Come prevenire danni alla vista sul posto di lavoro
Proteggere gli occhi sul posto di lavoro non significa soltanto fare delle pause quando si utilizza il computer. I rischi cambiano notevolmente in base all’attività svolta.
Negli uffici il problema più comune è l’affaticamento visivo, mentre nelle officine, nei laboratori, nei cantieri e in alcuni ambienti sanitari possono verificarsi traumi causati da schegge, polveri, sostanze chimiche, liquidi biologici o radiazioni.
La prevenzione deve quindi partire dalla valutazione dei rischi presenti nell’ambiente di lavoro e dall’adozione di misure adeguate alla propria mansione.
Quali rischi possono minacciare gli occhi durante il lavoro?
Gli occhi possono essere esposti a pericoli molto differenti:
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
particelle, polveri, trucioli e schegge;
schizzi di sostanze chimiche;
vapori e sostanze irritanti;
liquidi biologici potenzialmente contaminati;
radiazioni ultraviolette o infrarosse;
luce intensa prodotta dalla saldatura;
raggi laser;
urti con utensili, materiali o macchinari;
esposizione prolungata al sole;
utilizzo prolungato di computer e altri schermi.
Non tutti questi fattori provocano lo stesso tipo di conseguenza. Lavorare per molte ore al computer può causare disturbi temporanei, mentre una scheggia o uno schizzo chimico possono produrre una vera lesione oculare e richiedere assistenza immediata.
Il computer può danneggiare la vista?
Durante un normale utilizzo, gli schermi non risultano responsabili di un danno permanente agli occhi. Possono però favorire la comparsa del cosiddetto affaticamento visivo digitale.
I sintomi più comuni comprendono:
-
occhi stanchi, secchi o arrossati;
-
bruciore;
-
visione temporaneamente annebbiata;
-
difficoltà nel cambiare la messa a fuoco;
-
mal di testa;
-
tensione al collo e alle spalle;
-
riduzione della concentrazione.
Questi disturbi possono essere accentuati da una postazione poco ergonomica, dai riflessi sullo schermo, da caratteri troppo piccoli, da una correzione visiva non adeguata oppure da una permanenza prolungata davanti al monitor senza interruzioni.
Il lavoro al computer non causa normalmente un aumento della pressione oculare. Se i sintomi sono intensi, persistenti o accompagnati da un calo della vista, è comunque opportuno rivolgersi al medico oculista.
Per approfondire puoi leggere anche la guida dedicata a come combattere l’affaticamento degli occhi.
Come organizzare correttamente la postazione al computer
Una postazione ben organizzata può migliorare il comfort visivo e ridurre anche la tensione a carico di collo, schiena e spalle.
Regolare distanza e altezza dello schermo
Il monitor deve trovarsi a una distanza che permetta di leggere comodamente senza inclinarsi in avanti. Per molte postazioni da ufficio una distanza indicativa compresa tra 50 e 70 centimetri può risultare adeguata, ma deve essere adattata alle dimensioni dello schermo e alle esigenze individuali.
La parte superiore del monitor dovrebbe trovarsi all’incirca all’altezza degli occhi o leggermente più in basso. Lo sguardo sarà così rivolto appena verso il basso, in una posizione generalmente più confortevole.
Quando i caratteri risultano troppo piccoli, è preferibile aumentarne le dimensioni anziché avvicinare eccessivamente il viso allo schermo.
Evitare riflessi e contrasti eccessivi
Il monitor non dovrebbe essere collocato direttamente davanti o alle spalle di una finestra. Una posizione laterale rispetto alla luce naturale aiuta a limitare riflessi e abbagliamento.
È inoltre utile:
-
regolare la luminosità dello schermo in base all’ambiente;
-
evitare forti differenze tra la luce del monitor e quella della stanza;
-
mantenere pulita la superficie dello schermo;
-
orientare correttamente lampade e punti luce;
-
utilizzare tende o schermature quando la luce esterna è troppo intensa.
La modalità scura o quella notturna possono risultare più confortevoli per alcune persone, ma non rappresentano una protezione medica per gli occhi.
Fare pause e cambiare la distanza di osservazione
La normativa sulla sicurezza prevede che il lavoro quotidiano al videoterminale venga organizzato con interruzioni periodiche o cambi di attività. Le modalità applicabili dipendono dalla mansione, dall’organizzazione aziendale e dalle indicazioni previste per il lavoratore.
Durante le interruzioni è utile distogliere lo sguardo dallo schermo e osservare qualcosa di lontano. La regola 20-20-20 può essere impiegata come semplice promemoria: ogni 20 minuti si guarda per circa 20 secondi un oggetto posto a circa 20 piedi, corrispondenti approssimativamente a 6 metri.
Non si tratta di una terapia, ma di un modo pratico per ricordarsi di interrompere periodicamente la visione ravvicinata.
Ricordarsi di ammiccare
Quando si osserva attentamente uno schermo si tende ad ammiccare meno frequentemente o in modo incompleto. Questo comportamento può aumentare l’evaporazione delle lacrime e rendere più evidenti secchezza e bruciore.
È quindi utile ricordarsi di chiudere completamente le palpebre a intervalli regolari. Non è invece consigliabile premere, massaggiare o sfregare gli occhi, soprattutto con le mani non pulite.
Servono occhiali specifici per lavorare al computer?
Non tutte le persone che utilizzano un monitor hanno bisogno di occhiali differenti da quelli abituali. In alcuni casi, però, una correzione progettata per la distanza di lavoro può migliorare il comfort.
