Retinopatia ipertensiva: quanto incide l’ipertensione arteriosa sull’incidenza della malattia?
Retinopatia ipertensiva: come la pressione alta può danneggiare la retina
La retinopatia ipertensiva è un'alterazione dei vasi sanguigni della retina provocata dall'ipertensione arteriosa.
La retina è il tessuto sensibile alla luce situato nella parte posteriore dell'occhio ed è attraversata da una rete molto fine di arterie e vene.
Quando la pressione arteriosa rimane elevata per lungo tempo, questi piccoli vasi possono restringersi, ispessirsi e andare incontro a modificazioni della loro parete.
Nelle forme più importanti possono comparire anche emorragie, accumuli di liquido ed altre alterazioni retiniche.
Perché la pressione alta può danneggiare gli occhi?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
L'ipertensione non interessa soltanto cuore, cervello e reni.
Anche i vasi della retina sono esposti agli effetti della pressione arteriosa elevata.
Quando l'ipertensione è persistente, le arteriole retiniche possono progressivamente restringersi e diventare più rigide. Il flusso sanguigno può quindi diventare meno efficiente e, nei casi più avanzati, possono comparire danni ai tessuti della retina.
Per questo l'esame del fondo oculare può fornire informazioni importanti sullo stato dei piccoli vasi sanguigni.
La retinopatia ipertensiva dà sempre sintomi?
No.
Nelle fasi iniziali può non provocare alcun disturbo evidente e la persona può continuare a vedere normalmente.
È proprio questo uno degli aspetti più importanti: alcune alterazioni possono essere individuate durante una visita oculistica prima che il paziente percepisca cambiamenti della vista.
Quando il danno è più importante possono comparire:
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visione offuscata;
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riduzione dell'acuità visiva;
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alterazioni del campo visivo;
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disturbi visivi legati a eventuali complicanze vascolari.
La presenza o assenza di sintomi, quindi, non permette da sola di stabilire lo stato della retina.
Cosa può vedere l'oculista nel fondo dell'occhio?
Durante l'esame della retina possono essere osservati diversi segni legati all'ipertensione.
Tra questi vi sono il restringimento delle arteriole, le modificazioni degli incroci tra arterie e vene e l'ispessimento delle pareti vascolari.
Nelle forme più severe possono comparire anche emorragie retiniche, essudati, cosiddetti noduli cotonosi ed edema del disco ottico.
L'entità di queste alterazioni dipende generalmente dalla durata e dalla gravità dell'ipertensione e dalla situazione clinica complessiva della persona.
Retinopatia ipertensiva e occlusioni vascolari
L'ipertensione rappresenta anche un importante fattore di rischio per alcune occlusioni dei vasi retinici.
Le alterazioni croniche delle arterie possono infatti favorire problemi nella circolazione retinica e aumentare il rischio di occlusioni arteriose o venose.
Per approfondire questo argomento puoi leggere anche la guida sull'occlusione venosa retinica.
Come viene diagnosticata?
La diagnosi viene effettuata attraverso una visita oculistica e l'esame del fondo dell'occhio.
A seconda dei reperti possono essere richiesti ulteriori esami, per esempio fotografie della retina, OCT o altri approfondimenti.
Parallelamente è fondamentale conoscere e controllare i valori della pressione arteriosa.
La retinopatia ipertensiva non è infatti un problema isolato dell'occhio, ma può essere un segnale del danno che l'ipertensione sta esercitando sui piccoli vasi dell'organismo.
Come si cura?
Il punto centrale del trattamento è il controllo della pressione arteriosa.
Ridurre e mantenere la pressione nei valori indicati dal medico può contribuire a limitare la progressione del danno vascolare.
Non esiste quindi una terapia oculare unica valida per tutti i casi.
Se sono presenti complicanze retiniche con riduzione della vista, l'oculista può valutare trattamenti specifici in base al problema riscontrato.
La gestione richiede spesso collaborazione tra medico di medicina generale, cardiologo o internista e oculista.
Chi soffre di ipertensione dovrebbe controllare anche gli occhi?
Chi ha una diagnosi di ipertensione dovrebbe seguire i controlli indicati dal proprio medico e non trascurare la salute oculare.
Questo diventa particolarmente importante in presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare o metabolico.
Un esame del fondo oculare può permettere di osservare direttamente i piccoli vasi della retina e individuare eventuali alterazioni.
Per una panoramica più ampia puoi leggere anche la guida alle malattie degli occhi più comuni.
Quando è necessario rivolgersi rapidamente a un medico?
Un improvviso peggioramento della vista, la comparsa di zone mancanti nel campo visivo o altri disturbi visivi importanti richiedono una valutazione medica tempestiva.
Questo vale soprattutto nelle persone con pressione molto elevata o già note per problemi cardiovascolari.
La retinopatia ipertensiva può svilupparsi lentamente e senza sintomi, ma alcune complicanze vascolari possono invece presentarsi improvvisamente.

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