Problemi al collo
Problemi al collo? 4 disturbi legati alla postura
Trascorrere molte ore davanti al computer, studiare sui libri o utilizzare smartphone e tablet può portarci a mantenere a lungo una posizione poco naturale.
A fine giornata possono comparire rigidità, tensione e dolore al collo, spesso accompagnati da fastidio alle spalle e alla parte alta della schiena.
La postura, infatti, non riguarda soltanto il modo in cui teniamo la schiena. Anche la posizione della testa e del collo può influire sul benessere quotidiano, soprattutto quando rimaniamo per molto tempo nella stessa posizione.
Il problema può diventare ancora più evidente quando siamo costretti ad avvicinarci allo schermo o ad assumere una posizione innaturale per vedere meglio.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Vediamo quali sono alcuni dei disturbi più comuni che possono essere associati a una postura scorretta.
1. Dolore e rigidità al collo
Uno dei disturbi più frequenti è proprio la tensione cervicale.
Quando lavoriamo al computer per molte ore, può capitare di spostare inconsapevolmente la testa in avanti rispetto alla posizione naturale del corpo. I muscoli del collo devono quindi lavorare continuamente per mantenere la testa.
La situazione può essere accentuata da una scrivania non adeguatamente organizzata, da uno schermo posizionato troppo in alto o troppo in basso oppure dalla tendenza a rimanere immobili per periodi prolungati.
Il risultato può essere una sensazione di rigidità e affaticamento del collo, soprattutto alla fine della giornata.
Per questo è importante cercare di mantenere una posizione equilibrata e interrompere regolarmente i periodi prolungati davanti allo schermo.
2. Tensione alle spalle e alla parte alta della schiena
Una postura scorretta non coinvolge necessariamente soltanto il collo.
Quando la testa viene mantenuta in una posizione non naturale, anche spalle e parte superiore della schiena possono essere sottoposte a maggiore tensione.
È abbastanza comune, ad esempio, lavorare al computer con le spalle sollevate o incurvate in avanti senza rendersene conto.
Con il passare delle ore può comparire una sensazione di pesantezza nella zona cervicale e delle spalle.
Una corretta posizione davanti al computer dovrebbe quindi prevedere schiena sostenuta, spalle rilassate e testa mantenuta in una posizione il più possibile naturale.
3. Mal di testa e tensione muscolare
La tensione nella zona cervicale può essere associata, in alcune persone, anche a mal di testa di tipo tensivo.
Questo non significa che ogni mal di testa dipenda dalla postura: le cause della cefalea possono essere numerose e molto diverse tra loro.
Tuttavia, quando il disturbo compare frequentemente dopo molte ore trascorse davanti a un monitor, è utile prestare attenzione alla propria posizione, alle pause e alle condizioni di lavoro.
Anche la vista può avere un ruolo importante.
Una correzione visiva non adeguata può infatti portare alcune persone ad assumere inconsapevolmente posture poco naturali nel tentativo di vedere meglio lo schermo o ciò che stanno leggendo.
Per questo motivo, in presenza di difficoltà visive o di una prescrizione non aggiornata, è opportuno effettuare un controllo della vista.
4. Affaticamento davanti al computer: postura e vista sono collegate
Quando trascorriamo molte ore davanti a un monitor, non dobbiamo pensare soltanto alla posizione della schiena.
Anche gli occhi sono sottoposti a un lavoro intenso.
Se la distanza dal monitor non è corretta, se i caratteri sono troppo piccoli oppure se la correzione visiva non è adeguata, possiamo essere portati ad avvicinarci allo schermo o a inclinare la testa per cercare una posizione più confortevole.
Questo può contribuire a creare una situazione di affaticamento sia visivo sia posturale.
È quindi importante considerare insieme ergonomia della postazione e corretta correzione della vista.
Come mantenere una postura corretta davanti al computer
Alcuni semplici accorgimenti possono aiutare a rendere più confortevole il lavoro davanti allo schermo.
È consigliabile:
- mantenere la schiena sostenuta dallo schienale;
- evitare di portare continuamente la testa in avanti;
- mantenere le spalle rilassate;
- posizionare il monitor a una distanza adeguata;
- evitare di lavorare per ore senza interrompere l'attività;
- cambiare posizione periodicamente;
- effettuare brevi pause durante il lavoro al computer;
- verificare periodicamente che la propria correzione visiva sia ancora adeguata.
Questi accorgimenti non sostituiscono naturalmente una valutazione medica quando sono presenti dolore persistente o altri sintomi.
Anche gli occhiali possono contribuire al comfort durante il lavoro
Quando si lavora molte ore davanti a uno schermo, la scelta degli occhiali da vista non dovrebbe essere considerata soltanto una questione estetica.
Una prescrizione corretta e una lente adatta alle proprie esigenze visive possono contribuire a rendere più confortevole la visione durante la giornata.
Per chi trascorre molte ore davanti al computer possono inoltre essere valutate soluzioni specifiche, in base alla prescrizione e alle proprie necessità visive, comprese particolari tipologie di lenti per la visione intermedia e da vicino.
