Lenti Office o antifatica Freeform? Differenze e scelta
Quando iniziano le prime difficoltà nella visione da vicino, non sempre è necessario passare immediatamente a una lente progressiva tradizionale.
Esistono soluzioni intermedie pensate per esigenze molto diverse tra loro. Due delle più interessanti sono le lenti Office e le lenti antifatica Freeform.
A prima vista possono sembrare simili perché entrambe modificano il potere della lente tra la parte superiore e quella inferiore. In realtà nascono con una logica quasi opposta.
La differenza può essere riassunta così:
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
La lente Office parte dal vicino e permette di vedere progressivamente più lontano.
La lente antifatica parte invece dalla visione da lontano e aggiunge un piccolo aiuto nella parte inferiore per vedere meglio da vicino.
Capire questa differenza è fondamentale per scegliere la lente più adatta alle proprie abitudini.
Cosa sono le lenti Office
Le lenti Office sono progettate principalmente per la visione da vicino e alle distanze intermedie.
Sono particolarmente utili per chi trascorre molte ore alla scrivania e deve alternare continuamente lo sguardo tra documenti, tastiera, monitor e persone o oggetti presenti nell'ambiente di lavoro.
Nella parte inferiore della lente si trova la zona dedicata maggiormente al vicino. Spostando progressivamente lo sguardo verso l'alto aumenta invece la distanza alla quale è possibile mettere a fuoco.
Nelle configurazioni Office proposte da Glance24 è possibile scegliere differenti profondità di visione:
1,3 metri, 2 metri oppure 4 metri.
Questo significa che una lente può essere progettata, per esempio, per permettere una visione nitida dal vicino fino a circa 1,3 metri, oppure estendere maggiormente il campo fino a 2 o 4 metri.
La scelta dipende dal tipo di ambiente e dal lavoro svolto.
Chi deve vedere principalmente documenti e monitor può avere esigenze diverse rispetto a chi vuole anche riconoscere chiaramente una persona dall'altra parte dell'ufficio.
Per approfondire il funzionamento puoi leggere cosa sono le lenti Office e a cosa servono.
La lente Office non è una lente per vedere normalmente da lontano
Questo è uno degli aspetti più importanti da comprendere.
La lente Office non nasce come lente da indossare durante tutta la giornata per qualsiasi attività.
La sua zona di visione è progettata per una distanza massima definita.
Una Office da 4 metri, per esempio, consente una visione più ampia dell'ambiente rispetto a una versione da 1,3 metri, ma non diventa per questo una normale lente per lontano.
Non è quindi la soluzione indicata per guidare, camminare normalmente all'aperto o svolgere attività che richiedono una visione nitida a grande distanza.
È soprattutto un occhiale da lavoro e da ambiente interno.
Cosa sono invece le lenti antifatica Freeform
Le lenti antifatica Freeform seguono una filosofia differente.
La parte principale della lente mantiene la correzione necessaria per vedere da lontano.
Scendendo verso la zona inferiore viene invece introdotto un piccolo aumento positivo di potere che aiuta la visione da vicino.
La lente rimane quindi utilizzabile durante la normale vita quotidiana, ma offre un supporto quando si legge, si utilizza lo smartphone o si svolgono attività ravvicinate.
Nelle lenti antifatica Freeform proposte da Glance24 sono disponibili quattro livelli di supporto:
+0,50, +0,75, +1,00 e +1,25 diottrie.
La quantità di supporto deve essere scelta in funzione della prescrizione, dell'età, della capacità accomodativa residua e delle reali necessità della persona.
Abbiamo approfondito il principio di funzionamento nella guida sulle lenti a supporto accomodativo.
Perché la lente antifatica è interessante nei primi presbiti
La presbiopia non compare improvvisamente da un giorno all'altro.
La capacità dell'occhio di mettere a fuoco da vicino diminuisce progressivamente con l'età.
Nelle fasi iniziali una persona può vedere ancora bene da lontano ma cominciare ad accorgersi che leggere a lungo, utilizzare lo smartphone o lavorare molte ore al computer richiede più sforzo.
Può iniziare ad allontanare leggermente il testo oppure avvertire affaticamento soprattutto alla fine della giornata.
È proprio in questa fase che una lente antifatica può essere particolarmente interessante.
La correzione per lontano rimane disponibile nella parte principale della lente, mentre il piccolo supporto positivo nella zona inferiore riduce la quantità di accomodazione necessaria per il vicino.
Non si tratta di una cura della presbiopia e non arresta il naturale processo di riduzione dell'accomodazione.
È semplicemente una soluzione ottica che può rendere più confortevoli le attività ravvicinate.
Office e antifatica lavorano quasi in direzioni opposte
Questo è probabilmente il modo più semplice per comprendere la differenza.
Con una lente Office il punto di partenza è il vicino.
La lente viene costruita per leggere comodamente e, alzando lo sguardo, permette di aumentare progressivamente la distanza di messa a fuoco fino al limite previsto dal progetto: 1,3, 2 oppure 4 metri.
Con una lente antifatica Freeform il punto di partenza è invece il lontano.
La persona continua a utilizzare la lente per vedere normalmente a distanza e, abbassando lo sguardo, trova una zona con un piccolo supporto aggiuntivo per il vicino.
Per questo le due lenti possono sembrare simili nella costruzione, ma rispondono a esigenze differenti.
