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Diabete: in quale Paese d’Europa è la malattia più diffusa?

Portogallo, Romania, Germania e Malta, stando ai dati diffusi in occasione del World Diabetes Day tenutosi lo scorso novembre, sono risultati i Paesi dell'Unione Europea in cui il diabete è più diffuso.

Le cifre sono allarmanti: si stima che più di un adulto su 12 sia vittima di questa malattia.

Il paese in cui, invece, il diabete sembra meno diffuso è l’Irlanda: in un range di adulti tra i 20 e i 79 anni poco più di 1 su 25 è affetto da diabete.

Il diabete si manifesta con alte quantità di zucchero o glucosio nel sangue, più alte del normale, e questo ha luogo perché il pancreas non può produrre l'insulina necessaria per abbattere i carboidrati che mangiamo. Inoltre, questa abnorme quantità di zucchero nel sangue impedisce al glucosio di raggiungere le cellule del corpo, dove dovrebbe essere utilizzato per ricavare energia.

Ebbene, sembra proprio che questo problema sia in aumento come mai è accaduto prima d’ora.

La ragione, ovviamente, è da attribuirsi ad un malsano stile di vita, carente dal punto di vista dell’attività fisica e scorretto sotto il profilo alimentare.

I numeri sulla crescita della diffusione del diabete

A livello mondiale il numero di persone che vivono con il diabete è aumentato di 10 milioni dal 2015 ad oggi. È questo quanto sostenuto dai dati scientifici resi noti nel World Diabetes Day.

La stragrande maggioranza delle persone colpite soffre di diabete di tipo 2, che è legato all'obesità e alla mancanza di esercizio fisico e il problema va diffondendosi in maniera particolarmente veloce nei paesi più poveri e nei paesi in cui si adottano diete sempre più basate su fast food e cibi precotti.

Il numero totale di diabetici è ora di 451 milioni e si prevede che raggiungerà quello di ben 693 milioni entro il 2045 se le tendenze continueranno in questa direzione.

L'alto prezzo da pagare non riguarda solo i problemi di salute strettamente intesi a livello individuale, ma anche il costo dei farmaci, nonché la gestione di tutta una serie di complicazioni, come le amputazioni degli arti e i problemi agli occhi.

La presa di posizione della medicina dell’UE sulla questione

Il quadro è misto in Europa, dove l'8,8% degli adulti ha la malattia, rispetto al 13% nel Nord America e nei Caraibi e al 3,3% in Africa.

Alla luce di questo triste scenario, medici di tutta Europa lanciano l’allarme, portando avanti su più fronti politiche di sensibilizzazione che incoraggino l’adozione di uno stile di vita sano.

Molto è stato fatto; basti pensare, sul fronte alimentare, alle varie campagne pubblicitarie mirate a convincere la popolazione tutta a consumare frutta e verdura o, ancora, a quelle volte a scongiurare l’utilizzo dello zucchero un tempo presente ovunque, dalle gomme da masticare alle più comuni bevande isotoniche.

Tutto ciò, però, non è però stato evidentemente sufficiente ed ecco che, dunque, sono state introdotte nelle scuole e negli uffici campagne informative rivolte a piccoli ed adulti e sono state istituite a livello nazionale delle Giornate Mondiali del Diabete con controlli gratuiti eseguibili in diversi centri di tutto il territorio.

Molto si sta facendo, nella speranza che questa piaga possa arrestarsi al più presto possibile.