Glaucoma: sintomi e tipologie
Quali tipi di glaucoma esistono?
Il glaucoma non è una singola malattia, ma un gruppo di patologie accomunate dal possibile danno progressivo del nervo ottico. Le diverse forme si distinguono soprattutto per il modo in cui viene ostacolato il deflusso dell'umore acqueo, per le cause che le provocano e per la velocità con cui possono evolvere.
La distinzione più conosciuta è quella tra glaucoma ad angolo aperto e glaucoma ad angolo chiuso, ma esistono anche glaucoma a pressione normale, forme secondarie associate ad altre patologie o condizioni oculari e forme congenite o pediatriche.
Capire quale tipo di glaucoma è presente è importante perché sintomi, modalità di diagnosi e trattamento possono essere differenti.
Se cerchi invece una panoramica completa della malattia, puoi partire dalla nostra guida glaucoma: cos'è, sintomi, cause, diagnosi e trattamento.
Glaucoma primario e glaucoma secondario: qual è la differenza?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Una prima distinzione riguarda l'origine della malattia.
Si parla generalmente di glaucoma primario quando non viene individuata un'altra patologia o condizione specifica responsabile del glaucoma. Appartengono a questo gruppo molte delle forme più comuni dell'adulto.
Il glaucoma secondario, invece, compare come conseguenza di un'altra condizione. Può essere associato, per esempio, a infiammazioni oculari, traumi, alterazioni vascolari, alcuni farmaci o altri disturbi dell'occhio.
Questa distinzione è importante perché nel glaucoma secondario può essere necessario intervenire non soltanto sulla pressione intraoculare, ma anche sulla condizione che ha provocato il problema.
Cos'è il glaucoma primario ad angolo aperto?
Il glaucoma primario ad angolo aperto è una delle forme più comuni.
Il termine “angolo” si riferisce alla zona situata tra cornea e iride attraverso la quale l'umore acqueo lascia la camera anteriore dell'occhio.
Nel glaucoma ad angolo aperto questa zona non appare fisicamente chiusa, ma il liquido non viene drenato con sufficiente efficienza. La pressione intraoculare può quindi aumentare e, nelle persone suscettibili, contribuire progressivamente al danno del nervo ottico.
La caratteristica più insidiosa è l'evoluzione generalmente lenta. Nelle fasi iniziali la persona può continuare a vedere normalmente e non avvertire alcun disturbo evidente.
Il danno può iniziare nelle zone periferiche del campo visivo e diventare percepibile soltanto quando la malattia è più avanzata.
È uno dei motivi per cui il glaucoma non dovrebbe essere cercato soltanto quando compaiono sintomi.
Cos'è il glaucoma a pressione normale?
Il glaucoma a pressione normale, chiamato anche glaucoma normotensivo, presenta caratteristiche simili al glaucoma ad angolo aperto ma si sviluppa in persone nelle quali la pressione intraoculare non risulta particolarmente elevata secondo i normali criteri di riferimento.
Questo dimostra un concetto fondamentale: pressione alta e glaucoma non sono la stessa cosa.
Il nervo ottico non ha la stessa sensibilità in tutte le persone. Un livello pressorio ben tollerato da un individuo può essere meno tollerato da un altro.
Per questo la diagnosi non può dipendere esclusivamente dal numero rilevato durante la tonometria. È necessario valutare anche il nervo ottico e la funzione del campo visivo.
Puoi approfondire questo aspetto nella guida dedicata alla diagnosi del glaucoma e agli esami utilizzati per valutare pressione, nervo ottico e campo visivo.
Cos'è il glaucoma ad angolo chiuso?
Nel glaucoma ad angolo chiuso la zona di drenaggio situata tra iride e cornea viene parzialmente o completamente ostruita.
Quando il deflusso dell'umore acqueo viene bloccato, la pressione intraoculare può aumentare.
La chiusura dell'angolo non ha però sempre lo stesso comportamento. In alcune persone può svilupparsi gradualmente, mentre in altre può verificarsi un episodio acuto con un aumento rapido e importante della pressione.
È quindi utile distinguere le forme croniche da un vero attacco acuto.
Cosa succede durante un attacco acuto di glaucoma?
Il glaucoma acuto ad angolo chiuso presenta caratteristiche molto diverse rispetto alla lenta evoluzione del glaucoma ad angolo aperto.
La pressione può aumentare rapidamente e possono comparire forte dolore all'occhio, arrossamento, vista offuscata, aloni intorno alle luci, mal di testa, nausea o vomito.
Una combinazione di questo tipo richiede una valutazione medica urgente.
