Diplopia: la visione doppia che compromette il nostro equilibrio
La diplopia, comunemente chiamata visione doppia, è un disturbo visivo nel quale una persona percepisce due immagini invece di una sola.
Può manifestarsi in modi differenti: le immagini possono apparire affiancate, sovrapposte oppure leggermente spostate in diagonale. Lo sdoppiamento può inoltre essere continuo oppure comparire soltanto in determinate situazioni.
La diplopia non è una patologia unica, ma un sintomo che può avere numerose cause. Può dipendere da un problema che interessa un singolo occhio, dall'allineamento dei due occhi, dai muscoli che ne controllano i movimenti, dai nervi oculari o, in alcuni casi, da condizioni neurologiche o sistemiche.
Per questo motivo, quando compare una visione doppia nuova o persistente, è importante non cercare di correggerla autonomamente con nuovi occhiali, ma rivolgersi a un professionista sanitario.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
In questa guida analizziamo il problema nel suo complesso. Per approfondire alcuni aspetti specifici della diplopia abbiamo inoltre dedicato altre News Glance24 a singoli argomenti, così da evitare di confondere condizioni differenti tra loro.
Che cos'è la diplopia?
La diplopia consiste nella percezione di due immagini riferite allo stesso oggetto.
In condizioni normali, i due occhi osservano lo stesso ambiente da prospettive leggermente differenti. Il cervello integra queste informazioni e le utilizza per costruire una singola percezione visiva.
Questo processo prende il nome di visione binoculare.
Quando le informazioni provenienti dai due occhi non possono essere integrate correttamente, può comparire la visione doppia.
Lo sdoppiamento può essere molto evidente oppure appena percettibile. Alcune persone descrivono una seconda immagine nitida, mentre altre riferiscono un'immagine più sfocata o simile a un'ombra.
La diplopia può inoltre essere intermittente: può comparire soltanto quando si è stanchi, quando si guarda in una determinata direzione o durante alcune attività visive.
Diplopia monoculare e binoculare: qual è la differenza?
Una delle distinzioni più importanti è quella tra diplopia monoculare e diplopia binoculare.
La diplopia monoculare interessa un singolo occhio. In questo caso la visione doppia può rimanere presente anche quando l'altro occhio viene coperto.
La diplopia binoculare, invece, dipende dalla difficoltà dei due occhi a mantenere una corretta relazione tra loro. In genere lo sdoppiamento scompare quando viene coperto uno dei due occhi.
Questa distinzione è molto importante perché le possibili cause sono differenti.
La diplopia monoculare può essere associata ad alterazioni del sistema ottico dell'occhio, come problemi della cornea, del cristallino o del film lacrimale.
La diplopia binoculare è invece più frequentemente collegata a problemi di allineamento o coordinazione dei due occhi, che possono coinvolgere muscoli oculari, nervi o altri meccanismi che controllano i movimenti oculari.
La verifica deve comunque essere effettuata durante una valutazione professionale.
Diplopia orizzontale, verticale e diagonale
La diplopia può essere classificata anche in base alla direzione nella quale vengono percepite le due immagini.
Nella diplopia orizzontale, le immagini appaiono prevalentemente affiancate, una accanto all'altra.
Nella diplopia verticale, invece, una delle immagini appare spostata verso l'alto o verso il basso rispetto all'altra.
Nella diplopia diagonale sono presenti contemporaneamente una componente orizzontale e una verticale.
La direzione dello sdoppiamento rappresenta un'informazione importante per lo specialista, ma non è sufficiente da sola per stabilire la causa del problema.
Per un approfondimento specifico sulla diplopia orizzontale puoi consultare la nostra guida Diplopia orizzontale: che cos'è, come si manifesta e quando rivolgersi a uno specialista.
Quali sono le cause della diplopia?
Le cause della diplopia sono numerose e possono interessare strutture differenti dell'apparato visivo.
Tra le possibili cause rientrano:
-
alterazioni della cornea;
-
problemi del cristallino;
-
astigmatismo e altri difetti refrattivi;
-
cataratta;
-
alterazioni del film lacrimale;
-
strabismo;
-
problemi dei muscoli oculari;
-
alterazioni dei nervi che controllano i movimenti degli occhi;
-
traumi cranici;
-
alcune patologie neurologiche;
-
alcune malattie sistemiche;
-
disturbi della giunzione neuromuscolare.
In altri casi la visione doppia può essere temporanea e comparire, per esempio, in seguito a stanchezza, assunzione di alcol, alcuni farmaci o un trauma.
Questo elenco non deve però essere utilizzato per cercare di effettuare una diagnosi autonomamente.
La stessa manifestazione può infatti avere cause molto diverse e la valutazione deve tenere conto della storia clinica e delle caratteristiche specifiche del disturbo.
Perché gli occhi possono smettere di vedere una sola immagine?
Per comprendere la diplopia è utile considerare brevemente il funzionamento della visione binoculare.
I due occhi devono mantenere un allineamento estremamente preciso affinché le immagini provenienti dalle due retine possano essere integrate dal cervello.
