Occhiali da vista con trattamento antiriflesso: vediamo di capirci di più
Trattamento antiriflesso: come funziona e come viene applicato
Il trattamento antiriflesso è uno dei trattamenti più conosciuti per le lenti degli occhiali.
Ma è sempre necessario?
E soprattutto:
quando conviene realmente sceglierlo?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Una lente senza trattamento riflette una parte della luce che raggiunge le sue superfici.
Il trattamento antiriflesso viene progettato per ridurre queste riflessioni, aumentando la quantità di luce trasmessa attraverso la lente e rendendo meno visibili i riflessi prodotti sulle superfici anteriore e posteriore.
Può essere particolarmente interessante:
-
nelle lenti ad alto indice;
-
nelle lenti progressive;
-
per chi guida frequentemente, soprattutto con poca luce;
-
per chi è infastidito dai riflessi sulle lenti;
-
per migliorare l'estetica degli occhiali;
-
quando si desiderano lenti più trasparenti alla vista dell'interlocutore.
Non significa però che l'antiriflesso:
-
elimini tutti i riflessi;
-
cancelli l'abbagliamento proveniente dall'ambiente;
-
migliori automaticamente la gradazione;
-
risolva qualsiasi difficoltà nella guida notturna.
Vediamo quindi quando è davvero utile e cosa aspettarsi da questo trattamento.
Che cos'è il trattamento antiriflesso?
Quando la luce incontra la superficie di una lente, una parte viene:
-
trasmessa;
-
una parte viene riflessa.
La quantità riflessa dipende, tra le altre cose, dal materiale e dal suo indice di rifrazione.
Un rivestimento antiriflesso utilizza sottilissimi strati di materiali ottici progettati per fare in modo che determinate onde riflesse interferiscano tra loro, riducendo la quantità complessiva di luce riflessa.
È un'applicazione pratica del fenomeno dell'interferenza ottica.
Per una spiegazione generale del trattamento puoi leggere trattamento antiriflesso: perché è utile.
Come funziona fisicamente un antiriflesso?
La luce si comporta anche come un'onda.
Quando incontra differenti superfici all'interno del sistema di rivestimento vengono generate diverse componenti riflesse.
Scegliendo opportunamente:
-
indice di rifrazione degli strati;
-
spessore;
-
numero degli strati;
è possibile fare in modo che una parte delle onde riflesse interferisca distruttivamente.
In termini semplici:
le riflessioni vengono fortemente ridotte prima che possano tornare verso l'osservatore o verso l'occhio.
Perché oggi si utilizzano trattamenti multistrato?
Un semplice rivestimento antiriflesso può essere ottimizzato molto bene per una determinata lunghezza d'onda.
Ma la luce visibile contiene un ampio intervallo di lunghezze d'onda.
Per ridurre le riflessioni su una parte più ampia dello spettro vengono quindi utilizzati sistemi multistrato.
Ogni strato viene progettato per interagire con il comportamento degli altri.
Il risultato può essere una riflettanza molto più bassa rispetto a quella di una lente non trattata.
Il trattamento elimina completamente i riflessi?
No.
Una buona lente antiriflesso può rendere i riflessi molto meno evidenti, ma parlare di:
“eliminazione totale dei riflessi”
sarebbe scorretto.
Una piccola riflessione residua rimane normalmente presente.
È proprio questa riflessione che può produrre il caratteristico riflesso residuo:
-
verde;
-
azzurro;
-
viola;
-
di altra tonalità;
a seconda del trattamento.
Quando conviene scegliere l'antiriflesso?
Ci sono situazioni nelle quali il vantaggio è particolarmente evidente.
Lenti ad alto indice
Più aumenta l'indice di rifrazione del materiale, maggiore può diventare la quantità di luce riflessa dalle superfici non trattate.
Per questo l'antiriflesso assume particolare importanza sulle lenti ad alto indice.
