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Lenti asferiche: la grande novità in fatto di perfetta visione

Introdotte per diminuire le aberrazioni ottiche, le lenti asferiche sono delimitate da superfici non sferiche ma paraboliche.

Trattasi di lenti spesso utilizzate nei telescopi, nelle macchine fotografiche e, in modo particolare, soprattutto di recente, le loro performance sono state sfruttate per valorizzare le lenti per gli occhiali da vista. Il termine asferico, letteralmente, significa non sferico e, come possiamo vedere dalla illustrazione, una lente di questo genere è più sottile rispetto ad una lente normale. 

La combinazione di più lenti asferiche in un obiettivo riduce in maniera significativa gli effetti di determinate aberrazioni ottiche (o distorsioni): questa peculiare caratteristica si traduce quindi nella possibilità di usare meno lenti sferiche ottenendo così obiettivi più piccoli e leggeri.

Anche le lenti asferiche hanno una lunga storia

Le prime lenti asferiche nella produzione di massa risalgono al 1971 ed è stato Canon ad utilizzarle con un 55mm FD. Successivamente si è registrato un buon utilizzo di lenti asferiche nel campo cinematografico, ricordiamo l Canon K35, premiati nel 1977 con un Oscar. Tuttavia in questo settore non hanno avuto molto seguito, mentre oggi è il mondo della fotografia a fare intenso uso di lenti asferiche.

Come abbiamo detto, oggi queste lenti sono molto utilizzate nel settore dell’ottica.

L’uso di lenti asferiche anche se non annulla completamente l’aberrazione, tende a ridurla notevolmente. La forma delle lenti influisce in modo parecchio apprezzabile su due diversi tipi di aberrazioni, quella sferica e quella cromatica.

Aberrazione sferica

Essa è una deviazione dei raggi che vanno ad attraversare una lente curva: in considerazione della posizione di ingresso i raggi che passano per i margini convergono vicino, quelli invece che penetrano centralmente convergono più lontano. Non vi è quindi convergenza in un solo punto, ma in diversi punti ravvicinati, con conseguente perdita di nitidezza. In questo caso, l’utilizzo di lenti asferiche, con curvatura graduale verso i bordi, permette la correzione del problema.

Aberrazione cromatica

L’aberrazione cromatica è un difetto particolarmente fastidioso che va a colpire tutti i sistemi ottici e che probabilmente avremo notato anche noi in qualche nostra foto.

L’aberrazione cromatica è causata per il fatto che la luce che catturiamo con una lente altro non è che una radiazione luminosa, composta quindi da fotoni che viaggiano con lunghezze d’onda differenti tra loro; questo manifesta in maniera visibile con un prisma che scompone la luce in arcobaleno.

Le lenti asferiche consento di ottenere che le lunghezze d’onda vadano a convergere tutte sullo stesso punto di fuoco.

Lenti asferiche per miopia ed ipermetropia

Le lenti asferiche trovano ampio utilizzo nella realizzazione degli occhiali per ipermetropia e miopia, soprattutto nel caso di gradazioni più accentuate.

Ne esistono per ogni tipo di indice di rifrazione: ci sono quelle dalle 1.5 che sono le standard fino alle 1.74 che sono sicuramente in assoluto le più sottili. Solitamente un’ipermetropia destinata ad essere corretta con una lente di indice 1.5 non è grave, pertanto in genere si utilizzano con preferenza le lenti sferiche.