Parliamo dell'occhio parte 2_ come è fatto
Anatomia dell'occhio: com'è fatto e come funziona
L'occhio umano è un organo estremamente complesso che permette di trasformare la luce proveniente dall'ambiente in informazioni che il cervello può interpretare come immagini.
Per svolgere questo compito intervengono numerose strutture: alcune hanno il compito di proteggere il bulbo oculare, altre regolano la quantità di luce che entra nell'occhio, altre ancora contribuiscono alla messa a fuoco oppure trasformano gli stimoli luminosi in segnali nervosi.
Conoscere l'anatomia dell'occhio aiuta quindi a capire meglio anche molti dei problemi della vista e delle patologie oculari.
In questa guida analizziamo le principali parti dell'occhio, dalla cornea alla retina, passando per sclera, iride, cristallino, corpo ciliare, coroide, corpo vitreo e nervo ottico.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Per approfondire una delle strutture più visibili dell'occhio puoi leggere anche la nostra guida dedicata a iride e pupilla.
Com'è fatto l'occhio?
Il bulbo oculare ha una forma approssimativamente sferica ed è contenuto all'interno dell'orbita, la cavità ossea che protegge l'occhio e contiene anche muscoli, nervi, vasi sanguigni e altre strutture.
La parete del bulbo oculare può essere descritta attraverso tre principali tuniche, disposte dall'esterno verso l'interno:
-
tunica fibrosa, costituita principalmente da sclera e cornea;
-
tunica vascolare, chiamata anche uvea, costituita da iride, corpo ciliare e coroide;
-
tunica nervosa, rappresentata dalla retina.
All'interno del bulbo si trovano inoltre il cristallino, l'umore acqueo e il corpo vitreo, strutture fondamentali per il corretto funzionamento del sistema visivo.
La tunica esterna: sclera e cornea
La tunica fibrosa rappresenta lo strato più esterno del bulbo oculare ed è formata dalla sclera e dalla cornea.
Queste due strutture hanno caratteristiche e funzioni differenti.
La sclera è la parte bianca dell'occhio. È una struttura resistente costituita prevalentemente da tessuto connettivo e contribuisce a mantenere la forma del bulbo oculare, offrendo allo stesso tempo protezione alle strutture interne.
Anteriormente la sclera continua con la cornea, una struttura trasparente attraverso la quale entra la luce.
La cornea
La cornea è la superficie trasparente che ricopre la parte anteriore dell'occhio.
Oltre a svolgere una funzione protettiva, contribuisce in modo importante alla messa a fuoco della luce sulla retina.
La trasparenza della cornea è essenziale per permettere ai raggi luminosi di attraversare l'occhio senza incontrare ostacoli.
Proprio perché si trova sulla superficie dell'occhio, la cornea può essere interessata da numerosi disturbi, tra cui abrasioni, infezioni, alterazioni della curvatura e altre patologie.
La tunica media: l'uvea
La tunica vascolare, o uvea, è lo strato intermedio del bulbo oculare.
È costituita da tre strutture:
-
iride;
-
corpo ciliare;
-
coroide.
Queste parti sono strettamente collegate dal punto di vista anatomico, ma svolgono funzioni differenti.
L'iride è la porzione anteriore e visibile dell'uvea, il corpo ciliare si trova posteriormente all'iride, mentre la coroide occupa gran parte della porzione posteriore del bulbo.
Per conoscere meglio le due strutture posteriori dell'uvea puoi consultare il nostro approfondimento su corpo ciliare e coroide.
L'iride e la pupilla
L'iride è la struttura colorata dell'occhio che circonda la pupilla.
La sua funzione principale è regolare la quantità di luce che entra nel bulbo oculare.
Al centro dell'iride si trova infatti la pupilla, un'apertura che può modificare le proprie dimensioni in base alle condizioni di illuminazione.
In presenza di molta luce la pupilla tende a restringersi, mentre in condizioni di scarsa illuminazione tende a dilatarsi.
Il meccanismo può ricordare quello del diaframma di una macchina fotografica: modificando l'apertura, l'occhio regola la quantità di luce che raggiunge le strutture interne.
Il cristallino
Dietro l'iride e la pupilla si trova il cristallino, una struttura trasparente ed elastica che contribuisce alla messa a fuoco delle immagini sulla retina.
