Storia degli occhiali Gucci: come nasce un’icona dell’eyewear
Quando si pensa a Gucci vengono subito in mente borse, pelletteria, abbigliamento e alcuni dei simboli più riconoscibili della moda italiana.
Gli occhiali sono arrivati più tardi, ma nel tempo sono diventati una parte importante dell’universo della Maison.
La loro storia è interessante proprio perché segue l’evoluzione di Gucci: da azienda fiorentina specializzata nella pelletteria a marchio internazionale capace di portare il proprio stile anche sulle montature da vista e da sole.
Tutto comincia a Firenze nel 1921
Gucci viene fondata a Firenze nel 1921 da Guccio Gucci.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
La Maison nasce inizialmente nel mondo della valigeria e della pelletteria, ispirandosi anche all’eleganza dei viaggiatori internazionali che Guccio Gucci aveva avuto modo di osservare durante la sua esperienza londinese al Savoy Hotel.
Negli anni successivi il marchio cresce e sviluppa molti degli elementi che ancora oggi fanno parte della sua identità.
Dal mondo della pelletteria alla moda
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta Gucci diventa sempre più conosciuta a livello internazionale.
Il marchio entra nell’immaginario del jet set, delle star del cinema e dell’alta società, mentre nascono o si affermano elementi diventati iconici come il monogramma GG e il motivo Flora.
Negli anni Settanta e Ottanta l’universo Gucci continua poi ad ampliarsi ben oltre borse e valigie.
È in questo contesto che anche gli accessori acquistano un peso sempre maggiore.
Quando nascono gli occhiali Gucci?
Un passaggio importante arriva nel 1989, anno in cui viene presentata la prima collezione eyewear Gucci realizzata nell’ambito della collaborazione con Safilo.
La partnership riguardava produzione e distribuzione mondiale di montature da vista e occhiali da sole Gucci.
È quindi alla fine degli anni Ottanta che gli occhiali iniziano a diventare una vera categoria del marchio.
Gli anni Novanta e il periodo Tom Ford
Gli anni Novanta rappresentano un momento fondamentale nella storia moderna di Gucci.
Nel 1994 Tom Ford diventa direttore creativo della Maison e contribuisce a costruire una nuova immagine del marchio, più sensuale, decisa e riconoscibile.
Anche gli accessori seguono questa trasformazione.
Gli occhiali diventano sempre meno un semplice dispositivo da vista o da sole e sempre più un elemento capace di definire il look.
Perché gli occhiali diventano così importanti nella moda?
Gli occhiali hanno una caratteristica particolare: si trovano direttamente sul volto.
Una montatura può quindi cambiare immediatamente l’immagine di una persona.
Per una Maison come Gucci rappresentano un accessorio ideale per portare sul viso alcuni dei suoi codici estetici:
-
logo GG;
-
dettagli metallici;
-
aste importanti;
-
acetati spessi;
-
forme oversize;
-
colori riconoscibili;
-
richiami alle collezioni moda.
Con il tempo, gli occhiali diventano quindi una delle categorie attraverso le quali il linguaggio Gucci può essere reinterpretato stagione dopo stagione.
Gucci Eyewear e Kering
Un altro momento importante arriva negli anni Duemila e, soprattutto, nel decennio successivo.
Kering Eyewear nasce alla fine del 2014 con l’obiettivo di sviluppare internamente competenze specifiche nell’occhialeria per i marchi del gruppo.
Nel 2016 Gucci entra nel portafoglio Kering Eyewear, segnando una nuova fase nella gestione e nello sviluppo delle collezioni di occhiali del marchio.
Dal 2016 una nuova fase per gli occhiali Gucci
L’ingresso in Kering Eyewear permette di sviluppare le collezioni in stretto rapporto con i team creativi della Maison.
L’obiettivo dichiarato è quello di far sì che gli occhiali rappresentino pienamente il DNA di Gucci e siano coerenti con l’identità complessiva del marchio.
