Il nervo ottico: il filo conduttore della nostra visione
Cos’è il nervo ottico?
Il nervo ottico è la struttura che trasporta le informazioni visive dalla retina al cervello. Raccoglie i segnali generati dalle cellule nervose retiniche e li conduce verso le aree cerebrali che li elaborano trasformandoli nella percezione delle immagini.
Può essere considerato una vera e propria via di comunicazione tra occhio e cervello.
La visione, infatti, non dipende soltanto dalla capacità dell’occhio di mettere a fuoco la luce: è necessario che il segnale raccolto dalla retina venga anche trasmesso correttamente al sistema nervoso centrale.
Per comprendere il suo ruolo all’interno dell’intero apparato visivo puoi partire dalla guida anatomia dell’occhio: com’è fatto e come funziona.
Dove si trova il nervo ottico?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Il nervo ottico origina nella parte posteriore dell’occhio.
Le fibre nervose provenienti dalla retina convergono in una zona chiamata papilla ottica o disco ottico, da cui formano il nervo.
Da questo punto il nervo esce dal bulbo oculare e prosegue all’interno dell’orbita verso il cervello.
Ogni occhio possiede il proprio nervo ottico.
Le informazioni provenienti dai due occhi vengono poi integrate lungo le vie visive cerebrali.
Da quali fibre è formato?
Il nervo ottico è formato principalmente dagli assoni delle cellule ganglionari della retina.
La retina non si limita infatti a ricevere la luce.
Fotorecettori e altre cellule retiniche elaborano progressivamente il segnale visivo fino alle cellule ganglionari, i cui prolungamenti costituiscono le fibre del nervo ottico.
Queste fibre sono numerosissime e trasportano contemporaneamente informazioni relative a:
-
luminosità;
-
contrasto;
-
forma;
-
colore;
-
posizione degli oggetti nello spazio.
Che rapporto c’è tra retina e nervo ottico?
La retina rappresenta la struttura sensibile alla luce, mentre il nervo ottico rappresenta la via attraverso cui le informazioni vengono inviate al cervello.
Il processo può essere schematizzato così:
luce → retina → impulsi nervosi → nervo ottico → cervello.
La retina trasforma quindi l’energia luminosa in segnali elettrici.
Il nervo ottico non crea l’immagine, ma trasporta questi segnali verso le strutture cerebrali deputate alla visione.
Che cos’è la papilla ottica?
La papilla ottica, chiamata anche disco ottico, è la zona della retina nella quale convergono le fibre che formano il nervo ottico.
È visibile durante l’esame del fondo oculare.
La sua forma, il colore e la conformazione possono fornire all’oculista informazioni importanti sullo stato del nervo.
Al centro della papilla passano anche importanti vasi sanguigni diretti alla retina.
Perché nel punto in cui nasce il nervo ottico esiste una macchia cieca?
Nel punto in cui il nervo ottico lascia l’occhio non sono presenti fotorecettori.
Questa zona non può quindi percepire direttamente la luce.
Si crea per questo motivo una piccola area del campo visivo definita punto cieco fisiologico.
Normalmente non ce ne accorgiamo perché il cervello integra le informazioni provenienti dai due occhi e completa la parte mancante dell’immagine.
Dove arrivano le informazioni trasportate dal nervo ottico?
Dopo aver lasciato l’occhio, i nervi ottici raggiungono una zona chiamata chiasma ottico.
Qui una parte delle fibre provenienti da ciascun occhio si incrocia.
Questa organizzazione permette al cervello di elaborare correttamente le informazioni provenienti dalle due metà del campo visivo.
Dopo il chiasma, le fibre proseguono nelle vie ottiche fino a raggiungere diverse strutture cerebrali e infine la corteccia visiva.
Che cos’è il chiasma ottico?
Il chiasma ottico è il punto nel quale alcune fibre dei nervi ottici si incrociano.
Le fibre provenienti dalla parte nasale di ciascuna retina attraversano la linea mediana, mentre quelle provenienti dalla parte temporale rimangono sullo stesso lato.
Questa disposizione permette alle informazioni provenienti dallo stesso lato del campo visivo di essere elaborate insieme dal cervello.
