Allergia congiuntivale - Congiuntivite: trattamenti ed accorgimenti per vivere meglio
Cosa fare quando si ha la congiuntivite allergica?
In caso di congiuntivite allergica può essere utile ridurre il contatto con l'allergene, evitare di strofinare gli occhi, applicare impacchi freddi e utilizzare prodotti lubrificanti o antiallergici quando appropriati.
Se i sintomi sono intensi, persistenti o accompagnati da dolore, forte sensibilità alla luce o peggioramento della vista, è invece importante far valutare gli occhi da un professionista.
La prima cosa da fare: non strofinare gli occhi
Il prurito è uno dei sintomi più caratteristici della congiuntivite allergica.
La reazione istintiva è strofinare gli occhi per ottenere sollievo.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Purtroppo può succedere il contrario.
Strofinare ripetutamente gli occhi può:
-
aumentare l'irritazione;
-
accentuare il gonfiore;
-
rendere più intenso il prurito;
-
irritare ulteriormente la superficie oculare.
Quando il fastidio è intenso, è preferibile cercare sollievo attraverso misure meno traumatiche.
Gli impacchi freddi possono aiutare
Un semplice impacco fresco sulle palpebre chiuse può contribuire a ridurre:
-
prurito;
-
gonfiore delle palpebre;
-
sensazione di bruciore;
-
fastidio.
Si può utilizzare, per esempio, un panno pulito inumidito con acqua fresca.
È importante utilizzare materiale pulito e non applicare direttamente sugli occhi sostanze o preparati casalinghi non destinati all'uso oculare.
Il freddo non elimina la causa dell'allergia, ma può offrire un sollievo temporaneo dai sintomi.
Ridurre il contatto con l'allergene è fondamentale
Il modo più efficace per limitare una reazione allergica è, quando possibile, diminuire l'esposizione alla sostanza che la provoca.
Gli allergeni più comuni possono includere:
-
pollini;
-
acari della polvere;
-
peli e forfora degli animali;
-
muffe.
Il problema è che non sempre è possibile evitarli completamente.
Si possono però adottare alcuni accorgimenti.
Durante la stagione dei pollini
Può essere utile:
-
evitare di strofinarsi gli occhi dopo essere stati all'aperto;
-
lavare viso e mani quando si rientra;
-
cambiare gli abiti dopo lunghe permanenze all'esterno;
-
tenere sotto controllo la presenza di pollini negli ambienti;
-
utilizzare occhiali da sole all'aperto come barriera parziale contro vento e particelle.
Gli occhiali non impediscono completamente il contatto con i pollini, ma possono ridurre l'esposizione diretta degli occhi.
In caso di allergia agli acari
Può essere utile prestare particolare attenzione a:
-
biancheria da letto;
-
cuscini;
-
tessuti;
-
polvere negli ambienti domestici.
Se invece il problema è legato ad animali o altri allergeni specifici, la strategia deve essere adattata alla causa.
Le lacrime artificiali possono dare sollievo?
In alcuni casi sì.
I lubrificanti oculari o lacrime artificiali possono contribuire a:
-
rendere più confortevole la superficie oculare;
-
ridurre la sensazione di irritazione;
-
diluire e allontanare parzialmente allergeni e mediatori infiammatori presenti nel film lacrimale.
Non eliminano però la reazione allergica.
Devono quindi essere considerate soprattutto un aiuto per il comfort, non una cura dell'allergia.
In presenza di sintomi frequenti o se si utilizzano altri colliri, è utile chiedere consiglio al farmacista, al medico o all'oculista sul prodotto più appropriato.
E i colliri antiallergici?
Esistono colliri specificamente utilizzati per controllare i sintomi della congiuntivite allergica.
Possono contenere, a seconda del prodotto e dell'indicazione:
-
antistaminici;
-
stabilizzatori dei mastociti;
-
associazioni con più meccanismi d'azione.
Il loro obiettivo è ridurre la risposta allergica che provoca prurito, arrossamento e lacrimazione.
Alcuni prodotti possono essere acquistati senza prescrizione, mentre altri richiedono indicazione medica.
È importante seguire correttamente:
-
modalità d'uso;
-
frequenza;
-
durata del trattamento;
-
eventuali controindicazioni.
