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Esposizione al sole: anche l\'occhio ... vuole la sua parte. Ecco alcune risposte

No all’esposizione senza adeguate protezioni: dire che gli occhiali da sole scuri con filtri a norma di legge sono fondamentali è davvero il minimo che si possa consigliare.

Fatto è che non si ha piena consapevolezza dei rischi ai quali un’esposizione incauta ai raggi UV può cagionare. Si ha tanto a cuore la salute della pelle in estate, senza neppure rendersi conto dei rischi e dei possibili disturbi oculari ai quali si può andare incontro per effetto dell’esposizione al sole.

Cerchiamo di dare dunque qualche risposta alle più comuni domande in materia.

Quali sono i rischi derivanti da un’esposizione incauta e prolungata?

L’eccessiva e “spudorata” esposizione ai raggi ultravioletti del sole è estremamente dannosa a livello oculare, esattamente come lo è per la pelle.

Tuttavia, per alcuni individui costretti ad un lavoro che inevitabilmente presuppone l’esposizione al sole - pensiamo a luoghi con molto riverbero come spiaggia o piste da sci - il pericolo è quello di poter essere vittima della cheratocongiuntivite attinica, un’infiammazione acuta che va a colpire sia la congiuntiva che la cornea, con sintomi quali accentuata lacrimazione, gonfiore alle palpebre, sensazione di sabbia negli occhi, vista annebbiata o alterata.

Categorie professionali più a rischio sono insegnanti di sci, marinai, agricoltori, bagni, ect.

In questi casi può accadere di contrarre un tumore agli occhi?

Sì, purtroppo la risposta non può che essere affermativa.

Un’esposizione prolungata ai raggi solari può favorire il rischio di contrarre un tumore oculare.

Più nello specifico i raggi UV possono concorrere, nel lungo periodo, a provocare lesioni tumorali della pelle intorno a palpebre e congiuntiva.

Questi tumori possono essere di natura benigna (pinguecola) ma anche di natura maligna (melanoma).

Come prevenire questi possibili disturbi oculari?

Fermo restando la vitale necessità di proteggere gli occhi indossando occhiali da sole scuri dotati di filtri a norma di legge, è bene puntare sulla scelta di un modello ideale.

Meglio scegliere modelli di occhiali da sole avvolgenti che sono quelli che meglio proteggono gli occhi perché bloccano anche i raggi nocivi che giungono lateralmente.

Inoltre, un cappello con larga visiera offre un certo grado di protezione.

Qualora dovessero comparire fastidi agli occhi quali bruciore, rossore, macchie scure sulla parte bianca del bulbo, intolleranza alla luce, visione offuscata è consigliabile recarsi dall’oculista che, previa esatta diagnosi, prescriverà la terapia più idonea.

A quali terapie “fai da te” si può ricorrere?

Per automedicazione si possono utilizzare in abbondanza le lacrime artificiali, colliri, ma, in generale, è necessaria una diagnosi precisa.

E’ importante evitare di usare prodotti senza cognizione di causa: in presenza, solo per fare un esempio, di una cheratocongiuntivite, ossia di una congiuntivite associata a cheratite, l’uso di un collirio errato potrebbe persino peggiorare il quadro clinico.

Cosa fare quando si portano le lenti a contatto?

L’utilizzo di lenti a contatto deve destare cautele aggiuntive nei riguardi di chi le indossa.

Soprattutto se si è al sole, occorre evitare che la sabbia finisca negli occhi avendo cura di utilizzare, se esposti al sole, lacrime artificiali molto spesso.

A mare, infatti, l’occhio tende a seccarsi, soprattutto se fa caldo. 

È certamente preferibile fare il bagno senza lenti a contatto.

Meglio sarebbe dunque preferire l’utilizzo di occhiali da sole graduati, almeno in questi casi.