Vista rubata a milioni di persone nel mondo per carenza di cure e di occhiali.
Si può vedere male semplicemente perché non si hanno gli occhiali giusti?
Sì. Una parte molto importante dei problemi visivi nel mondo dipende da difetti refrattivi non corretti, come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. In molti casi la soluzione può essere relativamente semplice, come una corretta prescrizione e un paio di occhiali, ma l’accesso a controlli e correzioni visive non è uguale in tutti i Paesi.
Il problema non riguarda quindi soltanto malattie oculari complesse.
Anche non poter effettuare un esame della vista o non riuscire ad acquistare gli occhiali necessari può compromettere studio, lavoro, autonomia e qualità della vita.
Quanto è diffusa la disabilità visiva nel mondo?
La compromissione della vista interessa miliardi di persone.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Una parte significativa dei casi potrebbe essere prevenuta oppure non è ancora stata adeguatamente trattata.
Tra le principali cause troviamo difetti refrattivi non corretti e cataratta.
Questo significa che una quota importante della perdita visiva globale dipende da condizioni per le quali esistono già strumenti di diagnosi e trattamento efficaci.
Il problema è spesso riuscire a renderli disponibili a chi ne ha bisogno.
Perché i difetti refrattivi non corretti sono così importanti?
Un difetto refrattivo compare quando la luce non viene focalizzata correttamente sulla retina.
Il risultato può essere una visione sfocata da lontano, da vicino o a tutte le distanze.
Miopia, ipermetropia e astigmatismo possono generalmente essere compensati con occhiali o lenti a contatto.
La presbiopia, che compare progressivamente con l’età, può invece rendere difficile la lettura e altre attività da vicino.
Per una panoramica puoi leggere difetti visivi: miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.
Perché alcune persone non hanno accesso agli occhiali?
Le cause possono essere molto diverse.
In alcune aree del mondo mancano professionisti, centri per il controllo della vista o sistemi di distribuzione degli occhiali.
In altri casi il problema è economico.
Possono inoltre incidere distanza dai servizi sanitari, scarsa informazione e difficoltà logistiche.
Per una persona che vive in un Paese con facile accesso a ottici e professionisti della visione può sembrare scontato poter controllare la propria gradazione.
Non lo è in molte altre realtà.
Non avere gli occhiali può influire sull’apprendimento?
Sì.
Un bambino che non vede correttamente la lavagna, i libri o altri materiali scolastici può incontrare maggiori difficoltà durante l’apprendimento.
Il problema può essere particolarmente insidioso perché un bambino piccolo potrebbe non rendersi conto di vedere diversamente dagli altri.
Può semplicemente pensare che quella sia la visione normale.
Per questo i controlli visivi durante l’infanzia sono importanti anche quando non vengono riferiti sintomi evidenti.
E negli adulti?
Una correzione visiva insufficiente può influire su numerose attività quotidiane.
Può rendere più difficile leggere, guidare, lavorare al computer, riconoscere persone a distanza o svolgere attività che richiedono precisione.
In alcune professioni una buona capacità visiva è inoltre essenziale per la sicurezza.
Correggere adeguatamente un difetto refrattivo può quindi avere un impatto molto concreto sulla produttività e sull’autonomia personale.
La presbiopia può creare problemi anche se si vede bene da lontano?
Sì.
Una persona presbite può avere un’ottima visione da lontano ma incontrare difficoltà nella lettura o nei lavori a distanza ravvicinata.
In contesti dove non è facile ottenere un paio di occhiali da lettura, questa difficoltà può diventare un vero limite nell’attività quotidiana.
Leggere documenti, utilizzare un telefono, cucire, lavorare con piccoli oggetti o svolgere molte professioni può diventare più complesso.
La presbiopia è quindi un esempio molto chiaro di problema visivo facilmente correggibile ma non sempre adeguatamente affrontato.
Gli occhiali possono davvero restituire una vista normale?
Quando il problema dipende esclusivamente da un difetto refrattivo, una correzione adeguata può migliorare notevolmente la qualità della visione.
Gli occhiali modificano il percorso della luce in modo da permettere al sistema ottico dell’occhio di focalizzare correttamente l’immagine sulla retina.
Questo non significa però che gli occhiali possano risolvere qualsiasi problema visivo.
Se la riduzione della vista dipende da cataratta, glaucoma, patologie della retina, danni del nervo ottico o altre malattie oculari, può essere necessario un trattamento differente.
