Il nervo ottico: il filo conduttore della nostra visione
Il nervo ottico trasporta le informazioni visive dalla retina al cervello. È formato principalmente dagli assoni, cioè i prolungamenti, delle cellule ganglionari retiniche. La sua funzione completa il lavoro delle strutture che raccolgono e mettono a fuoco la luce.
Dalla luce ai segnali nervosi
Cornea e cristallino contribuiscono a focalizzare la luce sulla retina. Qui i fotorecettori la trasformano in segnali elettrici, che vengono elaborati dalle cellule retiniche e trasmessi attraverso le fibre del nervo ottico. Il cervello partecipa poi alla percezione delle immagini: la visione non avviene soltanto nell'occhio.
Per collocare questo passaggio nell'insieme delle strutture oculari puoi consultare la guida all'anatomia dell’occhio.
La papilla ottica e il punto cieco
Le fibre provenienti dalla retina convergono nella papilla, chiamata anche disco ottico, da cui il nervo lascia il bulbo oculare. Ogni occhio possiede il proprio nervo ottico, che prosegue nell'orbita verso le strutture cerebrali.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Nel disco ottico non sono presenti fotorecettori: questa corrispondenza produce il punto cieco fisiologico del campo visivo. Normalmente non lo percepiamo come un buco nell'immagine, grazie all'integrazione delle informazioni visive. È una caratteristica anatomica, distinta da una nuova zona scura comparsa nella visione.
Il percorso verso il cervello
I due nervi raggiungono il chiasma ottico, dove una parte delle fibre si incrocia. Le informazioni proseguono lungo le vie visive e raggiungono aree cerebrali che le elaborano, compresa la corteccia visiva. Questa organizzazione permette di trattare insieme informazioni provenienti dallo stesso lato del campo visivo.
Anatomia e patologie hanno approfondimenti diversi
Durante l'esame del fondo oculare l'oculista può osservare la papilla. Quando necessario, altri esami aiutano a valutarne struttura e funzione. Il rapporto tra danno del nervo e perdita di campo visivo è approfondito nella pagina sul glaucoma e nervo ottico.
Un cambiamento nuovo della visione non va interpretato attraverso una sola descrizione anatomica: richiede la valutazione appropriata del professionista.
Fonti: National Eye Institute — come funzionano gli occhi e collegamenti tra retina e circuiti visivi cerebrali.

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