Utilizzo quotidiano degli occhiali
Chi porta gli occhiali per molte ore può apprezzare maggiormente una riduzione delle riflessioni indesiderate.
Guida e condizioni di scarsa illuminazione
Ridurre le riflessioni generate dalle superfici della lente può essere particolarmente utile quando nell'ambiente sono presenti numerose sorgenti luminose.
Lenti progressive
Sono lenti utilizzate spesso durante l'intera giornata e a molte distanze. Un buon antiriflesso può completare utilmente la soluzione.
Esigenze estetiche
La lente appare più trasparente e gli occhi risultano maggiormente visibili attraverso gli occhiali.
Perché è particolarmente utile sulle lenti ad alto indice?
Una lente ad alto indice rifrange maggiormente la luce rispetto a un materiale standard.
Ma un indice più alto comporta anche una maggiore riflessione alle superfici se non viene applicato un rivestimento appropriato.
Per questo una lente:
1.67 o 1.74 senza antiriflesso
può presentare riflessi superficiali più evidenti rispetto a una lente standard non trattata.
L'antiriflesso diventa quindi particolarmente interessante quando si scelgono lenti sottili ad alto indice.
Antiriflesso e indice di rifrazione sono collegati?
Sì, ma descrivono due cose diverse.
Indice di rifrazione
È una proprietà del materiale della lente.
Antiriflesso
È un rivestimento applicato alle superfici.
Una lente può quindi essere:
1.60 + antiriflesso
oppure:
1.67 + antiriflesso
oppure utilizzare un altro materiale e un altro sistema di rivestimento.
Per capire meglio il primo parametro puoi leggere indice di rifrazione delle lenti da vista.
L'antiriflesso migliora la visione?
È meglio essere precisi.
Il trattamento non modifica la gradazione della lente e non aumenta l'acutezza visiva oltre ciò che la correzione ottica permette.
Riduce però le riflessioni sulle superfici.
In condizioni nelle quali queste riflessioni disturbano la visione, questo può migliorare:
-
trasparenza percepita;
-
contrasto;
-
comfort visivo;
-
qualità dell'immagine percepita.
Il vantaggio è quindi dovuto alla riduzione della luce riflessa, non a un aumento artificiale della capacità dell'occhio di vedere.
L'antiriflesso è utile per guidare di notte?
Può essere particolarmente utile, ma bisogna utilizzare una formulazione corretta.
Durante la guida notturna possono essere presenti molte sorgenti luminose:
-
fari;
-
lampioni;
-
insegne;
-
luci provenienti dai veicoli posteriori.
Un antiriflesso può ridurre le riflessioni generate dalle superfici delle proprie lenti.
Questo può migliorare il comfort e ridurre alcune immagini riflesse indesiderate.
Ma:
non elimina l'abbagliamento prodotto dalle sorgenti esterne.
Quindi elimina gli aloni dei fari?
Non necessariamente.
Gli aloni possono avere molte cause.
Per esempio:
-
riflessi sulle lenti;
-
parabrezza sporco;
-
superficie oculare secca;
-
cataratta;
-
aberrazioni ottiche;
-
correzione non ottimale;
-
caratteristiche fisiologiche della visione notturna.
L'antiriflesso agisce sulla componente generata dalle superfici degli occhiali.
Non può eliminare tutte le altre cause.
L'antiriflesso rende più sicura la guida?
Non utilizzerei questa promessa.
Una lente antiriflesso può contribuire a ridurre riflessi indesiderati e può risultare più confortevole in determinate condizioni.
Ma la sicurezza nella guida dipende da moltissimi fattori, tra cui:
-
qualità della visione;
-
correzione appropriata;
-
condizioni oculari;
-
illuminazione;
-
condizioni stradali;
-
attenzione del conducente.
Meglio quindi parlare di riduzione delle riflessioni sulle lenti, non di garanzia di maggiore sicurezza.
È utile davanti al computer?
Può esserlo per una ragione molto semplice:
riduce le riflessioni sulle superfici delle lenti.
