente che l'occhio sia ben lubrificato.
Le lacrime prodotte rapidamente come risposta all'irritazione possono scorrere sulle guance senza garantire la stessa stabilità del normale film lacrimale.
Il vento fa male agli occhi?
Il vento può aumentare l'evaporazione delle lacrime e trasportare polvere, piccoli detriti o altre particelle verso la superficie oculare.
Per questo, durante una giornata molto ventosa, possono comparire:
-
bruciore;
-
arrossamento;
-
lacrimazione;
-
sensazione di corpo estraneo;
-
fastidio nell'aprire gli occhi.
Spesso si parla genericamente di “colpo d'aria all'occhio”, ma non si tratta di una specifica malattia causata dall'aria fredda.
Se vuoi approfondire questo caso abbiamo una guida dedicata al colpo d'aria agli occhi e ai disturbi provocati dal vento.
Gli occhiali possono proteggere gli occhi dal vento?
Sì.
Una montatura sufficientemente coprente crea una barriera fisica che può ridurre il flusso diretto dell'aria sulla superficie oculare.
Questo può essere particolarmente utile:
-
in bicicletta;
-
durante passeggiate con vento intenso;
-
sugli sci;
-
in montagna;
-
durante sport invernali.
In condizioni più impegnative, come sci o snowboard, gli occhiali o le maschere progettati appositamente per l'attività offrono una protezione maggiore rispetto a una normale montatura.
In inverno servono anche gli occhiali da sole?
Sì, in determinate condizioni.
La protezione solare degli occhi non dipende esclusivamente dalla temperatura.
I raggi UV possono essere presenti anche quando fa freddo e l'esposizione può diventare particolarmente importante in alta montagna e sulla neve.
La neve riflette infatti una quantità significativa della radiazione ultravioletta incidente.
Per questo una giornata invernale sulla neve può richiedere una protezione degli occhi molto maggiore rispetto a una normale giornata trascorsa in città.
Abbiamo approfondito le diverse situazioni nella guida su quando è utile indossare gli occhiali da sole.
Cos'è la cecità da neve?
La cosiddetta cecità da neve è una forma intensa di fotocheratite, cioè un'infiammazione della cornea provocata da un'eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette.
Può verificarsi soprattutto in condizioni caratterizzate dalla combinazione di:
-
alta quota;
-
forte radiazione UV;
-
riflessione prodotta dalla neve.
I sintomi possono manifestarsi anche alcune ore dopo l'esposizione e comprendere dolore, lacrimazione, forte sensibilità alla luce e sensazione di avere sabbia negli occhi.
Non è quindi un problema provocato dal freddo in sé, ma soprattutto dall'esposizione ultravioletta intensa e riflessa.
Se compaiono dolore importante, marcata fotofobia o alterazioni della vista è opportuno richiedere una valutazione sanitaria.
Gli sbalzi di temperatura danneggiano gli occhi?
Passare da un ambiente freddo a uno molto caldo non provoca normalmente un danno alla vista.
Può però modificare temporaneamente le condizioni della superficie oculare.
Per esempio, entrando in un locale molto caldo e secco dopo essere stati all'aperto, una persona predisposta può avvertire maggiore sensazione di secchezza o irritazione.
Inoltre gli occhiali possono appannarsi a causa della differenza di temperatura, ma questo riguarda la condensazione sulle lenti e non un danno agli occhi.
Gli occhi rossi in inverno dipendono sempre dal freddo?
No.
L'arrossamento è un sintomo molto generico.
Può comparire in presenza di:
-
secchezza;
-
irritazione ambientale;
-
allergie;
-
infiammazioni;
-
infezioni;
-
corpi estranei;
-
uso prolungato di lenti a contatto;
-
altre condizioni oculari.
Per questo non bisogna attribuire automaticamente al freddo ogni episodio di occhio rosso comparso durante l'inverno.
Se l'arrossamento persiste, è importante valutarne la causa.
L'aria fredda può causare un'infezione agli occhi?
Il freddo e il vento non causano direttamente un'infezione oculare.
Un'infezione può essere provocata, per esempio, da virus o batteri.
Questo significa che un occhio rosso o irritato comparso dopo una giornata fredda non deve essere automaticamente interpretato come una semplice conseguenza della stagione.