Il cristallino può modificare la propria forma grazie all'azione del sistema accomodativo.
Quando osserviamo un oggetto vicino, il cristallino diventa più curvo e aumenta il proprio potere diottrico. Per la visione a distanza assume invece una configurazione più appiattita.
Questo processo prende il nome di accomodazione ed è fondamentale per passare dalla visione da lontano a quella da vicino.
Con l'avanzare dell'età il cristallino perde progressivamente elasticità e diventa più difficile mettere a fuoco gli oggetti vicini. È uno dei principali meccanismi alla base della presbiopia.
Il corpo ciliare
Il corpo ciliare è una struttura dell'uvea situata posteriormente all'iride.
È collegato al cristallino attraverso le fibre zonulari e partecipa al meccanismo dell'accomodazione.
Il corpo ciliare svolge inoltre un'importante funzione nella produzione dell'umore acqueo, il liquido che riempie le camere anteriori dell'occhio e contribuisce al nutrimento di alcune strutture oculari.
Il corpo ciliare è quindi fondamentale sia per la messa a fuoco sia per il mantenimento dell'ambiente interno dell'occhio.
La coroide
La coroide è la parte posteriore dell'uvea e si trova tra retina e sclera.
È una struttura ricca di vasi sanguigni che contribuisce all'apporto di ossigeno e sostanze nutritive agli strati esterni della retina.
La presenza di pigmenti nella coroide contribuisce inoltre ad assorbire la luce e a limitare la diffusione dei raggi luminosi all'interno del bulbo oculare.
La coroide viene approfondita nel nostro articolo dedicato a corpo ciliare e coroide.
La retina: dove nasce l'immagine visiva
La retina costituisce la tunica nervosa dell'occhio ed è una delle strutture più importanti per la visione.
È formata da diversi strati cellulari e contiene i fotorecettori, cioè cellule specializzate nella percezione della luce.
I principali fotorecettori sono:
-
coni, fondamentali per la visione dei colori e per la visione centrale ad alta definizione;
-
bastoncelli, particolarmente importanti per la visione periferica e in condizioni di scarsa illuminazione.
La retina riceve la luce che attraversa cornea, pupilla, cristallino e corpo vitreo e la trasforma in segnali nervosi che verranno successivamente trasmessi al cervello.
La macula e la fovea
All'interno della retina si trova la macula, una regione specializzata nella visione centrale.
La parte centrale della macula comprende la fovea, l'area che permette di ottenere la maggiore acuità visiva.
Grazie a questa zona possiamo distinguere con precisione dettagli, lettere, numeri e particolari degli oggetti che osserviamo direttamente.
Un danno alla macula può quindi compromettere soprattutto la visione centrale, mentre non necessariamente determina una perdita completa della visione periferica.
Il corpo vitreo
Tra il cristallino e la retina si trova il corpo vitreo, una sostanza trasparente di consistenza gelatinosa che occupa gran parte della cavità interna del bulbo oculare.
Il corpo vitreo contribuisce a mantenere la forma dell'occhio e permette alla luce di raggiungere la retina.
Con l'età il corpo vitreo può subire modificazioni strutturali. Questi cambiamenti possono essere associati alla comparsa di corpi mobili vitreali, comunemente descritti come piccole macchie, filamenti o “mosche volanti” nel campo visivo.
Una comparsa improvvisa e numerosa di corpi mobili, soprattutto se accompagnata da lampi luminosi o da una perdita del campo visivo, richiede invece una valutazione oculistica tempestiva.
Il nervo ottico
Il nervo ottico rappresenta il collegamento principale tra l'occhio e il cervello.
Le cellule della retina trasformano la luce in segnali nervosi. Le fibre nervose si raccolgono posteriormente e formano il nervo ottico, attraverso il quale le informazioni visive vengono trasmesse verso il cervello.
Il cervello interpreta questi segnali e costruisce la nostra percezione visiva.
Per questo motivo la visione non dipende esclusivamente dall'occhio: è il risultato della collaborazione tra occhio, nervo ottico e sistema nervoso centrale.
Come entra la luce nell'occhio?
Per arrivare alla retina, la luce deve attraversare diverse strutture.
In condizioni normali il percorso può essere semplificato in questo modo:
cornea → umore acqueo → pupilla → cristallino → corpo vitreo → retina
La cornea e il cristallino contribuiscono alla focalizzazione dei raggi luminosi, mentre l'iride regola la quantità di luce che può entrare attraverso la pupilla.
