LENTI DA VISTA e LENTI OFTALMICHE
Lenti positive e negative: differenze e caratteristiche
Le lenti da vista, chiamate anche lenti oftalmiche, si dividono principalmente in due grandi categorie: lenti positive e lenti negative.
La differenza tra queste due tipologie di lenti riguarda soprattutto il loro potere ottico, la loro forma e il modo in cui correggono alcuni difetti della vista.
In termini semplici, le lenti positive hanno un potere espresso con il segno + e vengono utilizzate soprattutto per correggere l'ipermetropia e la presbiopia, mentre le lenti negative, caratterizzate dal segno −, vengono utilizzate principalmente per correggere la miopia.
Anche l'astigmatismo può essere corretto attraverso una componente positiva o negativa, a seconda della prescrizione e della combinazione dei valori presenti nella ricetta dell'oculista.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Capire la differenza tra lenti positive e negative è utile anche per comprendere perché alcune lenti risultano più spesse al centro e altre ai bordi e perché, soprattutto in presenza di prescrizioni elevate, la scelta del materiale e dell'indice di rifrazione può diventare importante.
Cosa sono le lenti positive
Le lenti positive, indicate nella prescrizione con valori preceduti dal segno +, sono lenti che hanno generalmente una forma più spessa nella zona centrale e più sottile verso i bordi.
Questa particolare geometria permette alla lente di convergere i raggi luminosi e di modificarne il percorso prima che raggiungano l'occhio.
Le lenti positive vengono utilizzate principalmente nella correzione dell'ipermetropia e della presbiopia.
Nell'ipermetropia l'occhio, in assenza di correzione, ha difficoltà a portare correttamente a fuoco le immagini sulla retina. Una lente positiva permette di modificare il percorso della luce e di facilitare la corretta messa a fuoco.
Per approfondire questo difetto visivo è possibile consultare il nostro articolo dedicato a che cos'è l'ipermetropia e come si corregge.
Anche la presbiopia, il normale cambiamento della capacità di messa a fuoco da vicino che compare generalmente con l'età, viene corretta attraverso l'utilizzo di poteri positivi nella zona dedicata alla visione prossimale.
Come sono fatte le lenti positive
Dal punto di vista geometrico, una lente positiva è normalmente:
- più spessa al centro;
- più sottile verso i bordi;
- caratterizzata da un effetto ottico che può determinare un certo ingrandimento apparente delle immagini.
Lo spessore effettivo della lente, tuttavia, non dipende soltanto dal suo potere. Entrano in gioco anche il diametro della lente, la forma della montatura, il materiale utilizzato e l'indice di rifrazione.
Per questo motivo non è corretto pensare che tutte le lenti positive siano necessariamente molto spesse.
Con materiali e indici di rifrazione adeguati è infatti possibile ottenere lenti più sottili anche quando la prescrizione presenta valori importanti.
Cosa sono le lenti negative
Le lenti negative, indicate nella prescrizione con il segno −, vengono utilizzate principalmente per correggere la miopia.
A differenza delle lenti positive, le lenti negative sono generalmente:
- più sottili nella zona centrale;
- più spesse verso i bordi;
- caratterizzate da un effetto ottico che può ridurre apparentemente le dimensioni delle immagini.
Il loro compito è modificare il percorso dei raggi luminosi in modo da permettere all'occhio miope di ottenere una corretta focalizzazione sulla retina.
Per conoscere meglio questo difetto visivo è possibile leggere anche il nostro approfondimento dedicato a miopia, cause, sintomi e tecniche di correzione.
Come sono fatte le lenti negative
La caratteristica più evidente delle lenti negative è la loro geometria opposta rispetto alle lenti positive.
Una lente negativa è generalmente:
- più sottile al centro;
- più spessa ai bordi;
- caratterizzata da un effetto di riduzione apparente delle immagini.
Anche in questo caso lo spessore finale non dipende esclusivamente dal potere della lente.
Una lente per una miopia elevata può infatti essere realizzata con materiali ad alto indice di rifrazione, consentendo di ridurre sensibilmente lo spessore e il peso rispetto a una lente tradizionale.
Lenti positive e negative: qual è la differenza?
La differenza fondamentale può essere riassunta in questo modo:
| Caratteristica | Lenti positive | Lenti negative |
|---|---|---|
| Segno della prescrizione | + | − |
| Forma tipica | Più spessa al centro | Più spessa ai bordi |
| Effetto ottico | Ingrandimento apparente | Riduzione apparente |
| Utilizzo principale | Ipermetropia e presbiopia | Miopia |
| Potere ottico | Convergente | Divergente |
Questa è naturalmente una semplificazione. Una prescrizione completa può contenere anche valori relativi all'astigmatismo, che richiede una correzione caratterizzata da un determinato potere cilindrico e da uno specifico asse.
Lenti positive e negative per l'astigmatismo
L'astigmatismo è un difetto visivo che può essere associato alla miopia oppure all'ipermetropia.
La sua correzione è più complessa rispetto a quella di una semplice miopia o ipermetropia perché la lente deve tenere conto non soltanto del potere, ma anche dell'asse dell'astigmatismo.
