Lo stress da lavoro può essere contagioso: ecco come evitarlo
La tensione di chi lavora con noi può influenzare anche il nostro stato d’animo. La ricerca sullo stress empatico ha osservato risposte fisiologiche in alcune persone che assistevano a situazioni stressanti vissute da altri. Questo non significa che lo stress si trasmetta come un’infezione o che un collega ne sia automaticamente la causa.
Che cosa indica lo stress empatico
In uno studio del 2014, ricercatori del Max Planck e dell’Università di Dresda rilevarono in parte degli osservatori un aumento del cortisolo, un ormone coinvolto nella risposta allo stress. Il fenomeno dipendeva anche dalla vicinanza emotiva e dalla modalità di osservazione.
Un risultato di laboratorio aiuta a capire le relazioni tra persone, ma non consente di diagnosticare il proprio disagio né di attribuirlo soltanto a chi ci circonda.
Affrontare le cause nell’organizzazione del lavoro
Carichi eccessivi, ruoli poco chiari, scarso sostegno e conflitti possono alimentare la tensione del gruppo. Quando possibile, è utile discutere priorità, scadenze e distribuzione dei compiti con i responsabili.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Prendersi una pausa da una discussione può aiutare a recuperare calma. Non deve però diventare un modo per isolare chi è in difficoltà o lasciare irrisolti problemi organizzativi.
Abitudini utili e sostegno reciproco
Pause regolari, riposo, movimento e una comunicazione rispettosa possono sostenere il benessere. Ascoltare un collega e proporre un confronto concreto è spesso più utile che chiedergli semplicemente di rilassarsi.
Musica o piccoli cambiamenti nell’ambiente possono risultare piacevoli, ma non sostituiscono interventi su sovraccarico, molestie o condizioni di lavoro inadeguate.
Quando chiedere aiuto
Se la tensione persiste, compromette il sonno o rende difficile la vita quotidiana, è opportuno rivolgersi al medico o a un professionista della salute mentale. La gestione dello stress non deve ricadere interamente sul singolo lavoratore.
Fonti: Max Planck, ricerca sullo stress empatico; OMS, linee guida sulla salute mentale al lavoro.

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