LENTI PER MIOPIA
Miopia, attività da vicino e nuove abitudini: cosa sappiamo davvero
Smartphone, tablet e computer fanno ormai parte della quotidianità di bambini e ragazzi. Vengono utilizzati per studiare, comunicare, giocare e trascorrere il tempo libero, spesso per molte ore nell'arco della giornata.
Parallelamente, in molte popolazioni la miopia è diventata più frequente tra bambini e adolescenti.
Questo ha portato a chiedersi se esista un rapporto diretto tra dispositivi digitali e sviluppo della miopia.
La risposta richiede qualche distinzione. Non è corretto affermare che uno smartphone o un computer “facciano diventare miopi” automaticamente. La miopia è un difetto visivo complesso, influenzato dalla predisposizione genetica ma anche da fattori ambientali e comportamentali.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Tra quelli maggiormente studiati troviamo proprio le attività prolungate da vicino e il tempo trascorso all'aperto.
Che cos'è la miopia
La miopia è un difetto refrattivo nel quale gli oggetti lontani vengono percepiti in modo sfocato, mentre la visione da vicino può rimanere nitida.
Nella maggior parte dei casi l'occhio miope presenta una lunghezza assiale maggiore rispetto a quella necessaria per focalizzare correttamente sulla retina le immagini provenienti da lontano.
La miopia compare frequentemente durante l'infanzia e può aumentare negli anni dello sviluppo.
Non tutti i bambini hanno però lo stesso rischio.
La familiarità è uno dei fattori più importanti: un bambino con uno o entrambi i genitori miopi presenta una probabilità maggiore di sviluppare a sua volta il difetto.
Per una panoramica più generale puoi approfondire i principali difetti visivi e refrattivi.
Perché la miopia è diventata così importante nei bambini e nei ragazzi
Negli ultimi decenni la prevalenza della miopia è aumentata in diverse aree del mondo, con un fenomeno particolarmente evidente nelle generazioni più giovani.
La genetica, da sola, non può spiegare cambiamenti così rapidi.
Per questo la ricerca ha dedicato molta attenzione allo stile di vita e alle condizioni ambientali nelle quali crescono bambini e adolescenti.
Tra i fattori studiati troviamo:
-
attività prolungate a distanza ravvicinata;
-
lettura e studio intensivi;
-
utilizzo prolungato dei dispositivi digitali;
-
riduzione del tempo trascorso all'aperto;
-
predisposizione familiare.
Questi elementi interagiscono tra loro e non devono essere interpretati come una relazione di causa-effetto identica per tutti.
Smartphone, tablet e computer causano la miopia?
Non possiamo dirlo in questi termini.
Uno smartphone non modifica automaticamente la forma dell'occhio e utilizzare un computer non significa necessariamente diventare miopi.
Il problema riguarda soprattutto il modo in cui i dispositivi vengono utilizzati e il contesto generale della giornata.
Molte ore davanti a uno schermo significano spesso anche:
-
periodi molto lunghi di attività da vicino;
-
poche interruzioni;
-
maggiore sedentarietà;
-
meno occasioni di gioco e attività all'esterno.
Per questo è più corretto considerare lo stile di vita complessivo, anziché attribuire il problema al singolo dispositivo.
La stessa considerazione vale per la lettura e lo studio: sono attività fondamentali e non devono essere demonizzate, ma è utile evitare periodi eccessivamente lunghi senza pause.
Perché il tempo trascorso all'aperto è così importante
Uno dei risultati più interessanti emersi dagli studi sulla miopia riguarda proprio le attività all'aperto.
I bambini che trascorrono più tempo all'esterno hanno una probabilità inferiore di sviluppare miopia.
Il motivo non sembra essere semplicemente che all'aperto si guardano oggetti più lontani.
La maggiore esposizione alla luce naturale è considerata uno dei possibili fattori coinvolti nei meccanismi che regolano la crescita dell'occhio, anche se la relazione biologica non è ancora completamente chiarita.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità indica il tempo quotidiano all'aperto durante le ore di luce tra le strategie che possono contribuire a ritardare l'insorgenza della miopia nei bambini.
Questo non significa che stare all'aperto possa eliminare una miopia già presente, ma rappresenta una buona abitudine soprattutto durante gli anni dello sviluppo.
Quante ore all'aperto sono consigliate?
Non è necessario trasformare il tempo all'esterno in una regola rigida uguale per ogni bambino.
Le indicazioni internazionali sottolineano però l'importanza di trascorrere regolarmente tempo all'aperto durante il giorno.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce almeno circa 90 minuti quotidiani all'esterno nelle ore di luce come parte delle strategie di prevenzione e controllo della miopia in età pediatrica.
L'obiettivo non è obbligare il bambino a “guardare lontano”, ma favorire un equilibrio migliore tra:
-
scuola e studio;
-
utilizzo di smartphone e computer;
-
attività fisica;
-
gioco;
-
tempo trascorso all'esterno.
Naturalmente devono essere mantenute anche le normali precauzioni per la protezione dalla radiazione solare.
Attività da vicino: bisogna limitarle?
Lettura, compiti, smartphone e computer richiedono tutti una visione ravvicinata.
