Lenti progressive Vs Lenti bifocali
Lenti progressive vs bifocali: differenze, vantaggi e quale scegliere
Quando arriva la presbiopia, può diventare necessario correggere la visione a più distanze. Per molti anni le lenti bifocali sono state una delle soluzioni più utilizzate, mentre oggi le lenti progressive rappresentano un'alternativa molto diffusa.
Ma qual è la differenza tra lenti progressive e bifocali? E soprattutto, quale scegliere?
La differenza fondamentale riguarda il modo in cui vengono distribuiti i diversi poteri all'interno della lente. Le bifocali utilizzano due zone distinte, mentre le progressive permettono di passare gradualmente dalla visione da lontano a quella intermedia e da vicino.
La scelta non dovrebbe però basarsi soltanto sull'età o sulle abitudini di altre persone: è importante considerare prescrizione, esigenze quotidiane, lavoro, uso del computer e capacità di adattamento.
Lenti bifocali: come funzionano
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Le lenti bifocali sono progettate per correggere principalmente due distanze di visione.
La parte superiore della lente viene generalmente utilizzata per la visione da lontano, mentre una seconda zona, normalmente collocata nella parte inferiore, permette di vedere da vicino.
La caratteristica più riconoscibile delle bifocali tradizionali è proprio la separazione visibile tra le due zone ottiche. La parte dedicata alla visione da vicino può infatti apparire come una piccola lunetta nella zona inferiore della lente.
Questa struttura rende abbastanza immediata la distinzione tra visione lontana e vicina, ma non offre una vera zona dedicata alla visione intermedia.
Le bifocali possono quindi risultare meno adatte a chi passa frequentemente dalla visione da lontano a quella intermedia e da vicino, per esempio durante l'utilizzo di computer e dispositivi digitali.
Glance24 dedica una pagina specifica alle caratteristiche delle lenti bifocali, utile per approfondire il loro funzionamento.
Lenti progressive: come funzionano
Le lenti progressive sono progettate per offrire una correzione a più distanze attraverso una variazione graduale del potere della lente.
La zona superiore viene generalmente utilizzata per guardare lontano, la zona intermedia per distanze come quelle di un computer o di una persona che si trova a qualche metro di distanza, mentre la parte inferiore viene utilizzata per la visione ravvicinata.
Non esiste quindi una linea netta che separa le diverse zone.
Questo rappresenta una delle principali differenze rispetto alle lenti bifocali: la transizione tra le diverse distanze avviene progressivamente.
Per una spiegazione generale sul funzionamento delle progressive è disponibile anche la nostra guida dedicata alle lenti progressive.
Lenti progressive e bifocali: le differenze principali
Il confronto può essere riassunto in alcuni aspetti fondamentali.
| Caratteristica | Lenti progressive | Lenti bifocali |
|---|---|---|
| Visione da lontano | Sì | Sì |
| Visione intermedia | Sì, attraverso la zona intermedia | Limitata |
| Visione da vicino | Sì | Sì |
| Linea visibile sulla lente | No | Sì, nelle bifocali tradizionali |
| Passaggio tra le distanze | Graduale | Netto |
| Adattamento | Può richiedere un periodo di abitudine | Generalmente più semplice da comprendere |
| Utilizzo del computer | Può essere più versatile | Meno specifico per la distanza intermedia |
| Campo visivo | Dipende dal design della lente | Suddiviso in zone definite |
Queste caratteristiche spiegano perché oggi molte persone preferiscano le progressive quando hanno bisogno di una correzione per più distanze.
Progressive vs bifocali: quale offre una visione più naturale?
Uno dei principali vantaggi delle lenti progressive è la possibilità di passare dalla visione da lontano a quella da vicino senza una separazione ottica evidente.
Con una lente bifocale, invece, il passaggio tra le due zone è più netto.
Questo significa che, per esempio, chi utilizza spesso il computer può trovare nelle progressive una soluzione più versatile, perché dispone di una zona intermedia tra lontano e vicino.
Bisogna però considerare che le progressive richiedono di imparare a utilizzare correttamente le diverse zone della lente e che il comfort dipende molto dal progetto ottico, dalla centratura e dalla corretta realizzazione dell'occhiale.
Lenti bifocali: quali sono i vantaggi?
Nonostante siano una tecnologia più tradizionale, le lenti bifocali non sono prive di vantaggi.
La loro struttura è semplice da comprendere: una zona per lontano e una per vicino.
Per alcune persone che hanno già utilizzato bifocali per molti anni, questa soluzione può risultare familiare e funzionale.
Il limite principale è invece la mancanza di una vera progressione tra le due distanze.
Inoltre, la separazione visibile tra le zone rappresenta una caratteristica estetica che oggi molte persone preferiscono evitare.
Lenti progressive: quali sono i vantaggi?
Le progressive offrono diversi vantaggi quando è necessario vedere bene a distanze differenti con un solo paio di occhiali.