Questo risultato dipende dalla collaborazione tra:
-
occhi;
-
muscoli extraoculari;
-
nervi che controllano i movimenti oculari;
-
sistema nervoso;
-
meccanismi cerebrali responsabili dell'integrazione delle informazioni visive.
Se uno dei componenti di questo sistema non funziona correttamente, le immagini possono non essere più perfettamente sovrapponibili.
Il cervello può quindi non riuscire a combinarle in una singola percezione, dando origine alla visione doppia.
Quali sintomi possono accompagnare la diplopia?
La visione doppia può presentarsi da sola oppure essere accompagnata da altri sintomi.
Tra quelli più comuni possiamo trovare:
-
difficoltà nella lettura;
-
mal di testa;
-
affaticamento visivo;
-
difficoltà a mantenere la messa a fuoco;
-
nausea;
-
vertigini;
-
sensazione di instabilità;
-
difficoltà nella percezione delle distanze;
-
necessità di chiudere un occhio per vedere meglio.
Alcune persone tendono spontaneamente a inclinare o ruotare la testa nel tentativo di ridurre lo sdoppiamento.
La presenza di sintomi associati è particolarmente importante da riferire al medico perché può contribuire a orientare la valutazione.
Diplopia e problemi di equilibrio
La diplopia non riguarda soltanto la nitidezza dell'immagine.
La visione binoculare contribuisce anche alla percezione dello spazio e delle distanze. Quando le immagini non vengono integrate correttamente, il cervello può avere difficoltà a interpretare ciò che sta osservando.
Per questo motivo una persona con diplopia può percepire instabilità, difficoltà nei movimenti o problemi nell'eseguire attività che richiedono una precisa percezione della posizione degli oggetti.
Questi disturbi possono diventare particolarmente evidenti durante la guida o mentre si percorrono scale e superfici irregolari.
Diplopia e guida: è sicuro guidare?
Una visione doppia può compromettere la capacità di valutare correttamente distanze, posizione degli oggetti e movimento.
Per questo motivo, quando la diplopia è presente e non è stata ancora valutata o controllata, è prudente evitare di guidare.
Il problema può essere particolarmente rilevante durante la guida notturna, nei cambi di corsia, durante i sorpassi o quando è necessario valutare rapidamente la distanza da altri veicoli.
La sicurezza deve quindi venire prima della necessità di continuare a svolgere normalmente le proprie attività.
Come viene diagnosticata la diplopia?
La diagnosi della diplopia non consiste semplicemente nel misurare la gradazione degli occhiali.
Durante la visita lo specialista può raccogliere informazioni su:
-
momento di comparsa del disturbo;
-
durata;
-
frequenza;
-
presenza o assenza di diplopia monoculare o binoculare;
-
direzione dello sdoppiamento;
-
distanza alla quale compare il problema;
-
direzione dello sguardo che peggiora il sintomo;
-
eventuali traumi;
-
presenza di dolore;
-
altri sintomi oculari o neurologici.
Possono inoltre essere valutati l'allineamento dei due occhi e i movimenti oculari.
In base ai risultati della visita, il medico può stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti.
Come si cura la diplopia?
Non esiste una cura unica per la diplopia.
Il trattamento dipende dalla causa responsabile del disturbo.
In alcuni casi può essere sufficiente correggere un problema refrattivo. In altre situazioni possono essere utilizzate lenti prismatiche, esercizi o percorsi di riabilitazione visiva.
A seconda della causa possono inoltre essere necessarie terapie mediche specifiche o, in determinati casi, un trattamento chirurgico.
Le lenti prismatiche meritano una particolare attenzione perché possono essere utilizzate per compensare alcune forme di disallineamento tra i due occhi.
Non sono però adatte a tutte le forme di diplopia e non devono essere acquistate o utilizzate senza una valutazione professionale.
La soluzione deve quindi essere scelta sulla base della diagnosi e delle caratteristiche individuali della persona.
Il ruolo degli occhiali nella diplopia
Gli occhiali possono avere un ruolo in alcune situazioni, ma è importante non confondere la correzione di un difetto refrattivo con il trattamento della diplopia.
Un paio di occhiali correttamente prescritti può correggere miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia quando questi difetti sono presenti.
In alcuni casi selezionati, invece, le lenti possono essere progettate con una componente prismatica per aiutare a compensare un problema di allineamento.
La prescrizione e il corretto centraggio delle lenti sono particolarmente importanti quando sono presenti prismi.
Per questo motivo la scelta deve essere effettuata insieme allo specialista e all'ottico, sulla base delle indicazioni ricevute.
Diplopia e prisma di Fresnel
In alcune situazioni può essere utilizzato un prisma di Fresnel, una particolare soluzione prismatica che può essere applicata alla superficie di una lente.
Uno dei vantaggi dei prismi di Fresnel è la possibilità di modificare più facilmente la correzione prismatica senza dover necessariamente realizzare immediatamente una nuova lente definitiva.
Possono quindi essere utilizzati in determinate situazioni cliniche, per esempio quando la correzione deve essere valutata o modificata nel tempo.
Il prisma di Fresnel non rappresenta però una cura della causa della diplopia: è uno strumento che può aiutare a compensare lo sdoppiamento in pazienti selezionati.