Gli occhiali da ufficio possono essere particolarmente utili per chi soffre di presbiopia e deve alternare continuamente la visione tra documenti, tastiera e monitor. In base alle esigenze possono essere realizzati con lenti monofocali per la distanza dello schermo oppure con lenti occupazionali dotate di più zone di visione.
Un trattamento antiriflesso può aiutare a limitare alcuni riflessi sulle superfici delle lenti, ma non trasforma gli occhiali in dispositivi di protezione contro i pericoli presenti sul luogo di lavoro.
Anche i filtri per la luce blu non costituiscono una soluzione universale contro l’affaticamento visivo e non è dimostrato che prevengano patologie oculari legate all’impiego normale degli schermi. Prima di acquistare occhiali specifici è quindi preferibile verificare la propria correzione e valutare le effettive distanze di lavoro.
Quando sono necessari gli occhiali protettivi?
In presenza di rischi meccanici, chimici, biologici o ottici possono essere necessari dispositivi di protezione individuale specifici, come:
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occhiali protettivi con ripari laterali;
-
maschere a tenuta;
-
visiere;
-
schermi facciali;
-
filtri destinati alla saldatura;
-
dispositivi specifici per laser o altre radiazioni.
Il dispositivo deve essere scelto sulla base della valutazione dei rischi, della sostanza o della lavorazione coinvolta e delle indicazioni fornite dal datore di lavoro e dai responsabili della sicurezza.
Una visiera non sostituisce automaticamente gli occhiali a tenuta: in alcune attività i due dispositivi devono essere utilizzati insieme.
I normali occhiali da vista e gli occhiali da sole non sono dispositivi di protezione professionale e non devono sostituire i DPI prescritti. Chi necessita di una correzione visiva può utilizzare, quando previsto, sovraocchiali oppure dispositivi protettivi graduati e certificati per il rischio specifico.
Anche gli occhiali protettivi devono essere mantenuti puliti, sostituiti quando risultano danneggiati e indossati correttamente per tutta la durata dell’esposizione.
Come comportarsi dopo un incidente agli occhi
Un intervento rapido e corretto può limitare le conseguenze di un infortunio, ma la procedura dipende dalla natura dell’incidente.
In caso di schizzo chimico è necessario utilizzare immediatamente il lavaocchi o acqua corrente pulita, mantenendo aperte le palpebre e risciacquando abbondantemente. Le lenti a contatto possono essere rimosse se ciò avviene facilmente, senza ritardare il lavaggio. Non bisogna cercare di neutralizzare la sostanza con altri prodotti.
In presenza di una particella superficiale si può tentare un delicato risciacquo, evitando di sfregare l’occhio. Se il corpo estraneo appare conficcato, non deve essere estratto con pinzette o altri strumenti.
Dopo un urto non bisogna esercitare pressione sul bulbo oculare. È necessario richiedere rapidamente assistenza in presenza di:
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dolore intenso;
-
diminuzione o alterazione della vista;
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visione doppia;
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sanguinamento;
-
pupilla dall’aspetto irregolare;
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forte sensibilità alla luce;
-
ferita penetrante;
-
sostanza chimica entrata nell’occhio.
In ogni ambiente lavorativo devono essere conosciute e rispettate le procedure aziendali previste per le emergenze.
Controlli visivi e sorveglianza sanitaria
Una correzione visiva non più adeguata può aumentare il disagio durante il lavoro, anche se non provoca automaticamente un peggioramento del difetto visivo.
Chi lavora abitualmente al videoterminale deve seguire i controlli previsti dalla sorveglianza sanitaria applicabile alla propria mansione. Il medico competente può valutare i sintomi riferiti e, quando necessario, indicare un approfondimento oculistico.
È consigliabile non aspettare il controllo periodico in caso di:
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calo improvviso della vista;
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dolore oculare;
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arrossamento intenso o persistente;
-
lampi luminosi o numerosi corpi mobili;
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sensazione di una tenda nel campo visivo;
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visione doppia;
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trauma;
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occhio rosso e doloroso in chi porta lenti a contatto.
Occhiali da lavoro al computer su Glance24
Quando una prescrizione lo richiede, su Glance24 è possibile scegliere montature da vista sulle quali montare lenti realizzate secondo i dati della propria correzione.
Comunicare agli ottici la distanza del monitor e le attività svolte può aiutare a individuare una soluzione adatta al lavoro da vicino e alle distanze intermedie. Questo servizio non sostituisce la visita oculistica né la valutazione effettuata dal medico competente.
Gli occhiali da vista disponibili nel normale catalogo Glance24 non devono inoltre essere considerati dispositivi di protezione individuale contro schegge, sostanze chimiche, radiazioni o altri rischi professionali, salvo che il prodotto sia espressamente certificato per quello specifico impiego.
La prevenzione deve essere adatta al lavoro svolto
Proteggere gli occhi sul posto di lavoro richiede misure diverse a seconda del rischio. Una postazione ergonomica e alcune pause possono ridurre l’affaticamento davanti al computer, ma non sono sufficienti in presenza di agenti chimici, schegge, polveri o radiazioni.
In questi casi servono procedure di sicurezza, formazione e dispositivi protettivi adeguati.
Per una visione più completa delle buone abitudini e dei controlli utili puoi consultare il nostro approfondimento sulla prevenzione delle malattie degli occhi.

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