Questo è importante perché l’eyewear smette di essere percepito come una categoria separata e diventa sempre più parte dell’intero universo creativo Gucci.
Alessandro Michele e il ritorno dell’estetica vintage
Un'altra fase molto riconoscibile inizia con Alessandro Michele, direttore creativo dal 2015.
Durante questi anni Gucci recupera e mescola molti riferimenti vintage, colori, forme oversize e dettagli volutamente eccentrici.
Anche gli occhiali riflettono questa estetica.
Compaiono frequentemente:
-
montature molto grandi;
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forme geometriche;
-
cat-eye importanti;
-
acetati spessi;
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colori intensi;
-
dettagli decorativi evidenti.
Il risultato è un eyewear che spesso non cerca di passare inosservato.
Gli occhiali Gucci oggi
Le collezioni contemporanee continuano a reinterpretare i codici storici della Maison.
Kering Eyewear descrive le collezioni Gucci attraverso silhouette espressive, acetati importanti, forme cat-eye e rettangolari e loghi metallici reinterpretati sulle aste.
La caratteristica interessante è proprio questa: le forme cambiano con la moda, ma alcuni elementi rimangono immediatamente riconoscibili.
Occhiali Gucci da vista e da sole
L’universo Gucci Eyewear comprende sia montature da vista sia occhiali da sole.
Le due categorie condividono spesso lo stesso linguaggio estetico, ma possono essere molto diverse nell’utilizzo quotidiano.
Gli occhiali da vista devono infatti essere scelti pensando anche a:
-
prescrizione;
-
spessore delle lenti;
-
peso;
-
comfort;
-
misura della montatura;
-
utilizzo quotidiano.
Per questo un modello che piace esteticamente deve comunque essere valutato anche dal punto di vista pratico.
Il logo non è sempre protagonista
Quando si pensa agli occhiali firmati si immaginano spesso grandi loghi sulle aste.
In realtà Gucci alterna modelli molto riconoscibili ad altri più discreti.
In alcuni casi il marchio è evidente; in altri viene integrato nei dettagli della montatura.
Questo permette agli occhiali Gucci di spaziare da proposte molto appariscenti a modelli più semplici e utilizzabili ogni giorno.
Vintage e contemporaneo convivono
Uno degli aspetti più interessanti della storia degli occhiali Gucci è il continuo ritorno di forme del passato.
Cat-eye, montature oversize, modelli geometrici e acetati importanti vengono periodicamente recuperati e reinterpretati.
Non si tratta quindi semplicemente di copiare uno stile vintage.
Gucci tende piuttosto a prendere alcuni elementi storici e inserirli in collezioni contemporanee.
Se ti interessa questo tipo di estetica puoi approfondire anche la nostra guida agli occhiali vintage.
Gli occhiali come parte dell’identità Gucci
Dalla prima collezione eyewear del 1989 a oggi sono cambiate forme, colori e direzioni creative.
Quello che è rimasto è l’idea dell’occhiale come vero accessorio di moda.
Non soltanto qualcosa che serve per vedere meglio o proteggere gli occhi dal sole, ma un elemento capace di cambiare il volto e completare uno stile.
In sintesi
La storia degli occhiali Gucci può essere riassunta in alcune tappe importanti:
-
1921: nasce Gucci a Firenze;
-
1989: viene presentata la prima collezione eyewear Gucci in collaborazione con Safilo;
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1994: inizia l’era creativa di Tom Ford;
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2015: Alessandro Michele assume la direzione creativa;
-
2016: Gucci Eyewear entra nel portafoglio di Kering Eyewear;
-
negli anni successivi l’eyewear diventa sempre più integrato nell’identità creativa della Maison.
Oggi gli occhiali Gucci continuano a combinare riferimenti alla storia del marchio con forme e dettagli contemporanei, mantenendo quell’equilibrio tra riconoscibilità e continua reinterpretazione che caratterizza da sempre la Maison.

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