Se il disturbo si presenta ogni anno nello stesso periodo, il medico può anche valutare una strategia preventiva iniziata in prossimità della stagione allergica.
I colliri vasocostrittori per togliere il rosso sono una soluzione?
Non dovrebbero diventare la soluzione abituale.
Alcuni colliri riducono temporaneamente l'arrossamento restringendo i piccoli vasi superficiali dell'occhio.
L'effetto estetico può essere rapido, ma non significa che la reazione allergica sia stata trattata.
L'utilizzo frequente o prolungato di alcuni vasocostrittori può inoltre favorire un effetto di rimbalzo, con nuovo arrossamento quando l'effetto termina.
Se il problema principale è un'allergia ricorrente, è più importante agire sulla causa e sul processo allergico che cercare soltanto di “sbiancare” l'occhio.
Posso usare un collirio cortisonico?
Non autonomamente.
I corticosteroidi oculari possono essere utilizzati in determinate forme allergiche più importanti, ma richiedono prescrizione e controllo medico.
Un uso improprio può essere associato a complicazioni e può anche mascherare o peggiorare alcune infezioni oculari.
Per questo non è opportuno:
-
utilizzare vecchi colliri cortisonici rimasti in casa;
-
utilizzare il farmaco prescritto a un'altra persona;
-
prolungarne autonomamente l'uso.
Nelle forme severe la terapia deve essere stabilita dall'oculista.
Gli antistaminici per bocca possono aiutare?
Gli antistaminici orali possono essere utili soprattutto quando l'allergia interessa anche altre parti dell'organismo, con sintomi come:
-
starnuti;
-
naso che cola;
-
congestione nasale;
-
prurito.
Il loro utilizzo deve però tenere conto delle condizioni individuali, degli altri farmaci eventualmente assunti e delle possibili controindicazioni.
Per questo, in caso di dubbio, è opportuno chiedere consiglio al medico o al farmacista.
Se porto le lenti a contatto cosa devo fare?
Durante una fase attiva di congiuntivite allergica può essere prudente sospendere temporaneamente l'utilizzo delle lenti a contatto.
Le lenti possono:
-
aumentare il fastidio;
-
trattenere allergeni sulla superficie;
-
peggiorare l'irritazione;
-
rendere più difficile distinguere una semplice allergia da un problema legato alla lente.
In presenza di occhi molto rossi, doloranti o irritati è meglio utilizzare temporaneamente gli occhiali e attendere la risoluzione dei sintomi o la valutazione professionale prima di riprendere le lenti.
Se il problema si verifica frequentemente proprio durante l'utilizzo delle lenti a contatto, è opportuno discuterne con l'ottico, l'optometrista o l'oculista.
Come lavare via i pollini dagli occhi?
Non è necessario “lavare” direttamente l'occhio con preparazioni domestiche.
È preferibile:
-
lavare bene il viso;
-
lavare le mani;
-
evitare di toccarsi gli occhi;
-
utilizzare, se necessario e appropriato, prodotti oculari sterili destinati a questo uso.
Le lacrime naturali svolgono già un'importante funzione di pulizia della superficie oculare.
Le lacrime artificiali possono contribuire ulteriormente a diluire gli allergeni.
Meglio acqua fredda o calda?
Per la congiuntivite allergica gli impacchi freddi sono generalmente più indicati per alleviare prurito e gonfiore.
Il caldo viene invece utilizzato più frequentemente in altri problemi oculari, come alcune condizioni delle palpebre.
È un altro motivo per cui non tutti gli “occhi rossi” devono essere trattati nello stesso modo.
Come capire se è veramente congiuntivite allergica?
Il sintomo che orienta maggiormente verso una forma allergica è il prurito, spesso associato a:
-
lacrimazione;
-
arrossamento;
-
gonfiore;
-
coinvolgimento di entrambi gli occhi;
-
altri sintomi allergici.
Ma questa pagina è dedicata soprattutto a cosa fare dopo aver identificato o sospettato una componente allergica.
Se vuoi partire dai sintomi puoi leggere come riconoscere la congiuntivite allergica e quali segnali la distinguono dalle forme infettive.
Allergia stagionale e allergia presente tutto l'anno
Non tutte le congiuntiviti allergiche seguono lo stesso andamento.
Alcune compaiono prevalentemente in determinati periodi dell'anno, soprattutto in relazione ai pollini.