Aniseiconia e diplopia: perché le immagini possono avere dimensioni diverse?
Un altro fenomeno che può interferire con la visione binoculare è l'aniseiconia, cioè una differenza significativa nelle dimensioni o nella forma delle immagini percepite dai due occhi.
Quando la differenza è rilevante, il cervello può avere difficoltà a fondere correttamente le due immagini.
Questo può provocare affaticamento visivo e difficoltà nella visione binoculare e, nei casi più importanti, contribuire a disturbi della visione singola.
Per approfondire questo specifico argomento puoi leggere la nostra guida Aniseiconia: che cos'è e come influisce sulla visione binoculare.
Quando la diplopia deve preoccupare?
Non tutte le forme di diplopia hanno la stessa origine e lo stesso livello di urgenza.
Una visione doppia nuova o improvvisa, soprattutto quando compare insieme ad altri sintomi, deve essere valutata rapidamente.
È particolarmente importante non sottovalutare una diplopia associata a:
-
forte mal di testa improvviso;
-
dolore oculare importante;
-
trauma cranico;
-
difficoltà nel parlare;
-
debolezza o perdita di sensibilità;
-
difficoltà a camminare;
-
alterazioni improvvise della vista;
-
abbassamento della palpebra;
-
altri sintomi neurologici.
In presenza di questi segnali è necessario rivolgersi tempestivamente a un medico o a un servizio di emergenza.
Anche una diplopia che non è improvvisa, ma che persiste o si ripresenta frequentemente, merita comunque una valutazione specialistica.
La diplopia può essere temporanea?
Sì, in alcune circostanze la visione doppia può essere temporanea o intermittente.
Stanchezza, assunzione di alcol, alcuni farmaci o particolari condizioni transitorie possono alterare temporaneamente la capacità del sistema visivo di mantenere una visione singola.
Anche una diplopia che scompare spontaneamente, però, non dovrebbe essere automaticamente considerata innocua.
Se il fenomeno si ripete, compare senza una causa evidente o è associato ad altri disturbi, è opportuno parlarne con un professionista.
Cosa fare se si vede doppio?
La prima cosa da fare è evitare di cercare una soluzione attraverso tentativi casuali.
Non è consigliabile modificare autonomamente la gradazione degli occhiali, acquistare lenti prismatiche senza prescrizione o attribuire il problema semplicemente alla stanchezza.
È invece utile annotare alcune informazioni:
-
quando compare la diplopia;
-
se è presente sempre o soltanto occasionalmente;
-
se riguarda uno o entrambi gli occhi;
-
se le immagini sono affiancate, sovrapposte o diagonali;
-
se compare da vicino, da lontano o in entrambe le situazioni;
-
se peggiora guardando in una particolare direzione;
-
quali altri sintomi sono presenti.
Queste informazioni possono essere molto utili durante la visita.
Diplopia: quando rivolgersi allo specialista
La diplopia è un sintomo che non dovrebbe essere sottovalutato.
Una valutazione professionale permette di capire se lo sdoppiamento dipende da un problema ottico dell'occhio, da un'alterazione dell'allineamento, da un disturbo della motilità oculare o da altre condizioni.
In particolare, una visione doppia improvvisa richiede una valutazione tempestiva, mentre una diplopia persistente o ricorrente deve essere approfondita anche quando non provoca dolore.
Le guide online possono aiutare a comprendere meglio il problema, ma non possono sostituire una visita e gli eventuali esami prescritti dal medico.
Approfondimenti sulla diplopia
La diplopia comprende condizioni molto diverse tra loro. Per questo abbiamo realizzato alcuni approfondimenti specifici:
-
Diplopia orizzontale: che cos'è, come si manifesta e quando rivolgersi a uno specialista – approfondisce la visione doppia con immagini affiancate, la distinzione tra diplopia monoculare e binoculare e le modalità di valutazione.
-
Diplopia: approfondimento sui sintomi e sulle caratteristiche della visione doppia – approfondimento dedicato a uno specifico aspetto della diplopia.
-
Diplopia binoculare: che cos'è e come viene valutata – approfondimento dedicato alla diplopia binoculare.
-
Aniseiconia: che cos'è – per comprendere il rapporto tra differenza delle immagini retiniche e visione binoculare.
Conclusioni
La diplopia è la percezione di due immagini invece di una sola e può avere numerose cause.
Distinguere tra diplopia monoculare e binoculare, osservare la direzione dello sdoppiamento e capire quando compare il problema sono elementi importanti per orientare la valutazione.
La diplopia può essere temporanea, intermittente o persistente, ma una nuova comparsa del disturbo non dovrebbe essere ignorata, soprattutto quando è improvvisa o associata ad altri sintomi.
Gli occhiali possono avere un ruolo soltanto in determinate situazioni: la semplice correzione della vista non è necessariamente sufficiente a risolvere una diplopia e le eventuali lenti prismatiche devono essere prescritte sulla base di una valutazione specialistica.
Se vedi doppio, soprattutto se il sintomo è comparso improvvisamente, rivolgiti a un professionista sanitario prima di cercare autonomamente una soluzione.

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