Monitor, finestre, lampade e altre sorgenti possono produrre riflessi visibili sulle lenti.
Un antiriflesso può ridurli.
Ma non bisogna confondere questo beneficio con un'altra affermazione:
l'antiriflesso non è una cura dell'affaticamento visivo digitale.
Antiriflesso e filtro luce blu sono la stessa cosa?
No.
È una distinzione importante.
Antiriflesso
Riduce le riflessioni sulle superfici della lente.
Filtro selettivo della luce blu
Modifica la trasmissione di determinate lunghezze d'onda.
Sono due funzioni differenti.
Un prodotto può integrare entrambe le caratteristiche, ma non bisogna utilizzarne i nomi come sinonimi.
Se vuoi approfondire puoi leggere come funzionano le lenti anti luce blu.
È necessario un filtro luce blu per avere un buon antiriflesso?
No.
Un eccellente trattamento antiriflesso può essere progettato senza avere come obiettivo principale il filtraggio selettivo della luce blu.
Quando si sceglie una lente è quindi utile capire precisamente quale funzione si sta acquistando.
L'antiriflesso è utile sulle lenti progressive?
Sì, può essere una scelta particolarmente sensata.
Le progressive vengono spesso utilizzate:
-
tutto il giorno;
-
al computer;
-
durante la guida;
-
in ambienti interni;
-
in condizioni di illuminazione molto diverse.
Ridurre le riflessioni superficiali può quindi essere utile in un ampio numero di situazioni.
L'antiriflesso non modifica però:
-
canale di progressione;
-
ampiezza delle zone;
-
aberrazioni periferiche tipiche del design progressivo.
Sono aspetti differenti.
È utile sulle lenti monofocali?
Certo.
Il beneficio dell'antiriflesso non dipende dal fatto che una lente sia:
-
monofocale;
-
progressiva;
-
office.
Dipende dalle riflessioni prodotte sulle sue superfici e dalle condizioni di utilizzo.
È utile sulle lenti asferiche?
Sì, ma anche qui le due caratteristiche devono essere separate.
Asfericità → geometria della lente
Antiriflesso → trattamento superficiale
Una lente asferica può tranquillamente ricevere un antiriflesso.
La geometria asferica non elimina le riflessioni superficiali.
Per approfondire consulta lenti asferiche: cosa sono e quando sceglierle.
L'antiriflesso è utile sulle lenti fotocromatiche?
Può essere abbinato anche a lenti fotocromatiche quando il prodotto lo prevede.
Le due tecnologie hanno funzioni differenti:
fotocromatico → modifica la trasmissione luminosa in risposta alle condizioni ambientali
antiriflesso → riduce le riflessioni sulle superfici
Possono quindi essere complementari.
E sulle lenti da sole?
Anche le lenti da sole possono utilizzare rivestimenti antiriflesso.
In particolare può essere interessante lavorare sulla superficie posteriore, dalla quale la luce proveniente lateralmente o da dietro può essere riflessa verso l'occhio.
Questo aspetto è distinto dalla protezione UV e dalla polarizzazione.
Antiriflesso e polarizzazione sono la stessa cosa?
No.
Antiriflesso
Riduce le riflessioni prodotte sulla superficie della lente stessa.
Polarizzazione
Riduce una parte della luce polarizzata riflessa da superfici come:
-
strada;
-
acqua;
-
alcune superfici orizzontali.
Una lente da sole può quindi essere:
polarizzata + antiriflesso
perché le due tecnologie agiscono su fenomeni differenti.
Il trattamento migliora l'estetica dell'occhiale?
Sì, questo è uno dei vantaggi più evidenti.
Riducendo i riflessi, le lenti possono apparire:
-
più trasparenti;
-
meno “specchiate”;
-
meno visibili.
Di conseguenza gli occhi dell'utilizzatore risultano più facili da vedere.
