Lenti a contatto multifocali
Le lenti a contatto multifocali sono progettate per offrire una visione funzionale a più distanze, soprattutto quando compare la presbiopia. Possono essere una soluzione interessante per chi alterna lontano, distanze intermedie e vicino e preferisce non cambiare continuamente occhiale, ma richiedono una scelta personalizzata e un periodo di adattamento.
Come funzionano
All’interno della stessa lente sono presenti zone ottiche pensate per distanze differenti. Il sistema visivo impara a selezionare l’immagine più utile in base a ciò che si sta osservando. Il risultato non è identico per tutte le persone: qualità della lacrima, prescrizione, attività quotidiane e aspettative influenzano la percezione del comfort.
Le multifocali non sono semplicemente l’equivalente delle lenti progressive per occhiali. La lente a contatto si muove con l’occhio e deve restare stabile e ben idratata: ecco perché parametri, materiale e modalità d’uso fanno parte della scelta.
Per chi possono essere indicate
Possono essere considerate da persone presbiti che desiderano libertà dagli occhiali in molte situazioni, anche se portano già lenti a contatto per miopia, ipermetropia o astigmatismo. L’idoneità non dipende solo dall’età o dall’addizione per vicino: è necessario valutare salute oculare, abitudini e capacità di seguire correttamente le indicazioni di utilizzo.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Non esiste una lente multifocale “migliore” in assoluto. Chi guida molto di sera, lavora a lungo al computer o pretende una definizione molto precisa a una distanza specifica dovrebbe descriverlo durante la prova, così da valutare con realismo i compromessi possibili.
Adattamento e prova pratica
Nei primi giorni la visione può sembrare diversa rispetto a quella con gli occhiali. È normale avere bisogno di tempo per abituarsi, ma fastidio, visione insoddisfacente o secchezza persistente vanno riferiti a chi segue l’applicazione. Cambiare autonomamente tempi di porto, soluzione o tipo di lente non è il modo corretto per risolvere un problema.
Una prova controllata serve proprio a verificare centratura, comfort e resa alle distanze importanti nella propria routine. A volte è necessario modificare alcuni parametri; in altri casi un’altra soluzione ottica può risultare più adatta.
Igiene e sostituzione
Le regole di igiene restano le stesse di ogni lente a contatto: mani pulite e asciutte prima della manipolazione, rispetto della durata di utilizzo e della sostituzione indicata, nessun uso oltre i tempi previsti. Le lenti giornaliere vanno eliminate dopo l’uso; per quelle riutilizzabili bisogna seguire scrupolosamente le istruzioni ricevute.
Le lenti a contatto non vanno usate in caso di dolore, arrossamento importante, secrezioni o improvvisi cambiamenti della vista: in queste situazioni occorre rimuoverle e chiedere tempestivamente consiglio a un professionista.
Una scelta da fare con il professionista
Le lenti multifocali possono offrire una buona libertà visiva a molte persone, ma funzionano bene quando aspettative, prescrizione e condizioni oculari sono valutate insieme. Una corretta applicazione e controlli periodici sono più importanti del confronto tra promesse generiche o testimonianze individuali.

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