SOS emergenza oculare: cosa fare in occasione di lesioni agli occhi
Trauma, corpo estraneo o sostanze chimiche: come comportarsi senza peggiorare la situazione
Una lesione all'occhio può essere provocata da situazioni molto diverse: un corpo estraneo, un colpo, una sostanza chimica, un graffio, un oggetto appuntito oppure un incidente durante il lavoro, lo sport o le normali attività quotidiane.
Non tutte le lesioni oculari hanno la stessa gravità.
Alcune provocano soltanto un'irritazione temporanea, mentre altre possono interessare cornea, palpebre o strutture più profonde dell'occhio e richiedere una valutazione urgente.
Per questo, davanti a un trauma oculare, la cosa più importante è evitare manovre che possano peggiorare la situazione e riconoscere i segnali che richiedono assistenza medica tempestiva.
Quali sono le lesioni oculari più comuni?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Tra gli incidenti che possono interessare gli occhi troviamo:
-
piccoli corpi estranei;
-
sabbia, polvere o schegge;
-
graffi della superficie oculare;
-
colpi e contusioni;
-
sostanze chimiche;
-
ferite provocate da oggetti appuntiti;
-
traumi associati a rottura di vetro o altri materiali;
-
esposizione intensa a determinate sorgenti luminose o radiazioni.
Il comportamento corretto dipende dal tipo di incidente.
Una semplice irritazione da polvere non deve essere gestita nello stesso modo di una ferita penetrante o di un contatto con una sostanza chimica.
Corpo estraneo nell'occhio: cosa fare
Polvere, sabbia, ciglia o piccole particelle possono entrare facilmente nell'occhio.
La prima regola è non strofinare.
Sfregare può aumentare l'irritazione e, se il corpo estraneo è duro o appuntito, può contribuire a danneggiare la superficie corneale.
È possibile provare a favorire la naturale lacrimazione e risciacquare delicatamente l'occhio con acqua pulita o soluzione fisiologica.
Se il corpo estraneo non viene eliminato facilmente oppure rimangono:
-
dolore;
-
forte sensazione di corpo estraneo;
-
fotofobia;
-
lacrimazione intensa;
-
visione ridotta;
è opportuno richiedere una valutazione professionale.
Un corpo estraneo conficcato nell'occhio non deve essere rimosso
Se un oggetto appare penetrato o conficcato nell'occhio, non bisogna tentare di estrarlo autonomamente.
Non bisogna inoltre esercitare pressione sull'occhio.
Una lesione penetrante può interessare strutture profonde e qualsiasi manipolazione può aggravare il danno.
In questi casi è necessaria una valutazione medica urgente.
Sostanze chimiche negli occhi: cosa fare immediatamente
Il contatto con sostanze chimiche può rappresentare una vera emergenza oculare.
Detergenti, prodotti industriali, sostanze alcaline o acide possono danneggiare rapidamente la superficie dell'occhio.
La priorità è iniziare immediatamente un risciacquo abbondante con acqua pulita, senza attendere di conoscere esattamente il prodotto coinvolto.
Il lavaggio dovrebbe essere iniziato il prima possibile e proseguito mentre si cerca assistenza medica.
Se sono presenti lenti a contatto e possono essere rimosse facilmente durante il lavaggio, è opportuno eliminarle senza ritardare l'irrigazione.
Non bisogna cercare di neutralizzare una sostanza chimica utilizzandone un'altra.
È corretto usare un collirio dopo una lesione?
Non è opportuno utilizzare autonomamente qualsiasi collirio.
In particolare, colliri antibiotici, anestetici o corticosteroidei non dovrebbero essere usati senza una specifica indicazione professionale.
Il trattamento dipende infatti dal tipo di lesione.
Un prodotto appropriato per un'irritazione può essere inutile o inadatto in un'altra situazione.
Graffio alla cornea: quali sintomi può provocare?
La cornea è molto sensibile e una piccola abrasione può provocare sintomi importanti.
Tra questi:
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dolore;
-
sensazione di corpo estraneo;
-
lacrimazione;
-
arrossamento;
-
fotofobia;
-
difficoltà a tenere l'occhio aperto.
Un'abrasione corneale può essere causata, per esempio, da un'unghia, un ramo, una lente a contatto o una particella.
Se il dolore persiste o la vista è alterata è consigliabile una valutazione, anche quando il trauma sembra inizialmente modesto.
Colpo all'occhio: quando bisogna preoccuparsi?
Un trauma contusivo può essere provocato da una palla, un pugno, una caduta o un altro oggetto.
Anche in assenza di una ferita visibile possono verificarsi problemi all'interno dell'occhio.
Dopo un colpo importante bisogna prestare attenzione a:
-
riduzione della vista;
-
dolore significativo;
-
visione doppia;
-
sangue visibile nell'occhio;
-
pupilla di forma anomala;
-
lampi o nuovi corpi mobili;
-
perdita di una parte del campo visivo;
-
importante gonfiore.
La presenza di questi sintomi richiede una valutazione tempestiva.
Occhio nero dopo un trauma
Un livido attorno all'occhio può comparire dopo un colpo.
Il gonfiore delle palpebre e l'ematoma cutaneo non permettono però di stabilire da soli se l'occhio sia rimasto completamente indenne.
