Stitichezza in estate: 5 modi efficaci di prendersi cura della propria regolarità intestinale
In estate i ritmi cambiano: si viaggia di più, si mangia fuori casa, si passa molte ore lontano dalle proprie abitudini e talvolta si beve meno di quanto si pensi. Anche l’intestino può risentirne. La stitichezza non dipende però soltanto dalla stagione: è un insieme di sintomi che può comprendere feci dure, difficoltà o dolore nell’evacuazione, una riduzione della frequenza abituale oppure la sensazione di non essersi svuotati completamente.
Non serve inseguire una regola identica per tutti. La regolarità è personale: l’obiettivo è ritrovare un ritmo confortevole e sostenibile, osservando ciò che è cambiato nella propria giornata.
Bere con continuità, soprattutto quando fa caldo
Il caldo aumenta la perdita di liquidi attraverso la sudorazione e rende più facile trascurare l’idratazione quando si è in viaggio o fuori casa. Tenere l’acqua a portata di mano, bere regolarmente durante la giornata e non aspettare necessariamente di avere molta sete può aiutare a mantenere una routine più regolare. La quantità adatta varia da persona a persona: chi ha ricevuto dal medico indicazioni specifiche sui liquidi dovrebbe continuare a seguirle.
Bevande molto zuccherate o alcoliche non sono una scorciatoia per idratarsi. Possono far parte occasionalmente della vita sociale, ma non sostituiscono l’acqua e un’alimentazione ordinata.
Fibre e pasti regolari: piccoli cambiamenti, non rivoluzioni
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Frutta, verdura, legumi, cereali integrali e altri alimenti ricchi di fibre possono essere utili nel contesto di un’alimentazione varia. Se però se ne consumavano poche, è preferibile aumentare gradualmente: cambiare tutto in pochi giorni può dare gonfiore o fastidio. Anche in vacanza può aiutare non saltare sistematicamente i pasti e trovare soluzioni semplici, come aggiungere una porzione di vegetali o di frutta a ciò che si è già scelto.
Un pasto equilibrato non è una prescrizione rigida. È piuttosto un modo pratico per evitare giornate fatte soltanto di spuntini, cibi molto salati o orari sempre diversi, che possono rendere meno prevedibile la digestione.
Movimento e tempi dell’intestino
Camminare, nuotare, andare in bicicletta o mantenere un’attività compatibile con le proprie condizioni può rendere la giornata meno sedentaria. Anche il momento in cui si sente lo stimolo va rispettato: rimandarlo ripetutamente, perché si è fuori casa o di fretta, può rendere più difficile mantenere un’abitudine regolare. Crearsi qualche minuto senza fretta, quando possibile, è spesso più utile di soluzioni improvvisate.
Quando è meglio sentire il medico
Un cambiamento occasionale può capitare, ma sintomi che non migliorano con le consuete attenzioni, sangue nelle feci, perdita di peso non voluta, dolore importante, vomito o l’impossibilità di espellere gas richiedono una valutazione medica. Anche prima di iniziare o cambiare lassativi, integratori o altri prodotti è opportuno chiedere consiglio a medico o farmacista, soprattutto se si assumono terapie o si hanno patologie.
Riferimento: NIDDK: informazioni su sintomi e cause della stitichezza.

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