Neuropatia ottica: cause, sintomatologia e meccanismi di cura e prevenzione
Che cos'è la neuropatia ottica ischemica?
La neuropatia ottica ischemica è un danno del nervo ottico provocato da un'insufficiente irrorazione sanguigna.
Il nervo ottico trasporta al cervello le informazioni raccolte dalla retina. Quando una parte delle sue fibre non riceve abbastanza sangue e ossigeno, può verificarsi una perdita della funzione visiva.
Il disturbo può comparire improvvisamente e interessare generalmente un solo occhio.
Non tutte le neuropatie ottiche sono però ischemiche. Il nervo ottico può essere danneggiato anche da infiammazioni, compressioni, traumi, sostanze tossiche o altre patologie.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Per questo è importante utilizzare il termine corretto e individuarne la causa.
Quali sono i sintomi più comuni?
La neuropatia ottica ischemica provoca tipicamente una riduzione improvvisa e indolore della vista.
La perdita visiva può interessare la zona centrale oppure soltanto una parte del campo visivo.
Un reperto abbastanza caratteristico è il cosiddetto difetto altitudinale, nel quale la persona vede peggio nella parte superiore o inferiore del campo visivo.
Possono comparire anche:
-
riduzione della nitidezza visiva;
-
alterazione del campo visivo;
-
minore percezione dei colori;
-
differenza marcata tra la visione dei due occhi.
Una perdita improvvisa della vista richiede sempre una valutazione medica rapida.
Esistono forme diverse?
La neuropatia ottica ischemica anteriore viene generalmente distinta in due grandi forme: non arteritica e arteritica.
La forma non arteritica, indicata spesso con la sigla NAION, è la più frequente.
È associata soprattutto a problemi della circolazione dei piccoli vasi e a determinati fattori di rischio sistemici.
La forma arteritica è invece spesso collegata all'arterite a cellule giganti, chiamata anche arterite temporale, una malattia infiammatoria dei vasi sanguigni.
Questa seconda forma è particolarmente importante perché può compromettere rapidamente anche l'altro occhio se non viene riconosciuta e trattata.
Quali sono i fattori di rischio della forma non arteritica?
La NAION è più frequente dopo i 50 anni e può essere associata a diversi fattori di rischio vascolare.
Tra quelli più frequentemente considerati vi sono:
-
ipertensione arteriosa;
-
diabete;
-
alterazioni dei lipidi nel sangue;
-
malattie cardiovascolari;
-
apnea ostruttiva del sonno.
Anche alcune caratteristiche anatomiche della testa del nervo ottico possono contribuire alla predisposizione.
La presenza di uno o più di questi fattori non significa necessariamente che si svilupperà la neuropatia, ma può aumentare il rischio.
La forma arteritica è diversa?
Sì, ed è importante riconoscerla rapidamente.
La neuropatia ottica ischemica arteritica può essere causata dall'arterite a cellule giganti, una vasculite che interessa soprattutto persone oltre i 50 anni.
Oltre alla perdita visiva possono comparire altri sintomi, come:
-
nuovo mal di testa, soprattutto nella zona temporale;
-
dolore o sensibilità del cuoio capelluto;
-
dolore alla mandibola durante la masticazione;
-
febbre, stanchezza o perdita di peso;
-
dolori muscolari.
Non tutti questi sintomi sono necessariamente presenti.
Se in una persona oltre i 50 anni compare improvvisamente una perdita visiva e vi è il sospetto di arterite a cellule giganti, la situazione richiede una valutazione medica urgente.
Come viene diagnosticata?
La diagnosi parte dalla visita oculistica.
L'oculista valuta il nervo ottico, la retina, l'acuità visiva e il campo visivo.
Possono essere utilizzati anche esami come OCT e fotografie del fondo oculare.
Quando si sospetta la forma arteritica, vengono generalmente richiesti anche esami del sangue, tra cui VES e proteina C-reattiva, e possono essere necessari ulteriori approfondimenti per confermare o escludere l'arterite a cellule giganti.
La diagnosi deve inoltre distinguere la neuropatia ischemica da altre condizioni che possono provocare una perdita improvvisa della vista.
Come si cura la neuropatia ottica ischemica?
Il trattamento dipende completamente dal tipo di neuropatia.
Per la forma non arteritica non esiste attualmente una terapia capace di ripristinare in modo affidabile la vista perduta.
La gestione si concentra soprattutto sull'individuazione e sul controllo dei fattori di rischio vascolare, come ipertensione, diabete e alterazioni metaboliche, e sull'eventuale presenza di apnea del sonno.
È quindi importante evitare l'idea che esista un farmaco o un trattamento standard in grado di risolvere la NAION.
La situazione cambia nella forma arteritica.
Quando si sospetta un'arterite a cellule giganti, il trattamento con corticosteroidi sistemici deve essere iniziato rapidamente su indicazione medica per ridurre il rischio che venga compromesso anche l'altro occhio.
Lo scopo principale non è recuperare la vista già perduta, ma prevenire ulteriori danni.
Si può prevenire?
Non è possibile prevenire ogni caso.
Nella forma non arteritica è però importante controllare i fattori che possono influire sulla salute vascolare.
Una corretta gestione di pressione arteriosa, diabete, colesterolo e altre condizioni cardiovascolari può essere importante anche per la salute dei piccoli vasi che nutrono il nervo ottico.
Chi ha già avuto un episodio dovrebbe seguire attentamente le indicazioni dell'oculista e del proprio medico.
Per comprendere meglio la struttura coinvolta puoi leggere anche cos'è il nervo ottico e a cosa serve.
Neuropatia ottica e neurite ottica sono la stessa cosa?
No.
La neuropatia ottica ischemica è causata da un problema nell'apporto sanguigno al nervo.
La neurite ottica, invece, è un processo infiammatorio del nervo ottico e presenta frequentemente caratteristiche differenti, come dolore durante i movimenti oculari e perdita della vista che può svilupparsi nell'arco di ore o giorni.
Le due condizioni possono quindi provocare disturbi visivi simili, ma hanno cause, pazienti tipici e modalità di trattamento differenti.
Quando una perdita della vista è urgente?
Una perdita improvvisa della vista da un occhio non dovrebbe essere osservata per qualche giorno in attesa di vedere se passa.
È opportuno richiedere rapidamente una valutazione medica, soprattutto se il disturbo compare improvvisamente oppure è associato a mal di testa nuovo, dolore alla mandibola durante la masticazione o altri sintomi sistemici.
Per una panoramica più ampia sulle condizioni che possono interessare la vista puoi consultare anche malattie degli occhi più comuni: sintomi e segnali.

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