Le attività da vicino sono state associate allo sviluppo della miopia in diversi studi, anche se la relazione non è semplice e può essere influenzata da numerosi altri fattori.
Non ha quindi senso imporre ai bambini di leggere meno.
È però ragionevole evitare sessioni molto lunghe e continue senza interruzioni.
Durante lo studio o l'utilizzo di dispositivi digitali può essere utile fare periodicamente una pausa, cambiare distanza di osservazione e alternare attività diverse.
Queste abitudini possono inoltre contribuire a ridurre affaticamento e discomfort visivo.
Guardare lontano impedisce di diventare miopi?
Non direttamente.
È un punto importante perché viene spesso semplificato.
La miopia non nasce perché gli occhi “perdono l'abitudine” di guardare lontano e non può essere prevenuta semplicemente fissando oggetti distanti per alcuni minuti.
Il beneficio del tempo trascorso all'aperto sembra essere più complesso e non coincide con un semplice esercizio della visione a distanza.
Se vuoi approfondire proprio questa differenza puoi leggere se guardare lontano protegge davvero dalla miopia e quale ruolo ha invece il tempo all'aperto.
Quali segnali possono far sospettare una miopia nel bambino
Un bambino può non rendersi conto di vedere in modo diverso rispetto ai compagni.
Per questo alcuni comportamenti possono essere utili come segnali di attenzione.
Tra quelli più comuni:
-
difficoltà a leggere ciò che è scritto alla lavagna;
-
tendenza ad avvicinarsi molto alla televisione;
-
strizzare gli occhi per vedere lontano;
-
difficoltà nel riconoscere persone o dettagli a distanza;
-
avvicinare eccessivamente libri e dispositivi;
-
lamentare affaticamento visivo o mal di testa.
Questi segnali non consentono di diagnosticare da soli una miopia.
Quando compaiono, però, è opportuno effettuare un controllo della vista.
Perché individuare presto la miopia è importante
La miopia può modificarsi durante gli anni della crescita.
Individuarla permette innanzitutto di correggere la visione sfocata e consentire al bambino di vedere adeguatamente a scuola, nello sport e nelle normali attività quotidiane.
Permette inoltre di monitorarne l'evoluzione nel tempo.
Questo aspetto è particolarmente importante perché una miopia che compare presto può avere più anni a disposizione per progredire.
I controlli dovrebbero essere programmati in base alle indicazioni del professionista e alle caratteristiche individuali del bambino.
Occhiali e progressione della miopia sono due aspetti diversi
Quando viene prescritta una correzione, gli occhiali servono a permettere al bambino di vedere nitidamente.
Indossare gli occhiali prescritti non rende gli occhi “pigri” e non provoca automaticamente un aumento della miopia.
La progressione del difetto dipende dall'evoluzione dell'occhio durante la crescita.
In alcuni bambini il professionista può inoltre valutare strategie specifiche per il controllo della progressione miopica.
Queste strategie non devono però essere confuse con la normale correzione ottica e devono essere considerate caso per caso.
Occhiali per bambini e ragazzi: comfort e stabilità sono importanti
Quando un bambino deve utilizzare gli occhiali tutti i giorni, la montatura deve essere adatta alle sue caratteristiche fisiche e alle attività quotidiane.
È importante che:
-
non scivoli facilmente;
-
non eserciti pressioni eccessive;
-
abbia dimensioni proporzionate al viso;
-
sia sufficientemente resistente;
-
mantenga una posizione stabile.
Anche le lenti devono essere realizzate correttamente secondo la prescrizione e centrate in funzione della montatura scelta.
Per approfondire la scelta dell'occhiale puoi consultare la guida dedicata agli occhiali da vista per bambini.
Quali abitudini possono aiutare nella vita quotidiana
Non esiste una singola abitudine capace di eliminare il rischio di miopia.
È però possibile favorire uno stile di vita visivamente più equilibrato.
Per bambini e ragazzi è utile:
-
trascorrere regolarmente tempo all'aperto;
-
evitare attività ravvicinate molto prolungate senza pause;
-
alternare studio, dispositivi digitali e attività fisica;
-
non utilizzare gli schermi sempre a distanze estremamente ridotte;
-
osservare eventuali difficoltà nella visione da lontano;
-
effettuare i controlli consigliati;
-
utilizzare correttamente gli occhiali prescritti.
Il messaggio non è quindi “vietare la tecnologia”.
Smartphone, tablet e computer fanno parte della vita moderna e possono essere utilizzati normalmente. L'obiettivo è evitare che occupino quasi interamente il tempo libero sostituendo attività all'aperto, movimento e altre esperienze visive.
Miopia nei giovani: equilibrio invece di allarmismo
La crescita della miopia tra bambini e adolescenti è un tema importante, ma non deve trasformarsi nella ricerca di un unico colpevole.
La predisposizione genetica conta, così come contano ambiente e abitudini.
Le evidenze disponibili indicano che il tempo trascorso all'aperto rappresenta uno dei fattori modificabili più interessanti per ridurre il rischio di comparsa della miopia durante l'infanzia, mentre periodi molto prolungati di lavoro da vicino meritano attenzione.
La strategia più sensata è quindi semplice: più equilibrio tra studio, dispositivi digitali, pause e attività all'aperto, accompagnato da controlli visivi appropriati durante la crescita.

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