Per questo motivo, quando si realizza un occhiale con correzione astigmatica, il corretto orientamento della lente all'interno della montatura è particolarmente importante.
È possibile approfondire l'argomento nel nostro articolo dedicato a che cos'è l'astigmatismo.
Perché le lenti per miopia sono più spesse ai bordi?
Una delle domande più frequenti riguarda proprio lo spessore delle lenti negative.
Nel caso di una miopia elevata, la lente tende ad avere uno spessore periferico maggiore rispetto alla zona centrale. Questo effetto diventa più evidente all'aumentare del potere della lente.
La scelta della montatura può quindi influire anche sul risultato estetico finale.
Una montatura di dimensioni più contenute può consentire, in determinate condizioni, di ridurre la quantità di materiale necessaria per realizzare la lente.
Per questo motivo, quando si devono correggere alte miopie, è importante valutare insieme alla prescrizione anche la montatura e il materiale delle lenti.
Perché le lenti positive sono più spesse al centro?
Il comportamento è opposto nelle lenti positive.
All'aumentare del potere positivo, tende ad aumentare anche lo spessore nella zona centrale della lente.
Anche in questo caso la scelta dell'indice di rifrazione può contribuire a ottenere una lente più sottile.
Le moderne tecnologie consentono infatti di realizzare lenti con caratteristiche ottiche elevate mantenendo dimensioni e spessori più contenuti rispetto alle lenti tradizionali.
L'indice di rifrazione influenza lo spessore
Quando il potere della prescrizione è elevato, uno degli aspetti da valutare è l'indice di rifrazione del materiale.
A parità di potere correttivo, un materiale con indice di rifrazione più elevato può consentire di realizzare una lente più sottile.
Questo è particolarmente interessante per chi presenta:
- miopia medio-alta o elevata;
- ipermetropia medio-alta o elevata;
- esigenze estetiche particolari;
- montature di dimensioni ridotte o comunque specifiche.
Per approfondire il rapporto tra potere, materiale e spessore è possibile leggere anche il nostro articolo sulle lenti sottili e gli indici di rifrazione 1.60, 1.67 e 1.74.
Lenti positive e negative: è importante scegliere anche la montatura
La scelta della montatura non dovrebbe essere considerata separatamente da quella delle lenti.
Nel caso di prescrizioni importanti, infatti, forma e dimensioni della montatura possono influire sullo spessore finale delle lenti e sull'estetica dell'occhiale.
Per esempio, in presenza di una miopia elevata, una montatura molto grande può richiedere lenti con una maggiore superficie e può rendere più evidente lo spessore ai bordi.
Anche per questo motivo è consigliabile scegliere la montatura tenendo conto della propria prescrizione e non soltanto dell'aspetto estetico.
Lenti positive e negative: quale scegliere?
Non è possibile scegliere liberamente tra una lente positiva e una negativa.
Il tipo di lente dipende dalla prescrizione visiva e dal difetto refrattivo che deve essere corretto.
In presenza di miopia, generalmente verrà utilizzata una lente negativa; in presenza di ipermetropia verrà utilizzata una lente positiva. La presbiopia richiede invece una correzione positiva per la visione da vicino, che può essere integrata in lenti monofocali per vicino, bifocali o progressive a seconda delle esigenze.
La prescrizione deve quindi essere stabilita da un professionista della visione dopo un adeguato esame.
Lenti positive e negative non sono tutte uguali
A parità di potere, due lenti possono presentare caratteristiche molto diverse.
Il risultato finale dipende da numerosi fattori:
- materiale della lente;
- indice di rifrazione;
- diametro;
- geometria;
- forma e dimensione della montatura;
- trattamenti superficiali;
- tecnologia di progettazione e produzione.
Per questo motivo, quando si acquistano nuovi occhiali, non è sufficiente considerare solamente il prezzo della lente.
È importante valutare la soluzione complessiva in rapporto alla propria prescrizione e alle proprie esigenze.
Glance24 e la scelta delle lenti da vista
La scelta delle lenti da vista deve essere fatta partendo dalla prescrizione individuale e dalle caratteristiche della persona.
Gli esperti Glance24 possono fornire assistenza nella scelta della soluzione più adatta, considerando il tipo di difetto visivo, il potere della prescrizione, la montatura scelta e le caratteristiche delle lenti disponibili.
Per chi ha una prescrizione particolare o valori elevati, è particolarmente importante affidarsi a un servizio che possa verificare correttamente i dati della ricetta e consigliare il materiale e la tipologia di lente più appropriati.
In sintesi
Le lenti positive (+) sono generalmente più spesse al centro e vengono utilizzate soprattutto per correggere ipermetropia e presbiopia.
Le lenti negative (−) sono invece più sottili al centro e più spesse ai bordi e vengono utilizzate principalmente per correggere la miopia.
La differenza tra lenti positive e negative non riguarda però soltanto la loro forma: materiale, indice di rifrazione, geometria e montatura possono incidere notevolmente sullo spessore, sul peso e sull'estetica dell'occhiale.
La scelta della lente migliore deve quindi partire sempre dalla prescrizione e dalle esigenze individuali.

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