Questo può essere apprezzato:
-
nelle conversazioni;
-
nelle fotografie;
-
nelle videochiamate.
Elimina tutti i riflessi nelle fotografie?
No.
Può ridurli sensibilmente, ma il risultato dipende da:
-
posizione delle luci;
-
angolo della fotocamera;
-
trattamento;
-
curvatura delle lenti;
-
illuminazione.
Una sorgente intensa posizionata male può ancora produrre riflessi visibili.
Perché alcune lenti antiriflesso sembrano verdi o azzurre?
Perché rimane una piccola quantità di riflessione residua.
Il colore percepito dipende dal progetto spettrale del trattamento.
Possiamo quindi osservare riflessi residui:
-
verdi;
-
azzurri;
-
viola;
-
altre tonalità.
La presenza di un colore residuo non significa necessariamente che il trattamento non funzioni.
Un riflesso blu significa sempre filtro luce blu?
No.
Il colore residuo di un antiriflesso non permette da solo di stabilire:
-
quanto filtri la luce blu;
-
quali lunghezze d'onda siano filtrate;
-
quale sia la funzione complessiva del trattamento.
Bisogna conoscere le specifiche del prodotto.
Tutti gli antiriflesso sono uguali?
No.
Esistono sistemi di rivestimento differenti.
Possono variare per:
-
numero e composizione degli strati;
-
riflettanza residua;
-
comportamento spettrale;
-
resistenza;
-
facilità di pulizia;
-
proprietà superficiali;
-
durata.
Per questo due lenti definite semplicemente “antiriflesso” possono avere prestazioni differenti.
Cos'è un antiriflesso multistrato?
È un sistema costituito da più sottilissimi strati progettati per ottenere una riduzione delle riflessioni in un intervallo più ampio dello spettro visibile.
Rispetto a un semplice rivestimento monostrato, offre al progettista maggiore libertà nel controllare:
-
quantità di riflessione;
-
colore residuo;
-
comportamento alle diverse lunghezze d'onda.
I moderni trattamenti per occhiali sono generalmente sistemi molto più complessi di un singolo strato.
Un antiriflesso rende anche la lente più resistente ai graffi?
Non necessariamente per il solo fatto di essere antiriflesso.
È un altro punto da correggere rispetto alla vecchia versione dell'articolo.
La riduzione delle riflessioni e la resistenza ai graffi sono funzioni differenti.
Una lente moderna può utilizzare un sistema composto da più elementi:
-
trattamento indurente;
-
strati antiriflesso;
-
strato idrofobico;
-
strato oleofobico;
-
ulteriori rivestimenti.
Per questo un prodotto antiriflesso di qualità può fare parte di un sistema che offre anche una buona resistenza superficiale.
Ma:
antiriflesso ≠ antigraffio.
E l'idrorepellenza?
Anche questa è una proprietà distinta.
Un top coat idrofobico modifica il comportamento dell'acqua sulla superficie della lente.
Può rendere più semplice:
-
rimuovere gocce;
-
pulire la lente;
-
mantenere la superficie più uniforme.
Spesso è integrato nei moderni sistemi antiriflesso premium, ma non deriva automaticamente dall'interferenza ottica dell'antiriflesso.
Cos'è il trattamento oleofobico?
È un rivestimento progettato per rendere meno aderenti:
-
grasso;
-
impronte;
-
residui oleosi.
Può facilitare la pulizia.
Anche questo può essere integrato nel pacchetto di trattamento, ma è una funzione distinta dalla riduzione dei riflessi.
Quindi cosa comprende un moderno trattamento multistrato?
A seconda del prodotto, il sistema può comprendere una combinazione di:
-
substrato della lente;
-
trattamento indurente;
-
più strati ottici antiriflesso;
-
eventuali strati funzionali;
-
top coat idrofobico e/o oleofobico.
Il termine commerciale utilizzato dal produttore può però racchiudere combinazioni differenti.
Conviene quindi guardare alle caratteristiche dichiarate, non soltanto al nome.
