La storia degli occhiali
La storia di Ray-Ban: dagli Aviator ai modelli iconici
Ci sono marchi che hanno semplicemente prodotto occhiali e altri che hanno contribuito a trasformare gli occhiali in vere icone di stile.
Ray-Ban appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
La storia di Ray-Ban inizia negli anni '30, quando l'occhiale da sole non era ancora considerato un accessorio di moda come lo conosciamo oggi. La sua funzione era soprattutto pratica: proteggere gli occhi dalla luce intensa e dall'abbagliamento.
Da questa esigenza nasce uno dei modelli più riconoscibili di sempre, l'Aviator.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Negli anni successivi Ray-Ban avrebbe però superato il mondo dell'aviazione, entrando nella cultura popolare, nel cinema, nella musica e nella moda.
Dal Wayfarer al Clubmaster, fino alle numerose interpretazioni contemporanee, alcuni modelli Ray-Ban sono diventati parte della storia stessa dell'occhialeria.
Quando nasce Ray-Ban?
La storia di Ray-Ban inizia negli Stati Uniti negli anni '30.
La società Bausch & Lomb sviluppò nuove soluzioni ottiche per rispondere alle esigenze dei piloti, che durante il volo erano sottoposti a una forte esposizione alla luce e all'abbagliamento.
Secondo la storia ufficiale Ray-Ban, negli anni '30 vennero sviluppate le prime lenti in vetro pensate per ridurre l'abbagliamento dei piloti statunitensi.
È proprio da questa origine funzionale che nasce la futura identità del marchio.
Ray-Ban, quindi, non nasce inizialmente come marchio di moda.
Nasce da una necessità concreta: migliorare il comfort visivo dei piloti.
La nascita dell'Aviator
Il primo grande capitolo della storia Ray-Ban è legato all'Aviator.
Il modello viene commercializzato nel 1937 e presenta la caratteristica forma a goccia che ancora oggi lo rende immediatamente riconoscibile.
La forma non era stata scelta soltanto per ragioni estetiche.
Le grandi lenti erano progettate per offrire una buona copertura dell'area visiva e ridurre l'abbagliamento.
La montatura metallica e le lenti verdi contribuivano a creare un prodotto funzionale alle esigenze dell'epoca.
Il modello sarebbe poi diventato uno degli occhiali più famosi della storia.
La grande intuizione di Ray-Ban fu però quella di trasformare progressivamente una soluzione nata per l'aviazione in un oggetto capace di rappresentare personalità, stile e identità.
Dagli occhiali per piloti all'uso quotidiano
Negli anni '40 la tecnologia sviluppata per i piloti iniziò a trovare applicazioni anche al di fuori dell'aviazione.
Secondo la ricostruzione storica ufficiale di Ray-Ban, la tecnologia inizialmente sviluppata per i piloti si estese anche alle forze di polizia e agli appassionati di attività all'aria aperta.
È un passaggio importante.
Ray-Ban inizia infatti a trasformarsi da prodotto altamente specialistico in occhiale destinato a un pubblico più ampio.
La funzionalità rimane importante, ma l'estetica assume progressivamente un ruolo sempre maggiore.
Gli anni '50 e la nascita del Wayfarer
Nel 1952 arriva un modello destinato a cambiare nuovamente la storia del marchio: il Ray-Ban Wayfarer.
A differenza dell'Aviator, caratterizzato dalla montatura metallica e dalla forma a goccia, il Wayfarer introduce una silhouette più decisa e una montatura in materiale plastico.
Il modello originale viene associato al designer Raymond Stegeman e diventa rapidamente uno dei simboli dell'occhialeria del XX secolo. La storia ufficiale Ray-Ban indica il 1952 come anno di nascita dell'Original Wayfarer.
Il successo del Wayfarer è importante anche dal punto di vista culturale.
Gli occhiali non sono più soltanto strumenti per proteggere gli occhi.
Diventano accessori capaci di comunicare uno stile personale.
Ray-Ban e Hollywood
Il cinema ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione degli occhiali Ray-Ban.
Aviator e Wayfarer hanno progressivamente conquistato il mondo dello spettacolo e della cultura popolare.
L'occhiale diventa così parte dell'immagine dei personaggi che lo indossano.
