Sostenibilità nel settore ottico: le iniziative ecologiche e pratiche sostenibili adottate dalle aziende ottiche.
La sostenibilità degli occhiali non dipende da un solo materiale: contano anche produzione, durata, riparabilità, packaging e gestione del prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita
La sostenibilità è diventata un tema sempre più presente anche nel settore degli occhiali.
Montature realizzate con materiali riciclati o di origine biologica, riduzione degli imballaggi, processi produttivi più efficienti e maggiore attenzione alla durata del prodotto sono soltanto alcuni degli aspetti sui quali aziende e produttori stanno intervenendo.
Parlare di occhiali sostenibili, però, richiede un po' di cautela.
Non basta infatti utilizzare un singolo materiale definito “green” per rendere automaticamente sostenibile un prodotto.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Per valutare l'impatto complessivo bisogna considerare l'intero percorso dell'occhiale: dalle materie prime alla produzione, dal trasporto alla durata fino alla possibilità di ripararlo, riutilizzarlo o gestirlo correttamente a fine vita.
Cosa significa davvero parlare di occhiali sostenibili?
Un occhiale può essere considerato più attento alla sostenibilità quando diversi elementi vengono progettati con l'obiettivo di ridurne l'impatto ambientale.
Tra gli aspetti più importanti troviamo:
-
scelta delle materie prime;
-
quantità di materiale utilizzato;
-
energia necessaria per la produzione;
-
durata della montatura;
-
possibilità di sostituire componenti;
-
packaging;
-
trasporto;
-
gestione degli scarti di produzione.
Per questo è più corretto parlare di scelte più sostenibili anziché dividere rigidamente gli occhiali in prodotti ecologici e non ecologici.
Anche nel mondo della moda il tema sta assumendo sempre più importanza, insieme a design, materiali e qualità. Puoi approfondire le principali evoluzioni nella guida dedicata alla moda degli occhiali, tra tendenze, stili e brand.
Materiali riciclati e recuperati
Una delle strade più utilizzate consiste nell'impiegare materiali provenienti da processi di recupero.
In questo modo una parte delle materie prime già esistenti può essere reintrodotta nel ciclo produttivo invece di essere sostituita completamente da materiale vergine.
Il principio può riguardare differenti componenti e materiali, ma la presenza di materiale riciclato non racconta da sola l'intera storia del prodotto.
È importante considerare anche la percentuale effettivamente utilizzata, il processo necessario per recuperarla e le prestazioni della montatura nel tempo.
Una montatura che dura pochi mesi, anche se prodotta con materiale riciclato, non rappresenta necessariamente una soluzione migliore di un occhiale progettato per durare diversi anni.
Materiali di origine biologica
Nel settore dell'eyewear sono comparsi anche materiali derivati in parte da fonti rinnovabili.
Alcuni acetati, per esempio, possono impiegare componenti provenienti da materie prime di origine vegetale.
Anche in questo caso è importante evitare semplificazioni.
“Bio-based” non significa automaticamente biodegradabile e non significa necessariamente che l'intero materiale derivi da fonti naturali.
La composizione e i processi produttivi possono essere molto differenti.
Per il consumatore è quindi più utile cercare informazioni precise sulla provenienza e sulle caratteristiche del materiale anziché affidarsi esclusivamente a parole come “bio”, “eco” o “green”.
Anche la produzione degli occhiali conta
La sostenibilità non riguarda soltanto ciò con cui viene costruita la montatura.
Un occhiale attraversa numerose fasi prima di arrivare sul volto di chi lo indossa: progettazione, lavorazione delle materie prime, realizzazione dei componenti, assemblaggio, finitura, montaggio delle lenti, confezionamento e distribuzione.
Ridurre gli sprechi durante questi processi può avere un'importanza significativa.
Tecnologie di lavorazione più precise possono, per esempio, limitare la quantità di materiale scartato.
Anche una progettazione che utilizza meno componenti o che facilita la sostituzione delle parti può contribuire a prolungare la vita dell'occhiale.
Per capire meglio cosa accade durante queste fasi puoi leggere come vengono prodotti gli occhiali, dalla progettazione all'assemblaggio.
Un occhiale che dura di più può essere una scelta migliore
Uno degli aspetti più importanti è spesso anche il meno appariscente: la durata.
Un prodotto ben realizzato può essere utilizzato più a lungo, riducendo la necessità di sostituirlo frequentemente.
Per questo qualità costruttiva e sostenibilità possono incontrarsi.
