Occhiali da sole iconici: i modelli che hanno fatto la storia
Quando un paio di occhiali diventa un'icona
Alcuni occhiali da sole riescono a superare le mode del momento.
Nascono per una funzione precisa o per seguire uno stile particolare e, con il passare degli anni, diventano immediatamente riconoscibili.
Cinema, musica e cultura pop hanno contribuito alla loro fama, ma alla base ci sono spesso forme talmente riuscite da continuare a essere riproposte dopo decenni.
Ecco alcuni dei modelli che hanno lasciato un segno nella storia dell'occhialeria.
Ray-Ban Aviator: dalle esigenze dei piloti a un'icona mondiale
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
L'Aviator nasce nel 1937 con una funzione molto concreta: proteggere gli occhi dei piloti dall'abbagliamento.
La montatura sottile in metallo e le grandi lenti a goccia sono diventate nel tempo una delle forme più riconoscibili in assoluto.
Da modello tecnico destinato all'aviazione, l'Aviator è progressivamente entrato nella moda e nella cultura pop, mantenendo praticamente intatta la propria identità.
Ray-Ban Wayfarer: il design degli anni Cinquanta che non è mai scomparso
Il Wayfarer viene introdotto nel 1952 e rappresenta un cambiamento netto rispetto alle sottili montature metalliche dell'epoca.
La struttura più marcata e la forma trapezoidale gli conferiscono un carattere immediatamente riconoscibile.
Nel corso dei decenni è stato associato a cinema, musica e cultura giovanile, diventando uno dei modelli più longevi della storia degli occhiali da sole.
Per approfondire puoi leggere anche la nostra guida agli occhiali Ray-Ban e ai loro modelli più conosciuti.
Clubmaster: il fascino della montatura browline
Un altro modello diventato simbolico è il Clubmaster, introdotto da Ray-Ban negli anni Ottanta.
La sua caratteristica principale è la costruzione “browline”, con la parte superiore della montatura più marcata e quella inferiore più sottile.
È una forma che richiama fortemente l'estetica degli anni Cinquanta e Sessanta, ma che continua ancora oggi a essere reinterpretata in numerose collezioni.
Gli occhiali tondi: dalla controcultura a un classico
Le montature rotonde non appartengono a un unico marchio o modello.
Sono diventate però uno dei simboli più riconoscibili degli anni Sessanta e Settanta, soprattutto grazie al mondo della musica.
Oggi gli occhiali tondi vengono proposti in moltissime varianti, dalle sottili montature metalliche alle versioni più importanti in acetato.
La loro forza sta proprio nella semplicità della forma, capace di attraversare epoche molto diverse.
Persol 714: gli occhiali pieghevoli diventati leggenda
Tra i modelli italiani più celebri merita un posto il Persol 714.
Nato negli anni Sessanta a partire dal precedente 649, introdusse un particolare sistema che permetteva alla montatura di essere piegata.
La fama internazionale arrivò anche grazie a Steve McQueen, che indossò il modello nel film Il caso Thomas Crown.
Ancora oggi il 714 rimane uno dei modelli più riconoscibili della storia Persol.
Perché alcuni modelli resistono alle mode?
Un occhiale diventa davvero iconico quando riesce a essere riconoscibile anche molti anni dopo la sua nascita.
Aviator, Wayfarer, Clubmaster, montature rotonde e Persol 714 hanno storie molto diverse, ma condividono una caratteristica: una forma immediatamente identificabile.
Sono proprio questi modelli a dimostrare come gli occhiali possano essere contemporaneamente uno strumento funzionale, un oggetto di design e un elemento della cultura di un'epoca.
Per scoprire come si è evoluto questo oggetto nei secoli puoi leggere anche la nostra storia degli occhiali.

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