LENTI PER OCCHIALI – LENTI ASTIGMATICHE
Le lenti per astigmatismo hanno una correzione che varia secondo la direzione. Nella prescrizione questa componente è indicata da cilindro e asse: per realizzare l'occhiale occorre riportare entrambi correttamente, insieme agli altri valori previsti.
La lente deve poi essere montata con l'orientamento giusto e mantenuta in una posizione stabile davanti all'occhio. Il solo numero delle diottrie non descrive tutta la correzione.
Che cosa indicano cilindro e asse
Il cilindro esprime, in diottrie, la componente utilizzata per correggere l'astigmatismo. L'asse, espresso in gradi, ne indica l'orientamento. Un asse di 180° non significa un astigmatismo più forte di uno con asse di 90°.
La sfera può comparire insieme al cilindro quando sono presenti anche miopia o ipermetropia. Questi valori si leggono come una prescrizione completa per ciascun occhio. Per comprendere il difetto, oltre alla lente che lo corregge, trovi una panoramica sui difetti visivi e le loro differenze.
Come viene costruita la lente
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Una superficie torica presenta curvature differenti in due meridiani principali perpendicolari. È un modo per ottenere la componente astigmatica richiesta. Nelle lenti moderne la progettazione può comprendere superfici più complesse, lavorate anche con tecnologie digitali.
Non esiste una regola secondo cui la correzione debba essere sempre sulla superficie anteriore: dipende dal design. Anche materiale, indice e geometria sono scelte distinte dal valore del cilindro. La guida alle lenti per occhiali da vista spiega le principali opzioni.
Orientamento e centratura nel montaggio
Durante la sagomatura, la lente deve mantenere l'asse previsto dalla prescrizione. Nel controllo dell'occhiale si verificano i poteri e il loro orientamento, la centratura e l'assetto della montatura.
Una montatura che scivola o rimane inclinata merita una regolazione: la posizione con cui indossi l'occhiale fa parte del risultato. Le misure individuali sono approfondite nella pagina sulla prescrizione e distanza interpupillare.
Se con la nuova correzione vedi male
Descrivi quando compare il problema e porta vecchi e nuovi occhiali con le rispettive prescrizioni. Non modificare cilindro o asse autonomamente: occorre distinguere un problema di realizzazione o assetto dalla necessità di rivalutare la correzione. Per sintomi persistenti serve il professionista competente.
Riferimenti: National Eye Institute: astigmatismo; ZEISS: geometrie delle lenti monofocali.

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