Tra i principali:
- permettono di correggere lontano, intermedio e vicino;
- non presentano la tipica lunetta delle bifocali;
- sono più versatili nelle attività quotidiane;
- consentono di utilizzare un unico paio di occhiali per diverse distanze;
- possono essere progettate in funzione delle abitudini visive dell'utilizzatore.
Esistono inoltre diverse progettazioni di lenti progressive, pensate per esigenze differenti.
Ad esempio, alcune soluzioni privilegiano una maggiore ampiezza della zona intermedia, caratteristica particolarmente interessante per chi trascorre molte ore davanti al computer.
Le lenti progressive sono difficili da usare?
Questo è uno dei dubbi più frequenti di chi sta valutando il passaggio dalle bifocali alle progressive.
Le moderne lenti progressive richiedono comunque un periodo di adattamento, che può essere molto diverso da persona a persona.
Durante i primi giorni possono comparire sensazioni insolite, soprattutto quando si sposta rapidamente lo sguardo o si utilizzano le zone periferiche della lente.
È importante distinguere però il normale periodo di adattamento da un problema persistente di visione.
Glance24 ha approfondito questo argomento nella News Adattarsi alle lenti progressive è facile o difficile?.
Se invece le difficoltà continuano nel tempo, è opportuno verificare prescrizione, centratura, montaggio e regolazione della montatura con il proprio ottico. Anche la News Difficoltà per adattarsi all'uso di lenti progressive approfondisce questi aspetti.
Le lenti progressive moderne sono tutte uguali?
No. Questo è un aspetto particolarmente importante.
Dire semplicemente "lenti progressive" non identifica una singola tecnologia.
Esistono differenti progettazioni, materiali e livelli di personalizzazione. Cambiano, tra gli altri elementi, l'ampiezza delle zone di visione, il corridoio di progressione e la distribuzione delle aberrazioni periferiche.
Anche la scelta della montatura e dei parametri di centratura può influire sul risultato finale.
Per questo motivo non è corretto scegliere una lente progressiva basandosi esclusivamente sul prezzo.
Per chi vuole approfondire la tecnologia delle progressive a geometria interna, è disponibile la News Lenti progressive a geometria interna.
Progressive o bifocali: quale scegliere?
Non esiste una risposta valida per tutti.
Le lenti progressive possono essere particolarmente interessanti per chi:
- vuole un solo paio di occhiali per diverse distanze;
- utilizza frequentemente computer e dispositivi digitali;
- desidera evitare la linea visibile delle bifocali;
- ha bisogno di passare frequentemente dalla visione lontana a quella vicina;
- vuole una soluzione più versatile per le attività quotidiane.
Le lenti bifocali, invece, possono continuare ad avere senso per chi è già abituato a questa soluzione e trova funzionale la netta separazione tra lontano e vicino.
La scelta dovrebbe quindi essere effettuata considerando non soltanto la tecnologia della lente, ma soprattutto come e dove verranno utilizzati gli occhiali.
E per chi utilizza molto il computer?
Il computer introduce un'esigenza particolare: la distanza dello schermo è normalmente intermedia e non coincide né con quella tipica della visione da lontano né con quella della lettura.
Per questo motivo, quando si lavora molte ore davanti a uno schermo, è importante valutare attentamente la distribuzione delle zone di visione.
In alcuni casi possono essere considerate soluzioni specifiche per l'utilizzo al computer, come le lenti office, che hanno una progettazione orientata soprattutto alle distanze ravvicinate e intermedie.
Progressive o bifocali: il consiglio dell'ottico è importante
Il confronto tra lenti progressive e bifocali non dovrebbe essere ridotto alla domanda "quali sono migliori?".
La domanda più corretta è:
quale soluzione è più adatta alle mie esigenze visive?
Prescrizione, addizione per vicino, distanza interpupillare, altezza di montaggio, tipo di montatura, attività lavorative e abitudini quotidiane possono influenzare la scelta.
Per questo, prima di ordinare un nuovo paio di occhiali, è importante affidarsi a un professionista che possa valutare le proprie esigenze.
Nel caso delle lenti progressive, anche una corretta centratura e un montaggio preciso sono fondamentali per ottenere il risultato atteso.
In conclusione: progressive o bifocali?
Le lenti progressive e le lenti bifocali non sono la stessa cosa e non offrono la stessa esperienza visiva.
Le bifocali dividono la lente in due zone distinte, generalmente dedicate a lontano e vicino. Le progressive utilizzano invece una variazione graduale del potere per consentire la visione a diverse distanze.
Per questo motivo, le progressive rappresentano oggi una soluzione particolarmente versatile per chi desidera utilizzare un unico paio di occhiali nelle diverse situazioni della giornata.
La scelta definitiva, tuttavia, dovrebbe sempre partire dalle esigenze visive individuali e dalla valutazione dell'ottico.

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