GLI OCCHIALI DI GUGLIELMO DA BARKESVILLE
Gli occhiali nel Nome della Rosa: una curiosità storica
Chi ha letto Il nome della rosa di Umberto Eco o visto il celebre film del 1986 con Sean Connery ricorderà probabilmente un particolare interessante: Guglielmo da Baskerville utilizza un paio di rudimentali occhiali per leggere i manoscritti conservati nella biblioteca dell'abbazia.
La vicenda è ambientata nel 1327 e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la presenza degli occhiali è storicamente plausibile.
I primi occhiali esistevano già nel Medioevo
Le prime testimonianze sull'utilizzo degli occhiali in Europa risalgono infatti alla fine del XIII secolo. Si trattava di strumenti molto diversi da quelli attuali: generalmente due lenti convesse montate insieme e utilizzate soprattutto per facilitare la lettura da vicino.
Nel romanzo di Umberto Eco gli occhiali di Guglielmo diventano addirittura un elemento della storia. Il frate li considera preziosi e indispensabili per il proprio lavoro di lettura e investigazione.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
La scelta di far indossare gli occhiali al protagonista non è quindi soltanto un dettaglio cinematografico, ma richiama un periodo particolarmente interessante nell'evoluzione degli strumenti ottici.
Per conoscere come si è passati da questi primi e semplici dispositivi alle montature moderne puoi leggere la nostra storia degli occhiali.
Dagli occhiali medievali alle montature moderne
In circa sette secoli gli occhiali sono cambiati completamente: alle prime lenti per la lettura si sono aggiunte aste, montature più leggere, nuovi materiali e lenti capaci di correggere differenti difetti visivi.
Eppure la scena di Guglielmo da Baskerville che estrae i suoi occhiali per leggere un manoscritto ricorda quanto questo semplice strumento abbia accompagnato per secoli la storia della lettura, dello studio e della conoscenza.

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