ALBINISMO OCULARE
L'albinismo oculare è una condizione genetica rara che interessa soprattutto la pigmentazione e lo sviluppo dell'occhio, con possibili conseguenze sulla capacità visiva
L'albinismo oculare è una condizione genetica caratterizzata da alterazioni della pigmentazione e dello sviluppo di alcune strutture oculari.
A differenza delle forme di albinismo oculocutaneo, nelle quali sono maggiormente evidenti anche le modificazioni della pigmentazione di pelle e capelli, nell'albinismo oculare le manifestazioni cliniche riguardano prevalentemente gli occhi e la funzione visiva.
La forma classica di albinismo oculare è associata a varianti del gene GPR143, precedentemente indicato anche come OA1.
La quantità di pigmento visibile nell'iride non è però l'unico elemento importante. Le conseguenze visive dipendono soprattutto da alcune modificazioni che avvengono durante lo sviluppo dell'occhio e delle vie visive.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Per questo l'albinismo oculare non deve essere considerato semplicemente come una particolare colorazione degli occhi.
Quali sintomi può provocare l'albinismo oculare
Le manifestazioni possono variare da persona a persona.
Tra quelle più frequentemente associate all'albinismo possono esserci riduzione dell'acuità visiva, nistagmo e maggiore sensibilità alla luce.
Il nistagmo consiste in movimenti involontari e ripetitivi degli occhi e può comparire nei primi mesi di vita.
Può inoltre essere presente fotofobia, cioè una maggiore difficoltà o fastidio in condizioni di luce intensa.
Alcune persone possono presentare anche strabismo e difetti refrattivi come miopia, ipermetropia o astigmatismo.
L'entità della riduzione visiva non è uguale per tutti e non può essere stabilita soltanto osservando il colore degli occhi.
Perché la vista può essere ridotta
Uno degli aspetti più importanti riguarda lo sviluppo della fovea, la piccola area centrale della retina responsabile della visione più dettagliata.
Nelle persone con albinismo può essere presente una condizione chiamata ipoplasia foveale, nella quale questa regione non raggiunge il normale grado di sviluppo.
Possono inoltre essere presenti modificazioni nella pigmentazione della retina e nel percorso delle fibre del nervo ottico verso il cervello.
Questi elementi aiutano a spiegare perché la capacità visiva possa risultare ridotta anche quando l'occhio non presenta apparentemente alterazioni evidenti a una semplice osservazione esterna.
Si tratta quindi di una condizione che interessa lo sviluppo del sistema visivo, non soltanto la quantità di melanina visibile nell'iride.
Qual è la causa dell'albinismo oculare
La forma classica di albinismo oculare è legata al gene GPR143, localizzato sul cromosoma X.
La proteina prodotta da questo gene è coinvolta nel funzionamento dei melanosomi, strutture cellulari implicate nella produzione e nella gestione del pigmento.
L'albinismo oculare legato a GPR143 presenta generalmente una modalità di trasmissione X-linked.
Per questo le manifestazioni cliniche più evidenti interessano soprattutto i maschi che possiedono la variante genetica responsabile.
Le donne portatrici possono presentare alcuni segni oculari rilevabili durante una valutazione specialistica pur non manifestando necessariamente lo stesso quadro clinico.
La genetica dell'albinismo è comunque più ampia e comprende anche diverse forme di albinismo oculocutaneo, associate ad altri geni e modalità di trasmissione.
Quando è necessario chiarire con precisione la forma presente in una persona o in una famiglia, può essere indicata anche una valutazione genetica.
Albinismo oculare e albinismo oculocutaneo non sono la stessa cosa
È importante distinguere le due condizioni.
Nell'albinismo oculocutaneo la ridotta pigmentazione interessa in maniera evidente occhi, pelle e capelli, anche se l'intensità può variare molto tra le diverse forme genetiche.
Nell'albinismo oculare, invece, le manifestazioni cliniche sono prevalentemente visive.
La distinzione non dovrebbe però essere fatta semplicemente confrontando il colore della pelle o dei capelli.
Alcune caratteristiche possono essere sfumate e le differenti forme di albinismo possono condividere diversi segni oculari.
Per arrivare a una diagnosi corretta vengono quindi considerate insieme storia clinica, visita oftalmologica, caratteristiche generali e, quando appropriato, informazioni genetiche.
Come viene diagnosticato
La diagnosi richiede una valutazione oftalmologica completa.
Durante la visita possono essere esaminati acuità visiva, refrazione, posizione e movimenti degli occhi, iride, retina e nervo ottico.
Strumenti di imaging come l'OCT possono permettere di osservare in dettaglio la struttura della retina e identificare un'eventuale ipoplasia foveale.
L'esame del fondo oculare può inoltre mostrare una riduzione della pigmentazione.
Quando il quadro clinico lo richiede, possono essere effettuati ulteriori esami per studiare il funzionamento delle vie visive.
I test genetici possono contribuire a identificare la causa molecolare e possono essere particolarmente utili quando è necessario distinguere tra differenti forme di albinismo oppure fornire informazioni alla famiglia.
Occhiali e correzione dei difetti visivi
L'albinismo oculare non viene eliminato utilizzando gli occhiali.
Gli occhiali possono però essere molto importanti per correggere eventuali difetti refrattivi presenti contemporaneamente, come miopia, ipermetropia o astigmatismo.
Ottenere la migliore correzione possibile è particolarmente importante durante l'infanzia, periodo nel quale il sistema visivo è ancora in fase di sviluppo.
A seconda delle caratteristiche individuali possono essere valutati anche ausili ottici destinati a migliorare l'utilizzo della visione residua.
In presenza di forte sensibilità alla luce possono inoltre essere utili soluzioni pensate per aumentare il comfort in ambienti particolarmente luminosi.
La scelta deve comunque essere individualizzata: non esiste un'unica lente o una determinata colorazione adatta automaticamente a tutte le persone con albinismo oculare.
L'importanza dei controlli nel tempo
L'albinismo oculare è una condizione genetica e richiede un percorso di gestione personalizzato soprattutto in funzione delle conseguenze visive presenti.
Nel bambino è particolarmente importante valutare precocemente la refrazione, l'eventuale presenza di strabismo e lo sviluppo della funzione visiva.
Anche nell'adulto i controlli permettono di verificare la correzione ottica e valutare le esigenze visive nelle attività quotidiane, nello studio o nel lavoro.
Per una panoramica più ampia sulle condizioni che possono interessare gli occhi puoi consultare malattie degli occhi più comuni: sintomi e segnali.
Al di là della specifica diagnosi, è inoltre importante mantenere controlli adeguati alle proprie condizioni visive: nella guida dedicata trovi maggiori informazioni su prevenzione oculistica, controlli e visite per proteggere la vista.
L'albinismo oculare può quindi avere effetti importanti sulla funzione visiva, ma l'entità delle manifestazioni è variabile.
Una valutazione specialistica permette di definire le caratteristiche individuali, correggere nel modo migliore possibile gli eventuali difetti refrattivi e individuare gli strumenti più adatti per sfruttare al meglio la capacità visiva disponibile.

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