Non è quindi corretto dire che il glaucoma sia sempre privo di sintomi: sono soprattutto le forme croniche più comuni a poter evolvere silenziosamente, mentre un attacco acuto può essere molto evidente.
Perché alcune persone hanno un angolo stretto?
La forma dell'occhio varia da persona a persona.
In alcuni occhi lo spazio tra iride e cornea è anatomicamente più ristretto. Questo può aumentare la probabilità che l'iride interferisca con la zona attraverso cui defluisce l'umore acqueo.
Non tutte le persone con un angolo stretto svilupperanno necessariamente glaucoma. La configurazione anatomica rappresenta però un elemento che l'oculista può valutare, soprattutto quando esistono altri fattori di rischio.
Per approfondire i diversi elementi che possono aumentare la probabilità di sviluppare la malattia puoi leggere glaucoma: fattori di rischio e chi dovrebbe sottoporsi a controlli più attenti.
Cos'è il glaucoma secondario?
Il glaucoma secondario non rappresenta una singola forma, ma un insieme di glaucomi provocati o favoriti da un'altra condizione identificabile.
Il meccanismo può essere molto diverso a seconda della causa. In alcuni casi il sistema di drenaggio viene ostruito, in altri un processo infiammatorio modifica le strutture anteriori dell'occhio, mentre alcune terapie farmacologiche possono provocare un aumento della pressione in persone predisposte.
Tra le forme secondarie esistono il glaucoma neovascolare, il glaucoma pigmentario, quello associato alla pseudoesfoliazione e quello correlato all'uveite.
Anche traumi oculari e altre patologie possono, in determinate circostanze, portare allo sviluppo di un glaucoma secondario.
Cos'è il glaucoma neovascolare?
Il glaucoma neovascolare è una forma secondaria nella quale si sviluppano nuovi vasi sanguigni anomali nella parte anteriore dell'occhio.
Questi vasi possono interferire con la normale zona di drenaggio e provocare un aumento della pressione intraoculare.
Il fenomeno è spesso associato a condizioni che compromettono la corretta ossigenazione della retina, come alcune forme avanzate di retinopatia diabetica o altre patologie vascolari oculari.
In questi casi è particolarmente importante trattare sia il glaucoma sia la patologia che ha favorito la formazione dei nuovi vasi.
Cos'è il glaucoma pigmentario?
Nel glaucoma pigmentario parte del pigmento presente nell'iride viene disperso all'interno dell'occhio.
Il materiale pigmentato può accumularsi nella rete trabecolare, la struttura coinvolta nel drenaggio dell'umore acqueo, rendendo più difficile il deflusso del liquido e favorendo l'aumento della pressione.
Non tutte le persone che presentano dispersione di pigmento sviluppano necessariamente glaucoma. Quando al fenomeno si associa un danno caratteristico del nervo ottico si parla invece di glaucoma pigmentario.
Cos'è il glaucoma pseudoesfoliativo?
La pseudoesfoliazione è una condizione nella quale materiale anomalo si deposita su diverse strutture della parte anteriore dell'occhio.
Quando questi depositi interferiscono con il drenaggio dell'umore acqueo, la pressione può aumentare e può svilupparsi un glaucoma pseudoesfoliativo.
Questa forma può presentare pressioni relativamente elevate e necessita di un attento monitoraggio perché in alcune persone può progredire più rapidamente rispetto al comune glaucoma primario ad angolo aperto.
Uveite e farmaci possono provocare glaucoma?
Sì, alcune infiammazioni oculari possono essere associate allo sviluppo di glaucoma.
L'uveite, per esempio, può modificare il normale drenaggio del liquido intraoculare attraverso processi infiammatori e cicatriziali.
Allo stesso tempo alcuni farmaci utilizzati proprio per controllare l'infiammazione, in particolare i corticosteroidi, possono aumentare la pressione intraoculare in persone sensibili.
Questo non significa che tali farmaci debbano essere evitati quando necessari. Significa invece che la terapia deve essere gestita e monitorata correttamente dal medico.
Esiste un glaucoma congenito?
Sì. Il glaucoma congenito è una forma rara che compare alla nascita o nei primi periodi della vita a causa di anomalie nello sviluppo delle strutture deputate al drenaggio dell'umore acqueo.
Nei bambini molto piccoli può manifestarsi con lacrimazione abbondante, particolare sensibilità alla luce, opacità della cornea e, in alcuni casi, aumento delle dimensioni dell'occhio.
Il glaucoma congenito è molto differente dalla comune forma dell'adulto e richiede una valutazione specialistica precoce.
In senso più ampio si parla di glaucoma pediatrico per comprendere le diverse forme che possono interessare bambini e ragazzi.