Quando i raggi raggiungono la retina, i fotorecettori trasformano lo stimolo luminoso in segnali che vengono trasmessi attraverso il nervo ottico verso il cervello.
Le camere dell'occhio e l'umore acqueo
La parte anteriore del bulbo oculare comprende due camere principali.
La camera anteriore si trova tra cornea e iride, mentre la camera posteriore è compresa tra iride e cristallino.
Entrambe contengono umore acqueo.
Questo liquido viene prodotto principalmente dal corpo ciliare, passa attraverso la pupilla e viene successivamente drenato attraverso le strutture deputate al deflusso.
Il corretto equilibrio tra produzione e drenaggio contribuisce al mantenimento della pressione intraoculare.
Come funzionano insieme le diverse parti dell'occhio?
La vista è possibile grazie alla collaborazione di tutte le strutture oculari.
La cornea e il cristallino contribuiscono a focalizzare la luce.
L'iride regola la quantità di luce che entra attraverso la pupilla.
Il corpo ciliare partecipa all'accomodazione e alla produzione dell'umore acqueo.
La coroide fornisce supporto vascolare agli strati esterni della retina.
La retina trasforma la luce in segnali nervosi.
Infine, il nervo ottico trasmette queste informazioni verso il cervello, dove vengono elaborate e interpretate come immagini.
Cosa può alterare il normale funzionamento dell'occhio?
Le diverse strutture dell'occhio possono essere interessate da problemi differenti.
La cornea può essere coinvolta da alterazioni della superficie o della sua forma; il cristallino può diventare opaco, come avviene nella cataratta; la retina può essere interessata da patologie retiniche; il nervo ottico può essere coinvolto in condizioni che compromettono la trasmissione delle informazioni visive.
Anche i difetti refrattivi, come miopia, ipermetropia e astigmatismo, possono modificare la qualità della visione senza rappresentare necessariamente una malattia della struttura oculare.
Gli occhiali e le lenti a contatto possono correggere molti difetti refrattivi, mentre le patologie oculari richiedono una diagnosi e un trattamento specifici.
Quando è importante controllare la vista?
Un controllo della vista può essere utile quando compaiono difficoltà visive persistenti o quando la correzione degli occhiali non sembra più adeguata.
È invece particolarmente importante rivolgersi rapidamente a un professionista in presenza di cambiamenti improvvisi della vista, lampi luminosi, una comparsa improvvisa e significativa di corpi mobili, perdita di una parte del campo visivo, dolore o altri sintomi importanti.
Un cambiamento improvviso della visione può avere cause differenti, comprese condizioni che interessano retina o nervo ottico, e non dovrebbe essere sottovalutato.
Le tre guide dedicate all'anatomia dell'occhio
Questa guida rappresenta il punto di partenza generale per conoscere la struttura dell'occhio.
Per approfondire le singole parti abbiamo realizzato anche due articoli specifici:
-
Iride dell'occhio: cos'è e a cosa serve, dedicato all'iride, alla pupilla e al colore degli occhi.
-
Corpo ciliare e coroide: cosa sono e a cosa servono, dedicato a due strutture dell'uvea meno conosciute ma fondamentali per il funzionamento dell'occhio.
In questo modo è possibile partire dalla panoramica generale dell'anatomia e successivamente approfondire le singole strutture.
Conclusioni
L'anatomia dell'occhio è complessa e comprende numerose strutture che lavorano insieme per permetterci di vedere.
Cornea, sclera, iride, cristallino, corpo ciliare, coroide, retina, corpo vitreo e nervo ottico svolgono funzioni differenti ma strettamente collegate.
La luce entra attraverso la cornea, attraversa le strutture anteriori dell'occhio e viene focalizzata sulla retina. Qui lo stimolo luminoso viene trasformato in segnali nervosi che raggiungono il cervello attraverso il nervo ottico, dove vengono elaborati e interpretati come immagini.
Conoscere com'è fatto l'occhio permette quindi di comprendere meglio anche la funzione degli occhiali, dei difetti refrattivi e dei principali disturbi della vista.
Per completare la serie puoi approfondire l'iride e la pupilla oppure scoprire corpo ciliare e coroide.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5