SONO PREOCCUPATO. HO UN CALO DELLA VISTA. CHE FACCIO?
Accorgersi di vedere meno bene può suscitare preoccupazione. Un calo della vista può dipendere da un cambiamento della gradazione, dalla presbiopia o da altre condizioni che si sviluppano lentamente, ma può anche rappresentare il sintomo di un problema che richiede una valutazione rapida.
La prima distinzione da fare riguarda il modo in cui il disturbo è comparso:
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un cambiamento graduale, sviluppatosi nell’arco di settimane o mesi;
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una riduzione improvvisa, comparsa in pochi minuti, ore o giorni.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Un calo improvviso della vista, soprattutto se interessa un solo occhio, non deve essere attribuito autonomamente alla stanchezza o agli occhiali. Può costituire un’urgenza medica anche quando non provoca dolore.
Quando il calo della vista richiede assistenza immediata
È necessario richiedere rapidamente assistenza sanitaria quando la visione diminuisce improvvisamente o compare uno dei seguenti segnali:
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perdita parziale o completa della vista da uno o entrambi gli occhi;
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comparsa di una zona scura nel campo visivo;
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sensazione di una tenda o un’ombra davanti all’occhio;
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aumento improvviso di corpi mobili o “mosche volanti”;
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lampi o bagliori luminosi comparsi improvvisamente;
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visione doppia di nuova insorgenza;
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forte dolore oculare;
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occhio rosso e dolorante associato a vista ridotta;
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trauma all’occhio o alla testa;
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contatto con sostanze chimiche;
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disturbi visivi accompagnati da difficoltà nel parlare, debolezza, perdita di sensibilità, confusione o forte mal di testa.
In queste situazioni non bisogna attendere un normale appuntamento per il controllo della gradazione. È opportuno rivolgersi immediatamente ai servizi sanitari competenti, al pronto soccorso o a un servizio di emergenza oculistica.
Se la capacità visiva è compromessa, non bisogna guidare per raggiungere la struttura sanitaria.
Calo improvviso anche senza dolore
L’assenza di dolore non significa che il problema sia poco importante.
Alcune condizioni che interessano la retina, i vasi sanguigni o il nervo ottico possono manifestarsi con una riduzione improvvisa e indolore della vista. Anche un distacco di retina può non provocare dolore.
Il National Eye Institute indica tra i possibili segnali del distacco di retina la comparsa improvvisa di numerosi corpi mobili, lampi luminosi e un’ombra simile a una tenda nel campo visivo. In presenza di questi sintomi è necessario sottoporsi subito a una valutazione, perché un trattamento tempestivo può contribuire a proteggere la funzione visiva.
Per approfondire le principali condizioni che possono interessare la vista è possibile consultare la guida sulle malattie degli occhi, i loro sintomi e la prevenzione.
Quando il calo visivo è graduale
Un cambiamento sviluppatosi lentamente non rappresenta sempre un’emergenza, ma non dovrebbe essere ignorato.
Tra le possibili cause di un calo graduale rientrano:
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variazione di un difetto refrattivo;
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presbiopia;
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cataratta;
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alterazioni della superficie oculare;
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problemi della retina;
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condizioni che interessano il nervo ottico;
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conseguenze oculari del diabete;
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effetti di farmaci o patologie sistemiche.
L’età può influire sulla vista, ma non è corretto considerare automaticamente fisiologico qualsiasi peggioramento. Alcuni cambiamenti sono comuni con il passare degli anni; altri richiedono accertamenti e, quando necessario, un trattamento.
Una visita permette di distinguere un semplice cambiamento della gradazione da un’alterazione dello stato di salute degli occhi.
La difficoltà nella lettura dopo i 40 anni
Una delle variazioni più comuni nella mezza età riguarda la difficoltà nel mettere a fuoco da vicino.
Si può iniziare ad allontanare il telefono, cercare una luce più intensa o avere difficoltà nel leggere caratteri piccoli. Questi segnali sono spesso associati alla presbiopia, dovuta alla progressiva riduzione della capacità di accomodazione dell’occhio.
La presbiopia non è una malattia e può essere corretta con occhiali o lenti a contatto adatti. Tuttavia, non è prudente attribuire autonomamente ogni difficoltà visiva all’età, soprattutto se il cambiamento interessa un solo occhio, compare rapidamente o è accompagnato da altri sintomi.
