I casi di melanoma oculare che stanno destando interesse internazionale
Melanoma oculare: sintomi, diagnosi e trattamento
Il melanoma oculare è un tumore raro che può svilupparsi all'interno dell'occhio a partire dalle cellule che producono melanina.
La forma più comune nell'adulto è il melanoma uveale, che interessa l'uvea, cioè lo strato dell'occhio formato da iride, corpo ciliare e coroide.
Nella maggior parte dei casi il tumore nasce proprio nella coroide, la parte dell'uvea situata posteriormente all'interno dell'occhio.
Anche se si tratta di una patologia rara, è importante conoscerne i possibili segnali perché nelle fasi iniziali può non provocare sintomi evidenti.
Che cos'è il melanoma uveale?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Il melanoma uveale nasce dai melanociti presenti nell'occhio.
Queste cellule contengono melanina e sono presenti anche nella pelle, ma il melanoma uveale è una malattia distinta dal melanoma cutaneo per caratteristiche biologiche e genetiche.
Può svilupparsi:
-
nella coroide;
-
nel corpo ciliare;
-
nell'iride.
La coroide rappresenta la sede più frequente.
Il melanoma uveale è raro, ma viene considerato il tumore maligno primitivo intraoculare più comune nell'adulto.
Per una panoramica più generale sulle principali patologie oculari puoi consultare anche la guida alle malattie degli occhi più comuni.
Quali sintomi può provocare?
Nelle fasi iniziali il melanoma oculare può non dare alcun sintomo e può essere scoperto durante una visita oculistica effettuata per altri motivi.
Quando i sintomi compaiono, possono includere:
-
visione offuscata;
-
riduzione della vista;
-
comparsa di macchie scure nel campo visivo;
-
lampi luminosi;
-
alterazioni della forma o delle dimensioni della pupilla;
-
presenza di una zona scura sull'iride.
Il dolore non è necessariamente presente e non rappresenta uno dei sintomi più tipici nelle fasi iniziali.
Questi segnali non significano automaticamente melanoma oculare, perché possono comparire anche in molte altre condizioni.
Una macchia nell'occhio significa melanoma?
No.
Nell'occhio possono essere presenti anche lesioni pigmentate benigne, come i nevi.
La maggior parte non evolve in melanoma.
Distinguere un nevo da una lesione sospetta richiede però una valutazione specialistica, soprattutto quando la lesione presenta particolari caratteristiche o mostra cambiamenti nel tempo.
Per questo una macchia pigmentata osservata nell'iride o individuata durante l'esame del fondo oculare non dovrebbe essere interpretata autonomamente.
Come viene diagnosticato?
La diagnosi parte generalmente da una visita oculistica approfondita.
L'oculista può esaminare l'interno dell'occhio e, se individua una lesione sospetta, utilizzare esami di imaging specifici.
Tra gli strumenti che possono essere impiegati vi sono:
-
ecografia oculare;
-
fotografia del fondo oculare;
-
OCT;
-
angiografia;
-
altri esami di imaging specialistici.
Nel melanoma uveale la diagnosi può spesso essere posta sulla base delle caratteristiche cliniche e strumentali senza necessità di effettuare sempre una biopsia.
Quali caratteristiche rendono una lesione più sospetta?
Il medico valuta diversi elementi.
Tra quelli che possono aumentare il sospetto rientrano, per esempio, crescita della lesione, presenza di liquido sottoretinico, pigmento arancione sulla superficie e determinate caratteristiche rilevate all'ecografia.
Non si tratta però di criteri che possono essere valutati autonomamente osservandosi allo specchio.
La distinzione tra nevo e melanoma richiede esperienza specialistica e controlli nel tempo quando indicati.
Come viene trattato il melanoma oculare?
Il trattamento dipende da numerosi fattori, tra cui:
-
sede del tumore;
-
dimensioni;
-
estensione;
-
condizioni dell'occhio;
-
capacità visiva residua;
-
caratteristiche individuali del paziente.