È importante, però, non confondere l'affaticamento visivo con un problema esclusivamente legato agli occhi: spesso il comfort dipende dall'insieme di vista, distanza di lavoro, illuminazione, ergonomia e postura.
Lenti office: una soluzione pensata per chi lavora al computer
Chi trascorre molte ore davanti al computer può avere esigenze visive diverse da quelle di chi utilizza gli occhiali principalmente per la visione da lontano.
In questi casi possono essere valutate le lenti office, conosciute anche come lenti da ufficio o lenti per il lavoro al computer.
Si tratta di lenti progettate per privilegiare la visione alle distanze ravvicinate e intermedie, rendendo più agevole passare dalla lettura di un documento alla consultazione del monitor o alla visione di una persona seduta davanti a noi.
A differenza delle normali lenti progressive, che sono progettate per offrire una visione completa da lontano, intermedia e da vicino, le lenti office sono pensate soprattutto per le attività svolte all'interno di ambienti di lavoro.
Questo può renderle particolarmente interessanti per chi trascorre molte ore alla scrivania.
Perché le lenti office possono essere utili?
Durante il lavoro al computer, la distanza di visione è generalmente intermedia, mentre documenti, smartphone e libri si trovano a una distanza più ravvicinata.
Una lente office può essere progettata per privilegiare proprio queste distanze, offrendo un'area di visione più ampia e confortevole rispetto a una normale lente dedicata esclusivamente alla lettura.
Il vantaggio può essere particolarmente evidente quando è necessario alternare frequentemente:
- monitor del computer;
- documenti cartacei;
- smartphone e tablet;
- persone presenti alla scrivania;
- attività di precisione a distanza ravvicinata.
In questo modo si può ridurre la necessità di assumere continuamente posizioni poco naturali per cercare la zona corretta della lente.
Lenti office e postura davanti al computer
Il collegamento con la postura è particolarmente interessante.
Quando la distanza di lavoro non è adeguatamente supportata dalla lente, una persona può essere portata a spostare la testa, inclinare il collo o avvicinarsi allo schermo per cercare una visione più nitida.
Una lente office correttamente progettata tiene conto invece delle principali distanze alle quali viene utilizzata.
Questo non significa che le lenti office siano una cura per il dolore cervicale: la postura dipende da numerosi fattori e un eventuale dolore persistente deve essere valutato da un professionista sanitario.
Tuttavia, una soluzione ottica adeguata alle proprie attività può contribuire al comfort visivo e aiutare a evitare posture determinate esclusivamente dalla necessità di vedere meglio.
Lenti office o lenti progressive?
La scelta dipende soprattutto dall'utilizzo che si fa degli occhiali.
Le lenti progressive sono pensate per consentire la visione a diverse distanze, compresa quella lontana, e rappresentano una soluzione molto versatile per l'utilizzo quotidiano.
Le lenti office, invece, privilegiano le distanze ravvicinate e intermedie e possono essere particolarmente adatte a chi utilizza gli occhiali prevalentemente durante il lavoro in ufficio o davanti al computer.
Per questo motivo non esiste una lente migliore in assoluto: esiste la lente più adatta alle proprie esigenze visive e alle proprie abitudini.
Chi utilizza frequentemente il computer può quindi valutare con il proprio ottico se una lente office possa rappresentare una soluzione più adatta alle proprie necessità.
Un occhiale specifico per il lavoro
Per chi trascorre gran parte della giornata davanti a uno schermo, avere un occhiale dedicato al lavoro può essere una scelta interessante.
Le lenti office possono infatti essere personalizzate sulla base delle distanze di utilizzo, della prescrizione e delle specifiche esigenze della persona, creando una soluzione ottica pensata per il tipo di attività svolta quotidianamente.
Per questo è importante comunicare all'ottico non soltanto la propria prescrizione, ma anche come e dove vengono utilizzati gli occhiali: quante ore si trascorrono davanti al monitor, a quale distanza si trova lo schermo e quali altre attività vengono svolte durante la giornata.
In questo modo la scelta della lente può essere effettuata in maniera più precisa, con l'obiettivo di ottenere il miglior compromesso possibile tra qualità della visione, comfort e libertà di movimento.
La corretta postura parte dalle piccole abitudini
Dolore al collo, tensione alle spalle e affaticamento dopo molte ore al computer sono disturbi comuni, ma non dovrebbero essere ignorati quando diventano frequenti o persistenti.
Prestare attenzione alla posizione del corpo, alternare le attività, fare pause regolari e mantenere una corretta distanza dagli schermi sono semplici abitudini che possono contribuire al benessere quotidiano.
E anche la vista merita attenzione: vedere bene significa spesso evitare di assumere inconsapevolmente posizioni scorrette per riuscire a mettere a fuoco ciò che abbiamo davanti.
Per questo, quando si lavora molte ore al computer, è importante prendersi cura contemporaneamente di occhi, postura e ambiente di lavoro.

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