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La nuova piramide alimentare da scalare per vivere sani

Probabilmente il concetto di dieta a piramide non è nuovo a nessuno, esattamente come non lo è senz’altro la definizione stessa di dieta mediterranea, conosciuta, apprezzata e diciamo pure invidiata in tutto il mondo.

Ebbene, c’è qualcosa di inedito che dovremmo senz’altro conoscere in merito alla “piramide della salute”. Gli studiosi del MedEat Research hanno aggiunto, a quella comunemente nota, degli elementi “sociali” in occasione dell'Expo 2015: la ricetta per vivere bene e a lungo è molto più articolata di quella che comunemente immaginiamo.

Elementi della piramide alimentare già noti: ecco cosa manca

Gli elementi chiave della piramide alimentare sono sicuramente rappresentati dalla scelta di consumare tanta frutta verdura, tanti legumi, pesce azzurro e olio extravergine di oliva, riducendo invece il consumo di carne rossa, di salumi e di dolci, con un occhio di riguardo sempre all’attività fisica che andrebbe svolta con regolarità.

Fin qui, nulla di nuovo.

A queste scelte che dovrebbero rappresentare delle buone abitudini di vita, si aggiunge, però, l'opportunità di preferire luoghi con aria pulita trascorrendo del tempo insieme ad altre persone, meglio ancora se simpatiche.

Alla ricetta base del corretto e sano stile di vita andremmo ad aggiungere, quindi, altri nuovi piccoli elementi che migliorerebbero, oltre che la nostra salute e il nostro stile di vita, anche l’umore.

I nuovi elementi della piramide della salute

Ricerche scientifiche più recenti affermano che tra le principali cause dell'obesità sarebbero da annoverare anche la tristezza e la solitudine.

Ebbene, l'abitudine a mangiare insieme alla propria famiglia, o con amici, almeno una volta al giorno, con tutto il piacere della condivisione che ne deriva, può contribuire parecchio al nostro benessere e al miglioramento del nostro stato di salute.

Essenziale è altresì preferire la stagionalità degli alimenti.

Fortunatamente il clima e la natura del nostro Paese ci offrono tutte le migliori condizioni per farlo, potendo noi tutti godere di una rotazione di prodotti sempre ricca, mai povera o lacunosa, che ci permette di non far mancare nulla a nostro organismo…senza mai annoiarsi a tavola.

Altro gradino importante della nuova piramide del benessere è la tradizione.

Il tramandare piatti di madre in figlia con tutto il piacere di cucinare tutti insieme, grandi e piccini, almeno in occasione delle festività, è un tesoro prezioso della cucina mediterranea, oltre che un modo di mantenere così vive le tradizioni che ci hanno resi così come siamo, profondamente legati al territorio…mediterranei appunto. Questi elementi offrono un piacere insostituibile che fa star bene, molto di più di un – pur sano – piatto di spinaci!

In quest’ottica, anche la scuola ha un ruolo determinante nell'educazione nella cultura alimentare.

Questa è chiamata a introdurre queste corrette abitudini fin da piccoli.

Ancora, la scelta di non sprecare il cibo: questa buona abitudine si rende ancora più necessaria al giorno d'oggi, visto l'eccessivo sfruttamento delle risorse terrestri che stanno portando alla distruzione del nostro pianeta. Seguendo una condotta di vita a impatto ambientale zero saremmo in grado di contenere l'inquinamento entro soglie accettabili, inquinamento che, come noto, è causa primaria di tante malattie del nostro tempo.

Anche questo vuol dire concorrere al benessere collettivo.