Come viene applicato l'antiriflesso?
Il processo industriale richiede un controllo molto accurato.
Prima del rivestimento la superficie deve essere preparata e pulita.
Successivamente vengono depositati strati estremamente sottili di materiali con caratteristiche ottiche determinate.
Le tecniche possono variare in funzione del produttore e del tipo di rivestimento.
L'obiettivo è controllare con precisione:
-
spessore;
-
uniformità;
-
adesione;
-
proprietà ottiche degli strati.
Perché la pulizia della lente prima del trattamento è così importante?
Perché qualsiasi contaminazione può compromettere:
-
adesione;
-
uniformità;
-
qualità ottica del rivestimento.
La superficie deve quindi essere accuratamente preparata prima della deposizione.
Questo processo avviene industrialmente e non deve essere confuso con la normale pulizia dell'occhiale da parte dell'utilizzatore.
Il trattamento può rovinarsi?
Sì.
Un rivestimento è parte integrante della superficie della lente e può deteriorarsi nel tempo se viene sottoposto a:
-
graffi;
-
temperature molto elevate;
-
prodotti chimici aggressivi;
-
pulizia scorretta;
-
usura.
La qualità del trattamento e il modo in cui viene utilizzata la lente incidono sulla durata.
Come pulire le lenti antiriflesso?
La procedura più sicura è generalmente semplice.
Quando possibile:
-
risciacqua le lenti con acqua pulita;
-
utilizza un detergente delicato compatibile;
-
risciacqua;
-
asciuga con un panno in microfibra pulito.
Evita di strofinare energicamente una lente molto sporca e asciutta, perché eventuali particelle possono contribuire a graffiare la superficie.
Posso usare alcool o detergenti domestici?
Meglio utilizzare prodotti indicati come compatibili con le lenti e i loro rivestimenti.
Detergenti domestici aggressivi possono contenere sostanze non appropriate.
In caso di dubbio è preferibile seguire le indicazioni del produttore della lente o del trattamento.
Perché alcune lenti antiriflesso sembrano sporcarsi facilmente?
Una lente con poche riflessioni rende la superficie molto trasparente.
Di conseguenza:
-
impronte;
-
polvere;
-
residui;
possono risultare visivamente evidenti.
I moderni top coat oleofobici e idrofobici sono stati sviluppati anche per facilitare questa gestione.
Vale la pena scegliere un antiriflesso su una gradazione bassa?
Può avere senso.
Il beneficio non dipende soltanto dalla gradazione.
Una persona con una prescrizione molto bassa ma che porta gli occhiali:
-
tutto il giorno;
-
alla guida;
-
davanti a molte sorgenti luminose;
-
durante videoconferenze;
può apprezzare il trattamento.
Con gradazioni più alte e soprattutto con materiali ad alto indice, però, l'antiriflesso assume spesso un'importanza ancora maggiore.
Quando invece potrebbe essere meno prioritario?
Se gli occhiali vengono utilizzati:
-
molto raramente;
-
per pochi minuti;
-
come secondo paio di emergenza;
il vantaggio può essere meno importante rispetto a un paio utilizzato tutto il giorno.
Questo non significa che il trattamento sia inutile, ma semplicemente che il rapporto tra:
costo + modalità di utilizzo + beneficio
va valutato caso per caso.
Antiriflesso economico o trattamento evoluto: cosa cambia?
Non è corretto giudicare un trattamento soltanto dal prezzo.
Le differenze possono riguardare:
-
riflettanza residua;
-
uniformità;
-
durata;
-
resistenza superficiale del sistema;
-
proprietà idrofobiche;
-
proprietà oleofobiche;
-
facilità di pulizia.
Per confrontare due trattamenti bisogna quindi sapere cosa comprendono realmente.
Come riconoscere un buon trattamento antiriflesso?
Dal solo colore residuo non è possibile valutare completamente la qualità.
