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Come diagnosticare la cataratta e curarla

Una esame oculistico completo, con pupille dilatate (mediante colliri appropriati) è oggi in grado di testare i nostri occhi al fine di valutare e diagnosticare l’eventuale presenza di cataratta.

Gli strumenti diagnostici oggi in uso sono davvero tanti ed avanzatissimi.

Eccone una breve rassegna.

Esame mediante lampada a fessura

Definita anche biomicroscopio a fessura, la lampada a fessura è quello strumento utilizzato in ambiente oculistico per osservare i tessuti oculari.

Questo strumento permette di visualizzare il bulbo e gli annessi oculari, il vitreo, gli strati corneali, il cristallino, l’iride e gli strati corneali. Ciò significa che si rende possibile, quindi, anche un’analisi clinica dell’occhio, con la possibilità per il medico di esaminarne piccole sezioni, dettagliate.

Ben si comprende come, in questo modo, sia più facile rilevare anomalie.

Esame del fondo oculare

Con la dilatazione delle pupille l’oculista può vedere molto più chiaramente la parte posteriore dell’occhio. La dilatazione della pupilla avviene mediante installazione di colliri midriatici e si esegue in ambienti scarsamente illuminati.

Mediante uno strumento definito oftalmoscopio lo specialista avrà la possibilità di cercare i segni di una possibile cataratta valutando al tempo stesso, in maniera completa, anche eventuali segni di glaucoma ed altri possibili problemi relativi alla retina e al nervo ottico.

Test di acuità visiva

Questo test valuta la chiarezza della visione, mettendo alla prova la capacità di vedere chiaramente le lettere da tutti e due gli occhi.

L’acutezza visiva è tra le abilità visive tra le più tenute in considerazione durante l’esame visivo, non a caso è quello al quale ciascuno di noi si sottopone con una certa regolarità, almeno una volta ogni 2 anni.

Cosa fare in presenza di cataratta

È senz’altro l’oculista a indicare cosa fare in caso di cataratta.

Tuttavia, ecco alcuni accorgimenti sicuramente utili da seguire:

•             Se si ha un’età superiore a 65 anni è bene effettuare un esame oculistico ogni anno (se si è più giovani l’esame potrà essere effettuato ogni due anni);

•             Proteggere gli occhi dalla luce ultravioletta indossando occhiali da sole certificati, che blocchino i raggi almeno del 99 percento. E’ bene anche indossare un cappello.

•             Il fumo è un fattore di rischio per la cataratta: smettere di fumare sarebbe indispensabile;

•             Sarebbe opportuno limitare la guida notturna, soprattutto se si hanno problemi con l’abbagliamento;

•             Prendersi cura anche di altri problemi di salute, in particolare del diabete;

•             Indossare occhiali appropriati o lenti a contatto per correggere la visione;

•             Quando le attività regolari diventano difficili da eseguire sarebbe da prendere in considerazione un intervento chirurgico.

La chirurgia della cataratta, al momento, resta l’unico modo per eliminarla.

Non ci sono prove che possa essere sciolta con colliri o altre soluzioni alternative.

E’ bene pertanto non utilizzare prodotti pubblicizzati come solventi o simili che promettono di eliminarla aggirando l’intervento a meno che non siano espressamente consigliati dal proprio medico di fiducia.