Si tratta di un passaggio fondamentale per l’organizzazione della visione binoculare.
Nervo ottico e cervello lavorano quindi insieme?
Sì.
La visione non avviene esclusivamente nell’occhio.
L’occhio raccoglie la luce e la retina la trasforma in segnali nervosi, ma è il cervello che interpreta queste informazioni.
Il nervo ottico costituisce quindi il collegamento essenziale tra sistema ottico e sistema nervoso.
Senza una corretta trasmissione del segnale, anche un occhio con cornea e cristallino perfettamente trasparenti non potrebbe produrre una normale percezione visiva.
Il nervo ottico può rigenerarsi?
Il nervo ottico fa parte del sistema nervoso centrale e possiede una capacità di rigenerazione molto limitata.
Per questo un danno importante alle sue fibre può provocare alterazioni visive permanenti.
Questo è uno dei motivi per cui alcune patologie del nervo ottico richiedono diagnosi e monitoraggio precoci.
L’obiettivo, quando possibile, è proteggere le fibre ancora funzionanti ed evitare un’ulteriore perdita di tessuto nervoso.
Quali problemi possono interessare il nervo ottico?
Diverse condizioni possono coinvolgere il nervo ottico.
Tra queste rientrano, per esempio:
-
glaucoma;
-
neuriti ottiche;
-
neuropatie ottiche ischemiche;
-
compressioni del nervo;
-
traumi;
-
alcune patologie neurologiche.
Questa pagina, però, è dedicata principalmente all’anatomia e alla funzione.
Per le patologie oculari il riferimento generale rimane malattie degli occhi più comuni: sintomi e segnali.
Qual è il rapporto tra glaucoma e nervo ottico?
Il glaucoma è una delle patologie nelle quali il nervo ottico riveste un ruolo centrale.
Nel glaucoma si verifica una progressiva perdita delle fibre nervose, che può determinare alterazioni del campo visivo.
Per questo durante i controlli per glaucoma l’oculista valuta anche l’aspetto della papilla ottica e, quando necessario, lo spessore delle fibre nervose mediante esami strumentali.
Glance24 dedica già articoli specifici alla diagnosi e al controllo del glaucoma, dove il nervo ottico viene valutato insieme a pressione intraoculare e campo visivo.
Come viene osservato il nervo ottico durante una visita?
Il nervo ottico può essere valutato attraverso l’esame del fondo oculare.
L’oculista osserva in particolare la papilla ottica e può valutarne caratteristiche come:
-
dimensioni;
-
forma;
-
colore;
-
rapporto tra escavazione e disco;
-
aspetto delle fibre nervose circostanti.
Quando necessario possono essere utilizzati anche esami di imaging, come l’OCT, per misurare lo spessore delle fibre nervose retiniche.
Il campo visivo dipende dal nervo ottico?
Sì.
Le fibre del nervo ottico trasportano informazioni provenienti dalle diverse zone della retina.
Se alcune fibre vengono danneggiate possono comparire aree di ridotta sensibilità nel campo visivo.
Per questo l’esame del campo visivo viene spesso utilizzato insieme alla valutazione strutturale del nervo ottico.
Nel sito Glance24 è già presente un approfondimento specifico sul campo visivo, che va mantenuto separato dalla pagina anatomica sul nervo ottico.
Nervo ottico e vista centrale sono la stessa cosa?
No.
Il nervo ottico trasporta informazioni provenienti dall’intera retina, non soltanto dalla zona centrale.
La visione centrale dipende soprattutto dalla macula, mentre le zone periferiche della retina contribuiscono alla visione laterale.
Tutte queste informazioni vengono poi convogliate attraverso le fibre del nervo ottico.
In sintesi
Il nervo ottico è la principale via di collegamento tra retina e cervello. È formato dalle fibre delle cellule ganglionari retiniche e trasporta i segnali visivi verso le strutture cerebrali che permettono di percepire e interpretare ciò che vediamo.
La sua funzione è quindi essenziale: l’occhio raccoglie l’immagine, la retina la trasforma in impulsi nervosi e il nervo ottico li trasmette al cervello.
Per collocare il nervo ottico all’interno delle altre strutture oculari puoi consultare anatomia dell’occhio: com’è fatto e come funziona.

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