Altre possono provocare sintomi durante molti mesi, per esempio in presenza di:
-
acari;
-
animali domestici;
-
muffe;
-
allergeni presenti stabilmente negli ambienti.
Questa differenza è importante perché cambia anche la strategia di prevenzione.
Abbiamo approfondito le differenze tra congiuntivite allergica stagionale e perenne e perché i sintomi possono comparire solo in alcuni periodi oppure tutto l'anno.
E se invece ci sono secrezioni dense?
Se oltre all'arrossamento compaiono secrezioni dense, giallastre o verdastre, soprattutto con palpebre incollate al risveglio, potrebbe essere necessario considerare anche una forma infettiva.
Nella congiuntivite allergica sono più tipici:
-
prurito;
-
lacrimazione;
-
secrezione acquosa o mucosa;
-
coinvolgimento bilaterale.
Quando invece il dubbio è tra una congiuntivite virale e una batterica puoi approfondire quali differenze possono aiutare a distinguere la congiuntivite virale da quella batterica.
Cosa non fare con gli occhi allergici
Durante una fase di allergia oculare eviterei soprattutto cinque comportamenti:
-
strofinare continuamente gli occhi;
-
utilizzare colliri prescritti ad altre persone;
-
usare autonomamente cortisonici oculari;
-
continuare a portare le lenti a contatto se aumentano l'irritazione;
-
attribuire automaticamente qualsiasi occhio rosso all'allergia.
Quest'ultimo punto è particolarmente importante.
Chi soffre abitualmente di allergia può essere portato a interpretare qualunque nuovo episodio come “la solita allergia”, ma dolore o calo visivo meritano una valutazione diversa.
Quando la congiuntivite allergica deve essere controllata
Le forme lievi possono spesso essere gestite con misure semplici e con la terapia antiallergica appropriata.
È invece opportuno richiedere una valutazione se compaiono:
-
dolore oculare importante;
-
forte sensibilità alla luce;
-
peggioramento della vista;
-
arrossamento molto intenso;
-
sintomi importanti in un solo occhio;
-
secrezione purulenta;
-
disturbi che persistono nonostante le misure adottate;
-
episodi molto frequenti o sempre più intensi.
Anche chi utilizza lenti a contatto dovrebbe essere più prudente in presenza di dolore o riduzione della vista.
Questi sintomi non sono quelli che ci aspettiamo da una semplice allergia oculare lieve.
Quando le allergie oculari ritornano ogni anno
Se i sintomi compaiono puntualmente nello stesso periodo può essere utile non aspettare ogni volta che il disturbo diventi intenso.
Con il medico o il farmacista si può valutare una gestione programmata della stagione allergica.
Può essere utile anche individuare con maggiore precisione l'allergene responsabile quando i sintomi sono importanti o coinvolgono contemporaneamente:
-
occhi;
-
naso;
-
vie respiratorie;
-
pelle.
La gestione dell'allergia oculare può infatti far parte di un quadro allergico più generale.
Una semplice routine quando gli occhi iniziano a prudere
Quando compaiono i primi sintomi allergici può essere utile procedere in questo ordine:
-
non strofinare gli occhi;
-
lavare mani e viso;
-
ridurre, quando possibile, l'esposizione all'allergene;
-
applicare un impacco fresco;
-
valutare un lubrificante o il trattamento antiallergico già indicato dal professionista;
-
sospendere le lenti a contatto se aumentano il fastidio;
-
osservare l'evoluzione dei sintomi.
Se il disturbo cambia caratteristiche o compaiono segnali insoliti, è meglio farlo controllare.
In sintesi: cosa fare per la congiuntivite allergica
Per alleviare una congiuntivite allergica è utile intervenire contemporaneamente sulla causa e sui sintomi:
evitare l'allergene quando possibile + non strofinare gli occhi + impacchi freddi + lubrificazione + trattamento antiallergico appropriato.
Le forme lievi possono migliorare con semplici accorgimenti.
Quando necessario, esistono colliri antiallergici specifici che devono essere scelti e utilizzati correttamente.
I colliri cortisonici, invece, non sono una soluzione da utilizzare autonomamente.
E soprattutto, se compaiono dolore, fotofobia o peggioramento della vista, non bisogna dare per scontato che si tratti soltanto della propria abituale allergia.

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