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Pro e contro delle diete vegetariane: un nuovo studio ne mostra l\'impatto sulla salute

Seguire una dieta vegetariana o basata principalmente sul consumo di vegetali è una scelta senz’altro sensata, in quanto ad essa sembra essere associata una varietà di grandi benefici per la salute.

Questo vale in generale, tuttavia, stando a diversi studi condotti dall’American Society for Nutrition, in particolare in occasione dell’importante appuntamento Nutrition 2018, non basta aumentare o preferire gli alimenti vegetariani da inserire nella dieta.

Essere vegetariani non è dunque sufficiente per garantire al nostro organismo il massimo dei benefici possibili: anche la qualità del cibo è determinante.

L’idea di organizzare l'incontro Nutrition 2018 è stata occasione d’oro per mettere a nudo ricerche sugli effetti sulla salute derivanti dalla scelta della dieta vegetariana.

Inoltre, è stato messo l’accento su come la qualità degli alimenti vegetali selezionati e il modo di prepararli influenzino tali impatti potenzialmente positivi.

Più proteine ​​vegetali, meno proteine animali = minor rischio di malattia coronarica

In uno studio condotto su 6.000 persone con sede nei Paesi Bassi, coloro che hanno mangiato più proteine ​​vegetali a scapito delle proteine ​​animali hanno mostrato un rischio più basso di sviluppare malattie coronariche durante un periodo di follow-up medio di oltre 13 anni (dati raccolti da Erasmus University Medical Center di Rotterdam).

Mangiando più proteine ​​vegetali e meno proteine ​​derivanti da animali, concorriamo senz’altro a ridurre le possibilità che si formino placche sulle nostre arterie.

Da uno studio condotto su 4.500 adulti brasiliani emerge che le persone che consumano regolarmente più proteine ​vegetali hanno quasi il 60% di probabilità in meno (rispetto a quelle che consumano più proteine ​​di origine animale) di riportare problemi di placche nelle arterie coronariche.

Così facendo il rischio di esporre l’organismo a malattie cardiache viene sensibilmente abbattuto.

Dieta vegetariana = fattori di rischio ridotti per il diabete

Le persone che seguono una dieta vegetariana mostrano livelli di fattori di rischio molto più contenuti rispetto agli altri, e questo non solo sotto il profilo della predisposizione alle malattie cardiache, ma anche di quelle diabetiche.

Questo nesso è dovuto al fatto che chi predilige una dieta vegetariana presenta un indice di massa corporea inferiore, una circonferenza della vita inferiore e quantità inferiori di grasso addominale, a tutto vantaggio dell’indice glicemico nel sangue che, rispetto alle persone dello stesso gruppo demografico che mangiavano carne, è risultato dallo studio condotto decisamente molto più contenuto.

Mangiare frutta e verdura, però, non basta, come chiarito.

È bene mangiare cibi salutari come cereali integrali, noci, mandorle, ma anche tanti legumi.

Inutile dire che per ottenere buoni risultati non solo dovrebbero essere evitati cibi grassi, ma anche gli alimenti vegetali non salutari, come frutta caramellata, cereali raffinati, patatine fritte, verdura troppo condita, frutta secca pralinata con lo zucchero, ecc.

Mangiare cibi vegetali aiuta dunque parecchio, tuttavia, come affermano i ricercatori in campo nutrizionale, l'effetto benefico degli alimenti vegetali si apprezza solo se frutta, verdura, cereali e ortaggi sono di alta qualità e sono cucinati in maniera davvero sana e genuina.