Lenti infrangibili: sono davvero le più vendute?
Quando acquistiamo un nuovo paio di occhiali, una delle caratteristiche che vorremmo trovare nelle lenti è una buona resistenza agli urti e all'uso quotidiano.
Da qui nasce spesso la ricerca delle cosiddette “lenti infrangibili”.
In realtà, parlare di una lente totalmente infrangibile può essere fuorviante: esistono materiali più resistenti agli urti rispetto ad altri, ma la scelta della lente migliore dipende sempre dalla prescrizione, dal tipo di montatura, dall'utilizzo degli occhiali e dalle esigenze di chi li indossa.
Per orientarsi è quindi utile conoscere innanzitutto le differenze tra lenti minerali e lenti in materiale organico.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Per una panoramica più ampia puoi consultare anche la nostra guida alle lenti per occhiali da vista.
Lenti in vetro minerale: vantaggi e limiti
Le lenti in vetro minerale sono caratterizzate da una buona qualità ottica e da un'elevata resistenza ai graffi superficiali.
Rispetto a molte lenti organiche sono però generalmente:
-
più pesanti;
-
più fragili in caso di urto;
-
meno adatte a determinate tipologie di montatura;
-
oggi meno diffuse rispetto alle soluzioni organiche.
Il vetro minerale può comunque offrire caratteristiche interessanti in determinate prescrizioni e configurazioni ottiche.
Non significa però che sia automaticamente la scelta migliore per una gradazione elevata: lo spessore finale di una lente dipende da numerosi fattori, tra cui prescrizione, indice di rifrazione, dimensione e forma della montatura, centratura e geometria della lente.
Se vuoi approfondire questo aspetto puoi leggere come funziona l'indice di rifrazione delle lenti.
Lenti organiche: leggere e disponibili in molti materiali
Oggi una parte molto importante delle lenti oftalmiche viene realizzata utilizzando materiali organici, comunemente chiamati anche “lenti in plastica”.
Ma non esiste un solo tipo di lente organica.
All'interno di questa grande categoria troviamo infatti materiali con caratteristiche differenti in termini di:
-
peso;
-
resistenza agli urti;
-
indice di rifrazione;
-
proprietà ottiche;
-
resistenza superficiale;
-
possibilità di applicare trattamenti;
-
compatibilità con diverse montature.
Tra i materiali utilizzati possono rientrare, a seconda della tipologia di lente e del produttore, resine ottiche tradizionali, policarbonato, Trivex e materiali organici ad alto indice.
Per questo motivo la semplice distinzione “vetro oppure plastica” oggi non è sufficiente per capire quale lente sia più adatta.
Le lenti organiche sono davvero infrangibili?
È più corretto parlare di maggiore o minore resistenza agli urti.
Alcuni materiali organici sono decisamente più resistenti del vetro minerale in caso di impatto, ma questo non significa che una lente possa essere considerata impossibile da rompere.
La resistenza dipende anche da:
-
materiale;
-
spessore;
-
geometria della lente;
-
montaggio;
-
tipo di montatura;
-
intensità e direzione dell'impatto.
Per questo l'espressione “lente infrangibile” va interpretata con cautela.
Policarbonato e occhiali sportivi
Quando la resistenza agli urti assume particolare importanza, come può accadere in alcune attività sportive, uno dei materiali che può essere preso in considerazione è il policarbonato.
Il policarbonato è apprezzato per la leggerezza e per la sua buona resistenza all'impatto.
Questo, però, non significa che qualsiasi lente in policarbonato trasformi automaticamente un normale occhiale in un dispositivo protettivo adatto a qualsiasi attività.
Per approfondire l'argomento abbiamo dedicato una guida specifica alle lenti in policarbonato per sportivi.
Occhiali da lavoro: lente resistente non significa DPI
Una distinzione particolarmente importante riguarda gli occhiali utilizzati sul lavoro.
Una normale lente da vista realizzata in materiale resistente agli urti non deve essere confusa con un dispositivo di protezione individuale destinato a proteggere gli occhi da rischi professionali specifici.
Saldatura, lavorazioni meccaniche, schegge, particelle ad alta velocità o altre attività potenzialmente pericolose richiedono dispositivi idonei al rischio specifico e conformi ai requisiti previsti per quel tipo di protezione.
La semplice scelta di una lente organica non è quindi sufficiente per trasformare un normale occhiale da vista in un occhiale protettivo professionale.
Resistenza agli urti e resistenza ai graffi non sono la stessa cosa
È importante distinguere due caratteristiche che spesso vengono confuse:
resistenza all'impatto e resistenza ai graffi.
Una lente può essere molto resistente agli urti ma più sensibile ai graffi superficiali rispetto a un altro materiale.
Il vetro minerale, per esempio, offre generalmente una buona resistenza ai graffi, mentre molte lenti organiche vengono protette mediante specifici trattamenti superficiali indurenti.
Questo è uno dei motivi per cui non esiste un materiale migliore in assoluto.
La scelta deve essere fatta considerando l'insieme delle caratteristiche della lente.
Le lenti organiche sono adatte anche alle gradazioni elevate?
Sì, in molti casi.
Non è corretto affermare che le lenti organiche siano necessariamente inadatte alle prescrizioni elevate.
Oggi esistono materiali organici con diversi indici di rifrazione, che possono permettere di realizzare lenti più sottili rispetto a materiali a indice inferiore.
Lo spessore finale, però, non dipende soltanto dall'indice.
Contano anche:
-
valore e segno della prescrizione;
-
diametro della lente;
-
forma e dimensione della montatura;
-
distanza interpupillare e centratura;
-
decentramento necessario;
-
geometria della superficie;
-
design della lente.
Per questo motivo non è corretto scegliere una lente soltanto in base alla sua definizione commerciale di “sottile”, “resistente” o “infrangibile”.
Quale materiale scegliere per le proprie lenti?
La risposta dipende dall'utilizzo che si farà degli occhiali.
Una persona può attribuire maggiore importanza alla leggerezza, un'altra allo spessore, un'altra ancora alla resistenza agli urti o alla qualità estetica finale.
Tra gli aspetti da valutare ci sono:
-
prescrizione;
-
peso;
-
spessore;
-
resistenza agli urti;
-
resistenza ai graffi;
-
tipo di montatura;
-
utilizzo quotidiano;
-
attività sportive o professionali;
-
trattamenti desiderati.
Per questo motivo è difficile indicare un materiale universalmente migliore di tutti gli altri.
Esistono quindi vere lenti infrangibili?
Nel linguaggio comune il termine viene utilizzato per indicare lenti particolarmente resistenti agli urti, ma nessuna lente dovrebbe essere considerata indistruttibile.
Le moderne lenti organiche offrono numerose possibilità e alcuni materiali raggiungono livelli di resistenza molto elevati, ma ogni soluzione presenta vantaggi e compromessi.
Più che cercare semplicemente “la lente più infrangibile”, è quindi utile individuare il materiale più adatto alla propria prescrizione, alla montatura e all'utilizzo degli occhiali.
Per conoscere le diverse possibilità disponibili puoi partire dalla nostra guida alle lenti per occhiali da vista.

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