Smaltire lenti a contatto e occhiali: come fare
Lenti a contatto, blister, scatole e vecchi occhiali sono composti da materiali differenti e non dovrebbero essere buttati tutti nello stesso contenitore.
La regola più importante è distinguere il prodotto vero e proprio dall'imballaggio e verificare sempre le indicazioni del proprio Comune, perché alcune modalità di raccolta possono variare localmente.
Dove si buttano le lenti a contatto usate?
Le lenti a contatto non devono essere gettate nel lavandino o nel WC.
Sono piccoli oggetti costituiti da materiali polimerici e, una volta utilizzate, la soluzione più prudente è conferirle nel rifiuto secco residuo o indifferenziato, secondo le regole comunali.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Questo vale sia per le lenti giornaliere sia per quelle quindicinali o mensili quando arrivano a fine utilizzo.
Lo stesso principio vale per una lente scaduta che non verrà utilizzata.
Il blister della lente va separato dalla lente
La confezione di una lente a contatto contiene più componenti.
La lente usata va prima rimossa e smaltita separatamente.
Il piccolo contenitore rigido che la ospita è invece un imballaggio e, quando il materiale è ammesso dal sistema di raccolta locale, può essere conferito nella raccolta degli imballaggi in plastica.
La pellicola di chiusura può invece essere composta da alluminio o da materiali accoppiati.
Per questo è meglio controllare i simboli riportati sulla confezione e le indicazioni del proprio Comune anziché utilizzare una regola unica valida in ogni città.
E la scatola di cartone?
La confezione esterna in cartoncino può normalmente essere conferita nella raccolta della carta, dopo aver rimosso eventuali parti realizzate con materiali differenti.
È sempre utile controllare le indicazioni ambientali riportate direttamente sulla confezione.
La separazione degli imballaggi è importante perché consente ai diversi materiali di entrare nelle rispettive filiere di recupero.
Il liquido presente nel blister
La soluzione nella quale è conservata una lente nuova non deve essere considerata un rifiuto speciale.
Quando si apre il blister, la piccola quantità di liquido residuo può essere eliminata e il contenitore può essere separato secondo il materiale di cui è composto.
Perché le lenti non vanno buttate nel WC?
Una lente a contatto è molto piccola e può sembrare innocua, ma non è progettata per dissolversi nell'acqua.
Per questo è meglio evitare WC e lavandino e conferirla direttamente nel rifiuto previsto dal proprio Comune.
È una piccola abitudine, ma considerando il numero di lenti giornaliere utilizzate ogni anno può fare la differenza.
Come smaltire un vecchio paio di occhiali?
Gli occhiali sono più complessi.
Una montatura può contenere contemporaneamente plastica, metallo, viti, cerniere e lenti realizzate con materiali differenti.
Per questo non è corretto considerare automaticamente un vecchio occhiale come plastica, metallo o vetro e gettarlo nel relativo cassonetto.
Se l'occhiale è ormai inutilizzabile, la scelta migliore è verificare le indicazioni del proprio servizio comunale di raccolta oppure chiedere al centro di raccolta locale come conferirlo.
Se gli occhiali sono ancora utilizzabili, meglio riusarli
Prima di pensare allo smaltimento vale la pena chiedersi se la montatura possa ancora avere una seconda vita.
Se è in buone condizioni si possono valutare programmi locali di raccolta, associazioni o iniziative che accettano occhiali usati.
In alternativa una buona montatura può talvolta essere riutilizzata sostituendo soltanto le lenti.
Su Glance24 puoi approfondire anche il servizio di sostituzione delle lenti mantenendo la propria montatura.
Riutilizzare ciò che è ancora in buono stato è spesso preferibile allo smaltimento immediato.
Le lenti degli occhiali vanno nel vetro?
No, non automaticamente.
Molte lenti da vista moderne non sono realizzate in vetro minerale, ma in materiali organici o policarbonato.
Inoltre possono essere presenti trattamenti superficiali e la lente fa parte di un prodotto composto da più materiali.
Per questo le vecchie lenti non devono essere considerate semplicemente “vetro” e inserite nel relativo contenitore senza aver verificato le regole locali.
Non tutto ciò che è plastica va nella plastica
È una distinzione importante.
La raccolta della plastica domestica è destinata principalmente agli imballaggi in plastica, non a qualsiasi oggetto realizzato in materiale plastico.
Una lente a contatto, una montatura o una lente da occhiale non diventano quindi automaticamente rifiuti da inserire nel contenitore della plastica soltanto perché contengono polimeri.
Il blister, invece, nasce come imballaggio e segue regole differenti.
Una semplice abitudine: separare prima di buttare
Quando termini una confezione di lenti a contatto conviene separare subito i vari componenti:
-
lente usata;
-
blister;
-
pellicola di chiusura;
-
scatola di cartone.
Poi ciascuna parte può essere conferita secondo il materiale e le regole del proprio Comune.
Per gli occhiali completi, invece, è preferibile valutare prima riuso o donazione e, se sono definitivamente inutilizzabili, consultare il servizio locale di raccolta.
Smaltimento corretto: controllare sempre le regole locali
Le indicazioni sulla raccolta differenziata non sono identiche in tutta Italia.
Cambiano soprattutto le modalità con cui vengono raccolti alluminio, metalli, materiali accoppiati e alcuni piccoli rifiuti.
Per questo l'informazione più affidabile rimane quella fornita dal proprio Comune o dal gestore locale dei rifiuti.
La regola generale è semplice: non disperdere le lenti nell'ambiente, separare gli imballaggi e non classificare un oggetto complesso soltanto in base al materiale che sembra prevalente.

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