Tutti i tipi di glaucoma hanno pressione alta?
No.
È uno degli equivoci più comuni.
Molti glaucomi sono associati a una pressione intraoculare elevata, ma esiste anche il glaucoma a pressione normale. Allo stesso tempo alcune persone presentano ipertensione oculare senza sviluppare il tipico danno glaucomatoso.
Il valore della pressione deve quindi essere interpretato insieme alle condizioni del nervo ottico, allo spessore corneale, al campo visivo e agli altri elementi raccolti durante la visita.
Questa è anche la ragione per cui due persone con la stessa pressione possono ricevere indicazioni cliniche differenti.
Il tipo di glaucoma cambia il trattamento?
Sì.
L'obiettivo comune è generalmente ridurre il rischio di ulteriore danno al nervo ottico, spesso attraverso il controllo della pressione intraoculare, ma la strategia può variare molto.
Nel glaucoma ad angolo aperto possono essere utilizzati colliri, laser o interventi chirurgici. Nell'angolo chiuso possono essere necessari trattamenti specifici per favorire il passaggio dell'umore acqueo e impedire nuovi episodi di chiusura.
Nei glaucomi secondari è spesso fondamentale intervenire anche sulla causa sottostante, mentre nelle forme congenite il trattamento chirurgico ha generalmente un ruolo particolarmente importante.
La classificazione corretta non serve quindi soltanto a dare un nome alla malattia: serve anche a scegliere il percorso terapeutico più appropriato.
Come viene stabilito quale tipo di glaucoma è presente?
L'oculista deve osservare più elementi contemporaneamente.
La misurazione della pressione rappresenta solo una parte della valutazione. È necessario esaminare il nervo ottico e verificare le condizioni dell'angolo camerulare, cioè la zona di drenaggio tra iride e cornea.
La gonioscopia permette proprio di osservare questa regione e aiuta a distinguere una configurazione ad angolo aperto da una ad angolo chiuso.
OCT e campo visivo consentono invece di valutare rispettivamente le strutture nervose e l'eventuale perdita funzionale.
È quindi la combinazione delle informazioni anatomiche, funzionali e cliniche a permettere di definire il tipo di glaucoma e lo stadio della malattia.
Perché è importante conoscere il tipo di glaucoma?
Dire semplicemente “ho il glaucoma” non racconta tutta la storia.
Una forma cronica ad angolo aperto può evolvere molto lentamente e senza sintomi, mentre un attacco acuto ad angolo chiuso può rappresentare un'urgenza. Un glaucoma secondario può richiedere la gestione di un'altra patologia e una forma congenita presenta problematiche completamente differenti rispetto al glaucoma dell'adulto.
Anche il rischio di progressione e il tipo di controlli necessari possono cambiare.
Per questo, una volta ricevuta la diagnosi, è utile comprendere non soltanto la presenza del glaucoma ma quale forma è stata individuata e quali sono gli obiettivi del trattamento.
Il danno che accomuna le diverse forme interessa il nervo ottico: puoi approfondire come il glaucoma può danneggiare progressivamente il nervo ottico e il campo visivo.
Perché i controlli restano fondamentali anche senza sintomi?
Molte forme di glaucoma non danno segnali evidenti nelle fasi iniziali.
Non avere dolore e vedere apparentemente bene non significa quindi poter escludere la malattia. Questo vale soprattutto per le forme croniche ad angolo aperto.
I controlli diventano ancora più importanti nelle persone con fattori di rischio o quando durante una precedente visita sono emersi valori o caratteristiche oculari che richiedono monitoraggio.
Abbiamo approfondito il tema nella guida glaucoma: prevenzione, controlli e importanza della visita oculistica.
In sintesi
Esistono diversi tipi di glaucoma e non tutti si comportano allo stesso modo.
Il glaucoma primario ad angolo aperto tende generalmente ad avere un'evoluzione lenta e spesso asintomatica. Il glaucoma a pressione normale può provocare danno del nervo ottico anche senza valori pressori particolarmente elevati.
Nel glaucoma ad angolo chiuso il sistema di drenaggio viene invece ostacolato dalla posizione dell'iride e, quando la chiusura avviene rapidamente, può verificarsi un attacco acuto che richiede assistenza urgente.
Esistono poi numerose forme secondarie, associate ad altre condizioni oculari o sistemiche, e rare forme congenite o pediatriche.
Conoscere il tipo di glaucoma è fondamentale perché permette di interpretare meglio il rischio, scegliere gli esami necessari e impostare il trattamento più appropriato.
Per una panoramica sull'intero tema puoi tornare alla nostra guida completa al glaucoma.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5