Cerniere robuste, materiali adeguati, corretta regolazione e possibilità di sostituire alcune parti contribuiscono ad allungare la vita della montatura.
In molti casi è possibile anche mantenere la stessa montatura e sostituire solamente le lenti quando cambia la prescrizione, purché la struttura sia ancora in buone condizioni e adatta al nuovo montaggio.
La scelta di un occhiale non dovrebbe quindi basarsi soltanto sull'aspetto estetico iniziale, ma anche sulla sua capacità di accompagnarci nel tempo.
Riparare prima di sostituire
Aste, viti, naselli e altri piccoli componenti possono in alcuni casi essere sostituiti senza dover cambiare l'intero occhiale.
La possibilità di riparare una montatura rappresenta un elemento importante per prolungarne la vita utile.
Naturalmente non tutti i danni possono essere risolti.
Una struttura deformata, materiale deteriorato o una rottura in un punto critico possono rendere più conveniente o sicuro sostituire la montatura.
Quando invece il problema riguarda un componente secondario, la riparazione può evitare un acquisto non necessario.
Da questo punto di vista, progettare prodotti facilmente manutenibili significa anche ridurre gli sprechi.
Packaging: meno materiale e meno volume
Un'altra area sulla quale molte aziende stanno intervenendo è quella degli imballaggi.
Scatole più compatte, riduzione della plastica monouso, utilizzo di carta o cartone riciclato e diminuzione dei materiali superflui possono ridurre l'impatto della confezione.
Anche il volume conta.
Un packaging eccessivamente grande occupa più spazio durante trasporto e stoccaggio.
La sostenibilità dell'imballaggio non dipende quindi soltanto dal materiale utilizzato, ma anche dalla quantità e dall'efficienza con cui viene progettato.
Occhiali sostenibili e moda possono convivere
Per molto tempo i prodotti realizzati con materiali alternativi venivano percepiti come una nicchia separata dal design tradizionale.
Oggi questa distinzione è molto meno evidente.
Materiali riciclati, acetati di nuova generazione e processi produttivi differenti possono essere utilizzati anche per montature esteticamente ricercate.
Questo permette alla sostenibilità di entrare direttamente nel linguaggio della moda, senza necessariamente rinunciare a colore, forma o personalità.
Il risultato migliore è quello in cui estetica, comfort, qualità e attenzione all'impatto ambientale vengono considerate insieme.
Attenzione alle dichiarazioni troppo generiche
Il crescente interesse per la sostenibilità ha portato anche alla diffusione di termini molto attraenti dal punto di vista commerciale.
“Eco”, “green”, “naturale” e “sostenibile” possono però avere significati molto differenti.
Per valutare un prodotto è meglio cercare indicazioni più specifiche.
Per esempio:
-
quale percentuale di materiale è riciclata?
-
da dove proviene la materia prima?
-
il prodotto è progettato per essere riparato?
-
esistono informazioni sul processo produttivo?
-
il packaging è stato ridotto?
-
quanto può durare realisticamente la montatura?
Più una dichiarazione è precisa, più è facile capire cosa abbia realmente fatto il produttore.
Anche la scelta della montatura può incidere
Un acquisto più consapevole non significa necessariamente cercare l'occhiale etichettato come più ecologico.
Può significare anche scegliere una montatura adeguata, ben costruita e destinata a essere utilizzata a lungo.
Una montatura di buona qualità dovrebbe offrire materiali appropriati, cerniere affidabili, comfort e dimensioni corrette.
Un occhiale che viene acquistato perché realmente adatto alle proprie esigenze ha anche maggiori probabilità di essere utilizzato nel tempo.
La sostenibilità, da questo punto di vista, inizia già dalla scelta.
Puoi approfondire come riconoscere un occhiale di qualità e quali caratteristiche controllare.
La sostenibilità è un percorso, non un'etichetta
Nel settore ottico non esiste una singola soluzione capace di rendere un paio di occhiali completamente privo di impatto ambientale.
Esistono però molti interventi che possono migliorare progressivamente il modo in cui vengono progettati, prodotti, distribuiti e utilizzati.
Materiali recuperati, materie prime rinnovabili, riduzione degli scarti, packaging più essenziale, qualità costruttiva e maggiore riparabilità fanno tutti parte dello stesso percorso.
Per il consumatore la scelta più utile è quindi guardare oltre le definizioni commerciali e valutare il prodotto nel suo insieme.
Un occhiale davvero ben progettato dovrebbe riuscire a combinare estetica, funzionalità, qualità e durata, utilizzando le risorse in modo sempre più responsabile.

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