Questo fenomeno ha contribuito a rendere riconoscibili i modelli Ray-Ban anche a chi non conosceva particolarmente il mondo dell'ottica.
Il rapporto tra Ray-Ban e cinema sarebbe diventato ancora più forte nei decenni successivi.
Gli anni '60 e '70: Ray-Ban diventa un'icona
Negli anni '60 e '70 l'occhiale assume un'importanza sempre maggiore come elemento di espressione personale.
Ray-Ban amplia la propria proposta introducendo nuove forme e interpretazioni.
La storia ufficiale del marchio descrive gli anni '60 come un periodo nel quale l'espressione individuale e la cultura popolare contribuiscono alla diffusione di numerose nuove silhouette.
È in questo periodo che il mondo dell'occhialeria inizia a essere sempre più legato alla moda e alla cultura.
L'occhiale non serve più soltanto a vedere meglio o proteggersi dal sole.
Serve anche a comunicare chi siamo.
Il Clubmaster
Tra i modelli più riconoscibili della storia Ray-Ban c'è il Clubmaster.
La sua estetica richiama le montature degli anni '50 e si distingue per il particolare frontale caratterizzato da una parte superiore più marcata.
Il modello è diventato un punto di riferimento per chi cerca uno stile vintage ma ancora estremamente attuale.
Oggi il Clubmaster continua a essere proposto in numerose varianti.
Gli anni '80 e '90: Ray-Ban e cultura pop
Negli anni '80 e '90 Ray-Ban consolida ulteriormente il proprio ruolo nella cultura popolare.
Cinema, musica e televisione contribuiscono alla diffusione dei modelli più celebri.
L'Aviator e il Wayfarer vengono associati a personaggi e produzioni cinematografiche che ne rafforzano l'immagine.
Uno degli esempi più famosi è il film Top Gun, che contribuì enormemente alla popolarità dell'estetica Aviator.
In questo periodo Ray-Ban diventa sempre più un marchio riconoscibile anche al di fuori del settore ottico.
Ray-Ban vintage: perché sono ancora così ricercati?
Il termine Ray-Ban vintage identifica soprattutto i modelli storici prodotti durante l'epoca Bausch & Lomb.
Questi occhiali sono particolarmente ricercati dai collezionisti e dagli appassionati di occhialeria vintage.
Il loro interesse non dipende soltanto dall'età.
Sono importanti anche:
- design originale;
- materiali;
- dettagli costruttivi;
- incisioni;
- lenti;
- marcature;
- storia del modello.
Glance24 ha già una guida dedicata proprio ai Ray-Ban vintage
Il passaggio a Luxottica
Un'altra tappa fondamentale nella storia del marchio arriva alla fine degli anni '90.
Nel 1999, Ray-Ban passa da Bausch & Lomb a Luxottica. La pagina Glance24 dedicata ai Ray-Ban vintage indica proprio il 1999 come anno del passaggio al gruppo italiano.
Questo segna la fine di un'epoca.
La storia Ray-Ban continua però a svilupparsi, mantenendo i modelli iconici e introducendo nuove collezioni.
Il marchio entra così in una nuova fase della propria evoluzione.
Ray-Ban oggi
Oggi Ray-Ban propone sia occhiali da sole sia occhiali da vista, mantenendo in catalogo alcuni dei modelli storici e affiancandoli a interpretazioni più contemporanee.
Aviator, Wayfarer e Clubmaster continuano a essere tra le silhouette più riconoscibili.
La stessa Ray-Ban presenta l'evoluzione dell'Aviator e del Wayfarer attraverso diverse generazioni e reinterpretazioni. Per il Wayfarer, ad esempio, la timeline ufficiale comprende Original Wayfarer, New Wayfarer, Wayfarer Optics, Mega Wayfarer e Wayfarer Reverse.
Questo è uno degli elementi che ha permesso al marchio di mantenere la propria riconoscibilità nel tempo: evolvere senza abbandonare le proprie icone.
I modelli Ray-Ban che hanno fatto la storia
Ray-Ban Aviator
È probabilmente il modello più immediatamente associato al marchio.
Comunemente chiamato Ray-ban a goccia, montatura metallica e forte legame con la storia dell'aviazione ne hanno fatto un'icona.