Se la vista è normale e non sono presenti dolore o altri sintomi, la situazione può essere meno preoccupante.
In presenza di alterazioni della visione, dolore importante, difficoltà nei movimenti oculari o trauma intenso è invece opportuno approfondire.
Tagli e ferite alle palpebre
Le palpebre proteggono l'occhio ma possono essere coinvolte direttamente nei traumi.
Un taglio profondo, una ferita vicino al margine palpebrale o una lesione importante non dovrebbe essere gestita semplicemente come una comune ferita cutanea.
Alcune lesioni possono infatti interessare strutture delicate e richiedere una valutazione specialistica.
Trauma con vetro o oggetti appuntiti
In presenza di vetro, metallo o altri oggetti appuntiti bisogna evitare di manipolare l'occhio.
Se si sospetta una perforazione:
-
non premere;
-
non strofinare;
-
non cercare di rimuovere l'oggetto;
-
non applicare medicazioni compressive.
È necessario rivolgersi rapidamente a un servizio sanitario.
Lesioni oculari durante il fai da te e il lavoro
Molti traumi agli occhi possono verificarsi durante attività come:
-
bricolage;
-
utilizzo di trapani o smerigliatrici;
-
lavorazione del legno o del metallo;
-
giardinaggio;
-
utilizzo di sostanze chimiche;
-
attività professionali a rischio.
In questi contesti gli occhiali protettivi adeguati possono ridurre significativamente il rischio di lesioni.
Un normale occhiale da vista non deve essere considerato automaticamente un dispositivo di protezione per attività che richiedono specifici DPI.
Lesioni oculari nello sport
Anche alcune attività sportive possono esporre gli occhi a colpi, palline, racchette, dita o altri impatti.
Quando il rischio è significativo può essere opportuno utilizzare una protezione specifica progettata per quella disciplina.
Gli occhiali sportivi devono garantire non soltanto una buona visione, ma anche stabilità e materiali adatti all'attività.
Lenti a contatto e trauma oculare
Se dopo un trauma, l'esposizione a sostanze irritanti o la comparsa di dolore l'occhio presenta problemi, è generalmente prudente evitare di continuare a utilizzare le lenti a contatto fino a quando la situazione non è stata chiarita.
Le lenti possono rendere più difficile la valutazione e, in alcune circostanze, aumentare il rischio di complicanze.
Quando una lesione agli occhi è un'emergenza?
È opportuno richiedere rapidamente assistenza in presenza di:
-
improvvisa perdita o riduzione della vista;
-
oggetto penetrato nell'occhio;
-
contatto con sostanze chimiche;
-
dolore intenso;
-
pupilla deformata;
-
sangue all'interno dell'occhio;
-
forte fotofobia dopo un trauma;
-
improvvisa comparsa di lampi o molti corpi mobili;
-
ombra o tenda nel campo visivo;
-
trauma ad alta velocità;
-
ferita importante dell'occhio o delle palpebre.
In queste situazioni non è consigliabile attendere l'evoluzione dei sintomi.
Cosa non fare dopo una lesione oculare
In generale è bene evitare alcuni comportamenti:
non strofinare l'occhio quando è presente un corpo estraneo;
non tentare di estrarre oggetti conficcati;
non esercitare pressione su un occhio che potrebbe essere stato perforato;
non utilizzare colliri farmacologici senza indicazione;
non cercare di neutralizzare una sostanza chimica con un'altra sostanza;
non continuare a utilizzare lenti a contatto in presenza di dolore o importante irritazione.
Si può aspettare fino al giorno dopo?
Dipende dalla situazione.
Un lieve fastidio causato da polvere che scompare completamente dopo il risciacquo è diverso da un trauma associato a dolore o alterazione della vista.
Non è opportuno aspettare quando sono presenti segnali di allarme come:
-
calo della vista;
-
dolore importante;
-
trauma penetrante;
-
sostanza chimica;
-
alterazioni del campo visivo;
-
sintomi che peggiorano rapidamente.
Prevenire le lesioni agli occhi
Molti incidenti oculari possono essere evitati adottando semplici precauzioni.
Quando si svolgono attività a rischio è importante utilizzare dispositivi protettivi appropriati e seguire le indicazioni di sicurezza previste.
Anche in casa è consigliabile prestare attenzione durante l'utilizzo di detergenti, prodotti chimici, utensili o oggetti che possono generare schegge.
Per una panoramica più ampia puoi consultare la guida sulla prevenzione delle malattie e dei problemi agli occhi.
Lesioni agli occhi: cosa ricordare
In caso di incidente oculare non bisogna farsi guidare soltanto dall'aspetto esterno dell'occhio.
Una lesione apparentemente piccola può provocare molto dolore ma essere superficiale, mentre alcuni traumi più importanti possono inizialmente sembrare meno evidenti.
Le regole principali sono:
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non strofinare;
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risciacquare subito in caso di sostanze chimiche;
-
non estrarre oggetti penetrati;
-
non utilizzare farmaci oculari autonomamente;
-
prestare attenzione a dolore e cambiamenti della vista.
Quando il trauma è importante o compaiono sintomi nuovi, persistenti o improvvisi, è preferibile una valutazione tempestiva.
Per conoscere altri sintomi e condizioni oculari puoi consultare anche malattie degli occhi più comuni: sintomi e segnali.

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