Monitor, schermi e salute degli occhi_tutte le novità
Dopo molte ore davanti al monitor possono comparire occhi stanchi, secchezza o difficoltà a mantenere nitido il testo. Questi disturbi non dimostrano, da soli, un danno provocato dalla luce dello schermo. La postazione, le abitudini di lavoro e la correzione visiva meritano una valutazione separata.
Leggibilità e illuminazione della postazione
Ingrandisci il testo se devi avvicinarti continuamente per leggerlo. Regola luminosità e contrasto in relazione all’ambiente: uno schermo molto luminoso in una stanza buia può risultare scomodo, così come un testo poco contrastato.
Controlla i riflessi di finestre e lampade e modifica la posizione dello schermo quando impediscono una lettura agevole. Mantieni una postura comoda e sistema il monitor in modo da guardarlo leggermente verso il basso, senza inclinare a lungo la testa.
Pause e ammiccamento
Durante il lavoro al computer si tende ad ammiccare meno, contribuendo alla sensazione di secchezza. Ricordarsi di chiudere completamente le palpebre e interrompere periodicamente il lavoro da vicino può aiutare a gestire il comfort.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
La regola 20-20-20 è un promemoria pratico: circa ogni 20 minuti, guarda per 20 secondi un oggetto lontano, a circa 6 metri. Non è una cura e non sostituisce una valutazione quando i sintomi persistono.
La correzione per il monitor non coincide con il filtro blu
Leggere sullo schermo richiede di mettere a fuoco a una distanza diversa da quella della lettura ravvicinata o della visione lontana. Se usi già gli occhiali ma il monitor resta scomodo da leggere, descrivi al professionista la distanza di lavoro e le attività che svolgi.
Le lenti office e occupazionali per computer rispondono a esigenze di messa a fuoco. Un filtro per la luce blu è una caratteristica diversa: non corregge, da solo, un difetto visivo o una prescrizione inadatta all’attività.
Cosa sappiamo sui filtri per la luce blu
Una revisione Cochrane del 2023, basata su 17 studi clinici, non ha rilevato un beneficio convincente dei filtri blu sulla fatica visiva da computer nel breve periodo rispetto a lenti senza filtro. Le conclusioni sugli effetti sul sonno restano incerte; gli studi non permettono di stabilire una protezione della retina nel lungo periodo.
Non è quindi corretto promettere che questi filtri eliminino l’affaticamento o proteggano certamente gli occhi dalle malattie. Per approfondire caratteristiche e limiti consulta la guida sulle lenti anti luce blu.
Quando chiedere una valutazione
Se il fastidio continua, peggiora o interferisce con il lavoro, chiedi una valutazione all’oculista. Un calo improvviso della vista, nuovi lampi o una zona scura simile a una tenda nel campo visivo richiedono invece attenzione urgente, senza aspettare che basti una pausa dal monitor.
Fonti: American Academy of Ophthalmology — affaticamento visivo digitale; Cochrane — revisione sui filtri blu; NHS — lampi e corpi mobili.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5