Tabella: differenze tra Office e antifatica Freeform
| Caratteristica | Lenti Office | Antifatica Freeform |
|---|---|---|
| Utilizzo principale | Vicino e intermedio | Utilizzo quotidiano, lontano + aiuto sul vicino |
| Visione da lontano | Limitata alla distanza prevista | Sì, con la normale correzione |
| Configurazioni Glance24 | 1,3 m / 2 m / 4 m | +0,50 / +0,75 / +1,00 / +1,25 |
| Zona inferiore | Visione ravvicinata | Piccolo supporto positivo |
| Zona superiore | Aumenta la distanza di visione | Correzione per lontano |
| Computer | Molto indicata | Utile soprattutto nei primi stadi della presbiopia |
| Lettura | Molto confortevole | Supportata dall'addizione inferiore |
| Uso in ufficio | Ideale | Adatta, se serve anche vedere normalmente da lontano |
| Uso per tutto il giorno | Generalmente no | Sì, se correttamente prescritta |
| Guida | Non come lente generale | Può essere utilizzata se la zona per lontano è corretta |
| Utente tipico | Presbite che lavora molto a vicino/intermedio | Primo presbite o persona con affaticamento da vicino |
Un esempio pratico: lavorare alla scrivania
Immaginiamo una persona che trascorre otto ore al giorno davanti al computer.
Deve leggere documenti a 40 centimetri, guardare il monitor a circa 70 centimetri e parlare con colleghi che si trovano a qualche metro.
Una lente Office può essere particolarmente efficace perché dedica un'ampia parte della lente proprio alle distanze utilizzate durante il lavoro.
Se sceglie una configurazione da 2 o 4 metri può inoltre alzare lo sguardo dal monitor e continuare a vedere chiaramente una buona parte dell'ambiente circostante.
In questo caso l'Office offre normalmente campi visivi da vicino e intermedio più ampi rispetto a una lente progettata principalmente per il lontano.
Un altro esempio: primo presbite che vuole tenere gli occhiali tutto il giorno
Consideriamo invece una persona che vede bene da lontano con la propria correzione, guida, cammina, lavora e utilizza normalmente gli occhiali durante tutta la giornata.
Da qualche tempo, però, inizia ad avvertire più fatica durante la lettura dello smartphone o dopo molte ore davanti al computer.
Una lente Office sarebbe poco pratica come unico paio di occhiali perché limiterebbe la visione alle distanze per cui è stata progettata.
Una lente antifatica Freeform può invece essere più adatta.
La persona continua a vedere da lontano attraverso la parte principale della lente e trova nella parte inferiore un piccolo aiuto, per esempio +0,50 o +0,75, quando abbassa lo sguardo verso un testo o lo smartphone.
Quando aumenta la presbiopia
Con il passare del tempo può aumentare l'addizione necessaria per il vicino.
Le lenti antifatica arrivano a un certo livello di supporto e non sono pensate per sostituire indefinitamente una lente progressiva.
Nel nostro caso il supporto massimo previsto è +1,25.
Quando le esigenze di vicino diventano maggiori oppure è necessario gestire in maniera completa lontano, intermedio e vicino, può essere più appropriato valutare una vera lente progressiva.
Allo stesso modo una persona già presbite può utilizzare una progressiva durante la giornata e avere un secondo occhiale Office specifico per il lavoro al computer.
Sono soluzioni complementari, non necessariamente alternative assolute.
Quale delle due è migliore per il computer?
Dipende soprattutto da come viene utilizzato il computer.
Se l'obiettivo principale è lavorare molte ore alla scrivania e avere il massimo comfort tra lettura, monitor e ambiente circostante, la lente Office è generalmente la soluzione più specifica.
Se invece il computer rappresenta soltanto una parte della giornata e si vuole continuare a utilizzare lo stesso paio di occhiali anche per vedere normalmente da lontano, una lente antifatica può risultare più pratica, soprattutto nei primi stadi della presbiopia.
Quindi non è corretto chiedersi semplicemente quale delle due lenti sia migliore.
La domanda giusta è:
a quali distanze devo vedere bene durante la mia giornata?
La gradazione da sola non basta
Due persone con una prescrizione simile possono avere esigenze completamente differenti.
Una può lavorare otto ore davanti a tre monitor.
Un'altra può guidare per gran parte della giornata e utilizzare il computer solo occasionalmente.
La scelta tra Office e antifatica deve quindi considerare non soltanto la gradazione, ma anche:
-
distanza di lettura e del monitor;
-
tempo trascorso al computer;
-
necessità di vedere oltre la postazione;
-
quantità di addizione necessaria;
-
necessità di utilizzare lo stesso occhiale anche per lontano.
Anche una corretta centratura è importante, perché le differenti zone della lente devono trovarsi nella posizione prevista rispetto agli occhi.
Office o antifatica: una regola semplice per ricordare la differenza
Per ricordare la differenza basta utilizzare una semplice regola.
Office: vicino → intermedio → qualche metro.
È la lente pensata principalmente per lavorare nelle distanze ravvicinate, con tre diverse profondità disponibili: 1,3, 2 o 4 metri.
Antifatica Freeform: lontano → piccolo aiuto sul vicino.
È una lente da utilizzare normalmente durante la giornata, con quattro livelli di supporto inferiore: +0,50, +0,75, +1,00 o +1,25.
Sono entrambe soluzioni evolute, ma nascono per risolvere problemi diversi.
La scelta corretta non dipende quindi dal nome della lente, ma da come utilizziamo realmente gli occhi durante la giornata.

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