Visione notturna: 6 alimenti che aiutano a migliorarla
Una dieta adeguata sostiene la salute degli occhi, ma nessuno dei sei alimenti citati garantisce una migliore visione notturna. Il beneficio di correggere una carenza nutrizionale non va confuso con un potenziamento della vista in una persona che riceve già i nutrienti necessari.
Il ruolo della vitamina A
La vitamina A è necessaria alla normale funzione visiva. Una sua carenza può compromettere la capacità di vedere con poca luce. Questo non significa che ogni difficoltà al buio dipenda dall’alimentazione, né che mangiare più carote risolva automaticamente il problema.
Sei alimenti: come interpretarli nella dieta
- Carote: apportano carotenoidi che l’organismo può trasformare in vitamina A.
- Patate dolci: sono un altro esempio di ortaggio che contribuisce all’apporto di questi precursori. Non sono una cura per il diabete o per le malattie oculari.
- Pesce: alcune specie, come salmone e aringa, forniscono vitamina A. Inserirlo nella dieta non equivale a ottenere un miglioramento della vista al buio.
- Fagioli: possono rientrare in un’alimentazione varia; non vanno presentati come una terapia per la cecità notturna.
- Uva: è un alimento diverso da un estratto concentrato. Non è corretto attribuire al frutto effetti terapeutici sulla retina sulla base di promesse rivolte agli integratori.
- Mirtilli: possono essere consumati come frutta, ma la loro reputazione come rimedio per vedere meglio di notte supera le prove disponibili.
Mirtilli ed estratti: cosa dicono le prove
Il NCCIH, centro dei National Institutes of Health, segnala che gli studi più rigorosi sul mirtillo nero non hanno dimostrato un miglioramento della visione notturna nelle persone sane. Frutta, estratti e integratori non sono intercambiabili: concentrazione e composizione possono cambiare.
La presenza di sostanze definite “antiossidanti” non basta, da sola, a provare che un prodotto prevenga cataratta, glaucoma o danni alla retina.
Se al buio vedi peggio, non aspettare un effetto della dieta
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Una difficoltà persistente, nuova o in aumento merita una valutazione oculistica. Se non vedi abbastanza bene per guidare in sicurezza, evita la guida notturna fino a quando il problema è stato chiarito. Per una panoramica dei problemi oculari puoi consultare la guida alle malattie degli occhi.
Non iniziare integratori ad alte dosi per tentare di migliorare la vista: un eccesso di vitamina A può essere nocivo e alcuni prodotti possono interagire con i farmaci. Una carenza sospetta va valutata dal medico.
Fonti: NIH ODS — vitamina A e carotenoidi; NCCIH — mirtillo nero e visione notturna.

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