Perché una visita è importante prima di scegliere gli occhiali?
Una visione sfocata non dipende sempre semplicemente dalla gradazione.
Un controllo permette di determinare se il problema è refrattivo e se esistono altri elementi che richiedono attenzione.
La prescrizione corretta permette inoltre di stabilire il potere delle lenti necessario per ciascun occhio.
Per questo l’accesso agli occhiali deve essere accompagnato anche dall’accesso a servizi affidabili per la valutazione della vista.
Avere occhiali economici basta a risolvere il problema?
Dipende dal tipo di necessità.
In alcuni contesti semplici occhiali per vicino possono rappresentare una soluzione estremamente utile per la presbiopia.
Per altri difetti è invece necessaria una prescrizione personalizzata.
Astigmatismo, differenze di gradazione tra i due occhi e valori refrattivi importanti richiedono lenti specifiche.
L’obiettivo non è quindi soltanto distribuire occhiali, ma garantire la correzione adeguata alla persona.
Perché l’accesso agli occhiali è anche un problema sociale?
Vedere bene influenza molte possibilità della vita quotidiana.
Una ridotta capacità visiva può incidere sull’istruzione, sull’occupazione, sulla mobilità e sull’indipendenza.
Per questo la correzione dei difetti refrattivi non è soltanto una questione di comfort.
Può avere conseguenze economiche e sociali importanti, soprattutto nelle comunità dove l’accesso ai servizi visivi è limitato.
La tecnologia può facilitare l’accesso alla correzione visiva?
In alcune aree vengono utilizzate nuove modalità di screening, telemedicina e strumenti portatili per rendere più semplice il controllo della vista.
Queste tecnologie possono essere utili soprattutto quando i professionisti sono pochi o le distanze dai centri sanitari sono elevate.
Gli strumenti tecnologici devono però inserirsi in un sistema che garantisca misurazioni affidabili, prescrizioni corrette e possibilità di ricevere gli occhiali necessari.
Cosa sta facendo l’Organizzazione Mondiale della Sanità?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha identificato i difetti refrattivi non corretti come una delle principali cause di compromissione visiva e ha avviato programmi internazionali per aumentare l’accesso ai servizi di refrazione e agli occhiali.
L’obiettivo è migliorare la disponibilità di controlli e correzioni visive, soprattutto nei Paesi in cui una parte consistente della popolazione non riesce ancora a ottenere gli occhiali di cui avrebbe bisogno.
Anche nei Paesi sviluppati esiste questo problema?
Sì, anche se con caratteristiche differenti.
La disponibilità dei servizi è generalmente maggiore, ma possono comunque esistere ostacoli economici, sociali o legati alla scarsa consapevolezza.
Alcune persone rimandano il controllo per anni oppure continuano a utilizzare una prescrizione ormai non adeguata.
Anche bambini e anziani possono avere difficoltà non riconosciute.
L’accessibilità non riguarda quindi soltanto la presenza fisica di un negozio di ottica, ma anche la possibilità di effettuare controlli appropriati e utilizzare la correzione necessaria.
Come capire se è il momento di controllare la vista?
Una valutazione può essere utile quando si nota una riduzione della nitidezza da lontano o da vicino, si avverte affaticamento durante la lettura oppure si devono allontanare progressivamente testi e smartphone per metterli a fuoco.
Nei bambini possono essere segnali da approfondire l’avvicinarsi molto ai libri o agli schermi, strizzare frequentemente gli occhi o avere difficoltà a vedere la lavagna.
Anche in assenza di sintomi, i controlli periodici diventano particolarmente importanti in alcune fasce di età e in presenza di fattori di rischio.
Per approfondire puoi leggere prevenzione oculistica: controlli e visite per proteggere la vista.
In sintesi
Milioni di persone nel mondo convivono con una riduzione della vista che potrebbe essere corretta o trattata. I difetti refrattivi non corretti rappresentano ancora una delle principali cause di compromissione visiva e, in molti casi, un paio di occhiali appropriati può cambiare concretamente la vita quotidiana.
Il problema non è quindi soltanto sviluppare nuove tecnologie o terapie, ma rendere accessibili controlli della vista e correzioni ottiche adeguate.
Vedere bene può significare studiare meglio, lavorare con maggiore autonomia e partecipare più pienamente alla vita quotidiana.

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