Sono più utili elementi come:
-
specifiche tecniche;
-
trasmittanza;
-
riflettanza residua;
-
qualità del sistema di rivestimento;
-
durata prevista;
-
proprietà superficiali aggiuntive.
Anche l'affidabilità del produttore e della lavorazione ha un ruolo.
Quando consiglierei particolarmente l'antiriflesso?
1. Lenti ad alto indice
È uno dei casi nei quali il beneficio è più evidente.
2. Occhiali portati tutto il giorno
Più ore vengono indossati, maggiore è il numero di situazioni nelle quali possono comparire riflessi.
3. Progressive
Per un occhiale utilizzato a molte distanze e per molte ore.
4. Guida frequente
Soprattutto se le riflessioni delle proprie lenti risultano fastidiose nelle condizioni serali.
5. Computer e ambienti con molte sorgenti luminose
Per ridurre le riflessioni sulle superfici, senza attribuire al trattamento proprietà che non possiede.
6. Fotografie e videochiamate
Per rendere le lenti visivamente più trasparenti e gli occhi più visibili.
Quando bisogna invece valutare un altro trattamento?
Dipende dal problema che vogliamo risolvere.
Se vogliamo:
ridurre i riflessi sulle lenti → antiriflesso
avere maggiore resistenza superficiale → trattamento indurente
facilitare la pulizia → idrofobico/oleofobico
adattare la tinta alla luce → fotocromatico
ridurre il riverbero riflesso su acqua o strada con occhiali da sole → polarizzazione
Sono funzioni differenti.
In molti prodotti possono essere combinate, ma non vanno confuse.
Antiriflesso: vantaggi e limiti
Vantaggi
-
riduce le riflessioni delle superfici;
-
aumenta la trasmissione luminosa della lente;
-
può migliorare il comfort in presenza di riflessi;
-
rende gli occhi più visibili attraverso gli occhiali;
-
è particolarmente utile su molti materiali ad alto indice.
Limiti
-
non elimina completamente tutti i riflessi;
-
non elimina tutto l'abbagliamento ambientale;
-
non cambia la gradazione;
-
non rende automaticamente la lente antigraffio;
-
non equivale a un filtro luce blu;
-
richiede una corretta manutenzione.
Antiriflesso sì o no?
Per la maggior parte degli occhiali utilizzati quotidianamente, soprattutto con materiali ad indice medio-alto, è un trattamento che può avere un valore concreto.
Ma la decisione dovrebbe dipendere da:
-
materiale della lente;
-
gradazione;
-
utilizzo;
-
ambiente;
-
esigenze estetiche;
-
qualità del trattamento disponibile;
-
budget.
Non è quindi corretto presentarlo né come:
un optional puramente estetico
né come:
una tecnologia indispensabile in qualsiasi occhiale.
In sintesi: quando conviene il trattamento antiriflesso?
Il trattamento antiriflesso è progettato per ridurre la quantità di luce riflessa dalle superfici delle lenti.
Può essere particolarmente utile:
-
sulle lenti ad alto indice;
-
negli occhiali portati quotidianamente;
-
sulle progressive;
-
per chi guida spesso;
-
in ambienti con molte sorgenti luminose;
-
quando si desiderano lenti esteticamente più trasparenti.
I moderni sistemi multistrato permettono di ridurre le riflessioni su un ampio intervallo dello spettro visibile.
Ma bisogna ricordare che:
ridurre i riflessi non significa eliminare qualsiasi forma di abbagliamento
e:
antiriflesso non significa automaticamente antigraffio, idrofobico o filtro luce blu.
Queste proprietà possono essere integrate nello stesso prodotto, ma svolgono funzioni differenti.
Per capire più nel dettaglio che cos'è e come funziona fisicamente il rivestimento, puoi leggere trattamento antiriflesso: perché è utile.
Per una panoramica completa di materiali, geometrie e trattamenti torna invece alla guida sulle lenti per occhiali da vista.

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