Ray-Ban Wayfarer
Nato nel 1952, ha rappresentato una vera rivoluzione rispetto ai tradizionali occhiali metallici.
La forma trapezoidale e la montatura più strutturata lo hanno trasformato in uno dei modelli più riconoscibili dell'occhialeria.
Ray-Ban Clubmaster
Ispirato all'estetica vintage, il Clubmaster combina elementi metallici e plastici e mantiene un carattere fortemente riconoscibile.
Ray-Ban Round
Le forme tonde rappresentano un'altra interpretazione dello stile Ray-Ban, particolarmente legata all'estetica vintage.
Perché i Ray-Ban sono diventati così famosi?
Il successo di Ray-Ban non dipende da un solo fattore.
È il risultato della combinazione di diversi elementi:
1. Una forte origine funzionale
Il marchio nasce per rispondere a un'esigenza concreta.
2. Design riconoscibile
Aviator e Wayfarer hanno forme immediatamente identificabili.
3. Capacità di evolversi
Le silhouette storiche sono state reinterpretate nel corso dei decenni.
4. Cultura popolare
Cinema, musica e personaggi pubblici hanno contribuito alla diffusione dei modelli.
5. Continuità del marchio
Ray-Ban ha mantenuto nel tempo alcuni dei propri elementi distintivi.
Ray-Ban non è soltanto un paio di occhiali
La storia di Ray-Ban dimostra come un prodotto nato per una necessità tecnica possa trasformarsi in un simbolo culturale.
L'Aviator è nato pensando ai piloti con lenti Ray-ban specifiche per le loro esigenze.
Il Wayfarer ha contribuito a trasformare la montatura in un elemento di stile.
I modelli successivi hanno continuato a reinterpretare forme, materiali e proporzioni.
Oggi un paio di Ray-Ban può essere scelto per motivi molto diversi: protezione dal sole, correzione visiva, comfort o semplicemente stile.
Occhiali Ray-Ban da vista e da sole
L'evoluzione del marchio non riguarda soltanto gli occhiali da sole.
Oggi Ray-Ban propone anche numerose montature da vista uomo e donna, disponibili in diverse forme e materiali.
Su Glance24 sono presenti modelli Ray-Ban da vista e da sole, con possibilità di scegliere anche lenti graduate in base alla prescrizione.
Vedi Occhiali Ray-Ban da vista e Occhiali Ray-Ban da sole
Per chi deve scegliere un occhiale graduato, la montatura dovrebbe essere valutata insieme alle caratteristiche della lente.
La storia di Ray-Ban continua
Dalle prime lenti sviluppate per i piloti negli anni '30 fino agli attuali modelli da vista e da sole, Ray-Ban ha attraversato quasi un secolo di storia dell'occhialeria.
Il segreto della sua longevità sta probabilmente nella capacità di mantenere riconoscibili le proprie icone senza smettere di reinterpretarle.
L'Aviator continua a richiamare le origini del marchio.
Il Wayfarer continua a rappresentare una delle forme più celebri della storia dell'occhiale.
Il Clubmaster e le altre silhouette hanno contribuito ad ampliare ulteriormente l'universo Ray-Ban.
È questa continuità tra storia, innovazione e stile ad aver trasformato Ray-Ban da produttore di occhiali a vera icona dell'occhialeria mondiale.
FAQ sulla storia di Ray-Ban
Quando è nato Ray-Ban?
La storia del marchio inizia negli anni '30 e il nome Ray-Ban viene associato agli occhiali commercializzati nel 1937.
Qual è stato il primo modello Ray-Ban?
Il primo grande modello Ray-Ban è l'Aviator, sviluppato per rispondere alle esigenze dei piloti e commercializzato nel 1937.
Quando è nato il Ray-Ban Wayfarer?
L'Original Wayfarer è stato introdotto nel 1952.
Chi produce Ray-Ban oggi?
Il marchio Ray-Ban appartiene oggi a EssilorLuxottica, dopo il passaggio da Bausch & Lomb alla società italiana nel 1999.
Quali sono i Ray-Ban più famosi?
Tra i modelli storicamente più conosciuti troviamo Aviator, Wayfarer, Clubmaster e Round.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5