Visita ottica e visita oculistica: che differenza c’è?
META TITLE
Visita ottica o visita oculistica: quali sono le differenze
META DESCRIPTION
Qual è la differenza tra controllo della vista dall’ottico e visita oculistica? Scopri cosa può fare ciascun professionista e quando rivolgersi all’oculista.
H1
Visita ottica e visita oculistica: che differenza c’è?
URL KEY ATTUALE
e-ora-di-fare-una-visita-oculistica
URL KEY CONSIGLIATA
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
visita-ottica-o-oculistica
VALUTAZIONE URL
CAMBIARE
La URL attuale porta verso l’intento “quando fare una visita oculistica”, già coperto da altre pagine del cluster. La nuova URL identifica invece chiaramente il nuovo argomento.
Impostare redirect 301 dalla vecchia URL alla nuova.
TAG CONSIGLIATI
-
visita oculistica
-
salute degli occhi
-
difetti visivi
-
occhiali da vista
Quando ci accorgiamo di vedere meno bene, il dubbio è abbastanza comune:
devo andare dall’ottico o devo prenotare una visita dall’oculista?
Sono due situazioni diverse.
Un controllo della vista effettuato in ottica può essere utile per valutare aspetti legati alla correzione ottica e agli occhiali, mentre la visita oculistica è una visita medica e serve anche a valutare la salute dell’occhio.
Capire la differenza aiuta a rivolgersi alla persona giusta.
Cosa fa l’ottico?
L’ottico si occupa principalmente della realizzazione, fornitura e adattamento degli occhiali e degli altri ausili ottici.
In negozio può quindi aiutarti nella scelta di:
-
montatura;
-
tipo di lente;
-
materiali;
-
trattamenti;
-
misure;
-
centratura;
-
adattamento dell’occhiale sul viso.
Può inoltre verificare alcuni aspetti legati alla correzione visiva e aiutarti a capire se gli occhiali che stai utilizzando sono ancora adatti alle tue esigenze.
Il suo lavoro è quindi strettamente legato alla correzione ottica della vista e alla realizzazione dell’occhiale.
E il controllo della vista dall’ottico?
Un controllo ottico può essere utile, per esempio, quando vuoi verificare la correzione delle lenti o quando devi realizzare un nuovo paio di occhiali.
Può aiutare a capire se una determinata correzione ti permette di vedere meglio e fornire indicazioni utili per la scelta delle lenti.
Ma c’è una differenza importante da ricordare:
il controllo ottico non è una visita medica oculistica.
Cosa fa invece il medico oculista?
L’oculista, chiamato anche medico oftalmologo, è un medico specializzato nella salute dell’occhio.
Durante una visita può valutare non soltanto quanto vedi, ma anche lo stato delle strutture oculari.
Una prima visita oculistica può comprendere, a seconda del caso:
-
esame della vista;
-
refrazione;
-
valutazione della parte anteriore dell’occhio;
-
misurazione della pressione oculare;
-
esame del fondo dell’occhio;
-
eventuali ulteriori accertamenti.
Il Ministero della Salute indica infatti che la prima visita oculistica comprende esame del visus, refrazione e, quando previsti, esami come tonometria, biomicroscopia e fundus oculi.
La differenza più importante: correggere la vista e controllare la salute dell’occhio
In modo molto semplice possiamo riassumere così:
l’ottico lavora soprattutto sulla correzione ottica e sull’occhiale; l’oculista è il medico che può diagnosticare e gestire le malattie dell’occhio.
Il Ministero della Salute sottolinea che la competenza sulle malattie oculari appartiene al medico oculista.
Questo significa che vedere bene con una nuova lente non equivale necessariamente ad aver verificato la salute degli occhi.
Quando può bastare un controllo in ottica?
Un controllo ottico può essere utile quando:
-
devi rifare gli occhiali;
-
vuoi verificare la correzione;
-
vuoi confrontare diversi tipi di lente;
-
hai bisogno di assistenza nella scelta della montatura;
-
devi controllare misure e centratura;
-
vuoi capire quale lente sia più adatta all’uso che ne fai.
In queste situazioni l’ottico può essere un riferimento molto utile.
Quando invece è meglio andare dall’oculista?
La visita oculistica è particolarmente importante quando:
-
hai un calo della vista nuovo o inspiegabile;
-
avverti dolore agli occhi;
-
hai un occhio frequentemente rosso;
-
compaiono lampi, macchie o zone scure nel campo visivo;
-
hai avuto un trauma;
-
soffri di diabete o altre condizioni che possono interessare gli occhi;
-
hai familiarità per glaucoma o altre patologie oculari;
-
è molto tempo che non fai un controllo medico.
In questi casi non è sufficiente limitarsi a cambiare la gradazione.
Se vedo meno bene, posso andare prima dall’ottico?
Può capitare.
Se ti accorgi semplicemente che i vecchi occhiali non sembrano più sufficienti, un controllo ottico può aiutare a verificare se la correzione è cambiata.
Ma se il calo della vista è improvviso, importante o accompagnato da altri sintomi, è preferibile rivolgersi direttamente a un medico oculista.
Se vuoi approfondire quando è opportuno prenotare una visita, puoi leggere quando fare una visita oculistica.
L’ottico può diagnosticare una malattia dell’occhio?
No.
La diagnosi delle patologie oculari è di competenza medica.
L’ottico può accorgersi che qualcosa non è coerente con un semplice problema di correzione e suggerire al cliente di rivolgersi a un oculista, ma non sostituisce la diagnosi medica.
È una distinzione importante perché alcune malattie oculari possono svilupparsi anche senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali.
E per i bambini?
Nei bambini la visita oculistica ha un ruolo particolarmente importante.
Il Ministero della Salute raccomanda controlli in alcune fasi chiave della crescita, tra cui la prima infanzia, l’età scolare e l’adolescenza.
In questi casi l’obiettivo non è soltanto stabilire se servano gli occhiali, ma valutare correttamente lo sviluppo visivo e la salute degli occhi.
Per approfondire puoi leggere prevenzione oculistica: quali controlli fare nelle diverse età.
Ottico e oculista non sono alternativi
È probabilmente il modo migliore per vedere la questione.
Ottico e oculista svolgono ruoli differenti che spesso si completano.
L’oculista controlla la salute dell’occhio e può formulare una diagnosi medica.
L’ottico traduce poi la correzione prescritta in un occhiale adatto alla persona, scegliendo insieme al cliente montatura, lenti, misure e trattamenti.
Un esempio pratico
Immaginiamo che tu porti gli occhiali da diversi anni e abbia la sensazione di vedere un po’ meno bene da lontano.
Puoi avere bisogno di verificare se la gradazione è cambiata.
Se invece, oltre al calo visivo, compaiono dolore, lampi, alterazioni improvvise della visione o altri sintomi, la situazione cambia: è necessario un controllo medico.
La differenza non sta quindi soltanto in quanto vedi, ma anche nel motivo per cui la vista potrebbe essere cambiata.
In sintesi
La differenza principale è semplice:
-
ottico: si occupa della correzione ottica, degli occhiali, delle lenti e del loro corretto adattamento;
-
medico oculista: valuta la salute dell’occhio, effettua la visita medica e può diagnosticare eventuali patologie.
Se devi semplicemente realizzare o aggiornare un paio di occhiali, l’ottico può aiutarti nella scelta e nella configurazione.
Se invece devi controllare la salute degli occhi, hai sintomi nuovi o rientri in una categoria che richiede monitoraggio, il riferimento è il medico oculista.
I due ruoli non si sostituiscono: si completano.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5