Per molti melanomi uveali di dimensioni piccole o medie possono essere utilizzati trattamenti radioterapici mirati.
Tra questi rientra la brachiterapia con placca, nella quale una sorgente radioattiva viene posizionata temporaneamente vicino al tumore.
In centri specializzati può essere utilizzata anche la radioterapia con particelle cariche, come i protoni.
Nei tumori più grandi o in particolari situazioni può rendersi necessaria la rimozione chirurgica dell'occhio, chiamata enucleazione.
La scelta viene effettuata da specialisti esperti in oncologia oculare.
Il melanoma oculare può diffondersi in altre parti del corpo?
Sì.
Il melanoma uveale può sviluppare metastasi.
Per questo, dopo la diagnosi, la valutazione non riguarda soltanto l'occhio ma può comprendere anche controlli sistemici.
La sede di metastasi più frequentemente coinvolta è il fegato.
La gestione e il follow-up vengono quindi organizzati in modo multidisciplinare, coinvolgendo oculisti oncologi e altri specialisti quando necessario.
Chi è maggiormente a rischio?
Il melanoma uveale può comparire in persone senza fattori di rischio evidenti.
È più frequente negli adulti e l'incidenza aumenta con l'età.
Alcune caratteristiche sono state associate a un rischio maggiore, tra cui carnagione chiara, occhi chiari e alcune rare condizioni genetiche o oculari.
Avere uno di questi fattori non significa comunque che si svilupperà la malattia.
Il sole provoca il melanoma oculare?
Il rapporto tra esposizione ai raggi ultravioletti e melanoma uveale è meno chiaro rispetto a quello osservato per alcuni tumori cutanei.
Non è quindi corretto affermare che il sole sia una causa diretta dimostrata del melanoma uveale nello stesso modo in cui viene considerato per alcuni melanomi della pelle.
Gli occhiali da sole con adeguata protezione UV restano comunque importanti per la protezione generale degli occhi, ma non devono essere presentati come una garanzia di prevenzione del melanoma oculare.
Quando è opportuno fare un controllo?
Una visita oculistica è consigliabile quando compaiono cambiamenti nuovi e persistenti della visione.
È particolarmente importante non rimandare una valutazione in presenza di:
-
calo improvviso della vista;
-
nuovi lampi luminosi;
-
comparsa improvvisa di numerose macchie nel campo visivo;
-
alterazioni evidenti della pupilla;
-
una nuova area pigmentata visibile nell'occhio;
-
modificazioni di una lesione già conosciuta.
Molti di questi sintomi possono dipendere da patologie molto più comuni del melanoma, ma meritano comunque un controllo.
Perché i controlli oculistici possono essere importanti
Il melanoma oculare può rimanere asintomatico nelle fasi iniziali.
In alcuni casi viene scoperto proprio durante una visita effettuata per altri motivi.
Questo non significa che tutte le persone debbano sottoporsi a screening oncologici specifici dell'occhio, ma evidenzia l'importanza di non trascurare i controlli oculistici indicati in base all'età e alla propria situazione clinica.
Per approfondire il ruolo dei controlli puoi leggere anche la guida sulla prevenzione oculistica e sulle visite per proteggere la vista.
Melanoma oculare: una malattia rara da affidare a centri specialistici
Il melanoma uveale è raro e la diagnosi richiede competenze specifiche.
Una lesione pigmentata all'interno dell'occhio non equivale automaticamente a un tumore e molti sintomi visivi hanno cause completamente diverse.
Quando viene individuata una lesione sospetta, il percorso corretto è la valutazione da parte di uno specialista e, quando necessario, di un centro con esperienza in oncologia oculare.
La diagnosi precisa permette di scegliere il trattamento più adatto cercando, quando possibile, di controllare la malattia e preservare l'occhio e la funzione visiva.

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