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Le persone con cheratocono possono essere a maggior rischio di sviluppare apnea del sonno

Recenti ricerche hanno fatto emergere un fenomeno ad oggi poco conosciuto: le persone con cheratocono possono avere molte più probabilità di soffrire di disturbi del sonno, in particolare di apnea ostruttiva del sonno.

Che nesso può avere l’apnea notturna con i disturbi a carico degli occhi?

Lo scopriremo entrando nel merito di queste ricerche condotte.

Prima di tutto: che cos’è il cheratocono?

Il cheratocono rappresenta la patologia perla quale la cornea si assottiglia e si gonfia, con la conseguenza che i raggi non vengono messi a fuoco, situazione questa che crea una visione sfocata e distorta, rendendo difficili le attività quotidiane come guidare, leggere, lavorare al computer, ecc.

E’ questa una condizione causata da traumi, infezioni o malattie che può avere conseguenze molto serie se non si interviene in tempo apprestando cure ad hoc.

Studi recenti effettuati da ricercatori italiani hanno rivelato come su 50 pazienti con cheratocono, sottoposti a test, ben 19 di loro abbiano avuto più di cinque eventi di apnea ostruttiva durante il sonno. Tali eventi sono stati contrassegnati da pause nella respirazione della durata di 10 secondi, fenomeno questo tipico proprio dell’apnea ostruttiva del sonno.

Cosa in merito all’apnea notturna e come può essere legata al cheratocono

L'apnea ostruttiva notturna (OSAS) è un disturbo del sonno caratterizzato dal russare in maniera molto evidente, già dalle prime fasi del sonno. Il russare diventa sempre più forte fino a quando il paziente smette di respirare per qualche secondo, poi riprendersi per dare vita ad un nuovo identico ciclo.

Si tratta di un episodio fisiologico pericoloso, in quanto contribuisce ad un aumento della pressione, ma anche a malattie cardiache, disturbi dell'umore e ai problemi di memoria.

I sintomi più comuni per chi soffre di apnea ostruttiva notturna sono:

  • Sonnolenza eccessiva nelle ore diurne;
  • Colpi di sonno;
  • Sudorazioni notturne;
  • Sensazione di soffocamento con risvegli improvvisi;
  • Difficoltà nella concentrazione;
  • Minzione notturna;
  • Impotenza;
  • Bocca asciutta al risveglio;
  • Cefalea.

I pazienti con cheratocono con apnea ostruttiva notturna sottoposti a test erano generalmente più anziani di quelli che non avevano questo problema respiratorio.

Avevano un più alto indice di massa corporea, colli più larghi e un grado più elevato di astigmatismo rispetto a quelli senza tale disturbo del sonno. I fattori di rischio per OSAS includono infatti, appunto, il sovrappeso, il collo ampio e l'essere di sesso maschile.

Come spiegano gli oftalmologi, la relazione tra cheratocono e apnea del sonno non è ancora ben chiara, sebbene sia stata riscontrata con certezza in diversi studi di ricerca.

Può, tuttavia, essere interpretato come un campanello di allarme con il quale l’occhio fornisce indizi sulla salute generale del corpo.

Se hai il cheratocono, è bene prendere in considerazione la possibilità di discutere dell'apnea notturna con il tuo medico di base. Assicurati di menzionare se hai spesso sonno durante il giorno o se sei additato di russare eccessivamente durante la notte.

Il medico potrebbe indirizzarti ad uno specialista del sonno per valutare quanto, eventualmente, l’apnea notturna possa influenzare la tua vita, sia di giorno che di notte.