La presenza di secrezioni importanti, dolore, gonfiore marcato o altri sintomi persistenti merita una valutazione specifica.
Attenzione a strofinare gli occhi
Quando gli occhi prudono, lacrimano o sembrano contenere un granello di sabbia, la prima reazione può essere quella di strofinarli.
È preferibile evitarlo.
Lo sfregamento può aumentare l'irritazione e, se nell'occhio è entrata una piccola particella trasportata dal vento, potrebbe peggiorare il fastidio.
In presenza di una vera sensazione di corpo estraneo che non passa, soprattutto se accompagnata da dolore, è opportuno far controllare l'occhio.
E le lacrime artificiali?
Le lacrime artificiali vengono comunemente utilizzate per lubrificare la superficie oculare in caso di secchezza.
Esistono però formulazioni differenti e un fastidio persistente non dovrebbe essere trattato per mesi autonomamente senza comprenderne la causa.
Se la secchezza compare frequentemente, interferisce con le attività quotidiane o continua nonostante semplici accorgimenti ambientali, è opportuno parlarne con un professionista della salute visiva.
Omega-3: servono davvero contro gli occhi secchi in inverno?
Non considererei gli integratori di omega-3 un rimedio automatico alla secchezza oculare invernale.
L'occhio secco può avere numerose cause e non esiste un'unica soluzione valida per tutti.
Per questo eliminerei il vecchio consiglio di “aumentare gli omega-3” come trattamento generale.
Prima di ricorrere a integratori o terapie è più corretto identificare la causa dei sintomi e, se necessario, chiedere un parere professionale.
Le lenti a contatto possono dare più fastidio in inverno?
In alcune persone sì.
Se l'ambiente è molto secco oppure ventoso, chi utilizza lenti a contatto può avvertire più facilmente sensazione di secchezza o disagio.
In questi casi è importante rispettare scrupolosamente:
-
tempi di utilizzo;
-
corretta igiene;
-
modalità di sostituzione;
-
indicazioni relative alla propria tipologia di lente.
Se una lente inizia improvvisamente a provocare dolore, forte arrossamento o alterazioni della vista, è meglio rimuoverla e chiedere una valutazione professionale.
Come proteggere gli occhi durante l'inverno?
La maggior parte degli accorgimenti è semplice.
Può essere utile:
-
evitare getti di aria calda o fredda direttamente sugli occhi;
-
mantenere una buona umidità negli ambienti riscaldati;
-
proteggere gli occhi dal vento;
-
utilizzare occhiali adeguati durante gli sport invernali;
-
indossare una corretta protezione UV sulla neve e in alta montagna;
-
evitare di strofinare gli occhi irritati;
-
fare attenzione all'uso delle lenti a contatto quando gli occhi sono particolarmente secchi;
-
chiedere una valutazione se i sintomi persistono o sono importanti.
Quando i disturbi non vanno attribuiti semplicemente al freddo?
Un lieve fastidio provocato da vento o aria secca può essere transitorio.
È invece opportuno non limitarsi a pensare “sarà il freddo” quando compaiono:
-
dolore oculare intenso;
-
forte sensibilità alla luce;
-
improvviso calo della vista;
-
visione doppia;
-
secrezioni importanti;
-
arrossamento marcato che non migliora;
-
trauma o possibile corpo estraneo;
-
sintomi che persistono o peggiorano.
Questi segnali possono avere cause differenti e meritano una valutazione appropriata.
Per una panoramica più generale puoi consultare la guida sulle malattie degli occhi più comuni, i sintomi e i segnali da non ignorare.
Occhi e inverno: cosa ricordare
Il freddo non deve essere considerato automaticamente una minaccia per la vista. I problemi più comuni dell'inverno derivano soprattutto da vento, aria secca, riscaldamento e, in montagna, dall'esposizione alla radiazione UV riflessa dalla neve.
Proteggere gli occhi dal vento, evitare ambienti eccessivamente secchi e utilizzare la corretta protezione solare nelle condizioni che la richiedono può ridurre molti fastidi stagionali.
Quando invece dolore, arrossamento o alterazioni della vista sono importanti o persistenti, è meglio non attribuirli semplicemente alla stagione e richiedere una valutazione professionale.

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