Potrebbero essere semplicemente gli occhiali?
Una prescrizione non più adeguata può rendere la visione sfocata e provocare affaticamento. Anche lenti graffiate, trattamenti deteriorati o una montatura deformata possono ridurre il comfort.
Alcuni indizi di una possibile correzione non più adeguata sono:
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difficoltà nel leggere cartelli o scritte lontane;
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necessità di strizzare gli occhi;
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sfocamento durante la lettura;
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affaticamento dopo il lavoro al computer;
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mal di testa associato alle attività visive;
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necessità di allontanare i testi.
Questi sintomi giustificano un controllo, ma non consentono di escludere altre cause. La guida su come capire se hai bisogno degli occhiali approfondisce i segnali più comuni associati ai difetti refrattivi.
Oculista, ottico e controllo della vista
Quando si sospetta una patologia o si verifica un calo visivo non spiegato, il riferimento sanitario è il medico oculista, specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle condizioni che interessano gli occhi e il sistema visivo.
La visita oculistica non si limita a determinare la gradazione. In base al caso, può comprendere la valutazione delle strutture oculari, della pressione, della retina e di altri aspetti necessari a individuare eventuali alterazioni.
L’ottico si occupa invece della realizzazione, fornitura, adattamento e manutenzione degli occhiali e degli altri dispositivi ottici nei limiti delle proprie competenze. Può aiutare a verificare le condizioni della montatura e delle lenti, ma non sostituisce il medico quando esiste il sospetto di una malattia.
La misurazione finalizzata alla correzione visiva e la valutazione medica dello stato di salute degli occhi hanno quindi finalità differenti.
Informazioni utili da riferire durante la visita
Prima del controllo può essere utile annotare alcune caratteristiche del disturbo:
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quando è iniziato;
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se è comparso improvvisamente o gradualmente;
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se riguarda un solo occhio o entrambi;
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se interessa la visione da lontano, da vicino o entrambe;
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se sono presenti dolore, arrossamento o fotofobia;
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se compaiono lampi, corpi mobili o zone scure;
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se la visione varia durante la giornata;
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se si sono verificati traumi;
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quali farmaci vengono assunti;
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se sono presenti diabete, ipertensione o altre condizioni;
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quando è stata effettuata l’ultima visita oculistica.
Queste informazioni non servono per formulare una diagnosi in autonomia, ma possono aiutare il professionista a ricostruire l’andamento dei sintomi.
Cosa non fare davanti a un calo visivo
In attesa della valutazione è prudente evitare alcuni comportamenti:
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non acquistare una nuova gradazione basandosi soltanto su una prova autonoma;
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non utilizzare colliri farmacologici senza indicazione;
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non guidare se la visione non è sufficientemente sicura;
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non rimandare la visita perché il disturbo non provoca dolore;
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non attribuire automaticamente il problema all’età o alla stanchezza;
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non aspettare che una perdita improvvisa della vista si risolva da sola.
Anche un miglioramento spontaneo dopo una temporanea perdita visiva dovrebbe essere riferito rapidamente a un medico, perché alcuni episodi transitori possono richiedere accertamenti.
La prevenzione passa dai controlli appropriati
La frequenza delle visite dipende dall’età, dalla storia clinica, dalle condizioni oculari e dagli eventuali fattori di rischio.
Chi ha diabete, familiarità per alcune patologie, precedenti interventi oculari o condizioni già diagnosticate può avere bisogno di controlli più ravvicinati. La periodicità deve essere stabilita dal professionista in base alla situazione individuale.
È inoltre utile non aspettare la comparsa di una difficoltà importante: alcune malattie oculari possono svilupparsi inizialmente senza sintomi evidenti.
Non tutti i cali visivi hanno lo stesso significato
Un cambiamento lento nella messa a fuoco può dipendere dalla presbiopia o da una gradazione da aggiornare. Una perdita improvvisa, una tenda nel campo visivo, lampi, numerosi corpi mobili o dolore richiedono invece una valutazione urgente.
La distinzione non può essere fatta con certezza attraverso un articolo o una prova domestica. Quando la vista cambia, il comportamento più prudente è osservare modalità e tempi di comparsa e rivolgersi al professionista o al servizio sanitario adeguato.
Proteggere la vista significa soprattutto non sottovalutare i sintomi e intervenire nei tempi corretti.

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