E' MORTO UN CARO AMICO
Cosa significa donare gli occhi?
Quando si parla di “donazione degli occhi” ci si riferisce soprattutto alla donazione delle cornee, i tessuti trasparenti che ricoprono la parte anteriore dell’occhio. Dopo la morte, le cornee possono essere prelevate, controllate e utilizzate per trapianti in persone che hanno perso trasparenza o funzionalità corneale.
Non si tratta quindi, nella normale pratica clinica, di trapiantare un intero occhio da una persona a un’altra.
La cornea è il principale tessuto oculare utilizzato nei trapianti ed è fondamentale perché deve rimanere trasparente per permettere alla luce di entrare correttamente nell’occhio.
Per conoscerne meglio struttura e funzione puoi leggere cornea: cos’è, struttura e funzioni.
Cos’è la cornea?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
La cornea è la superficie trasparente situata nella parte anteriore dell’occhio, davanti a iride e pupilla.
Ha una doppia funzione: protegge le strutture interne e contribuisce in modo importante alla messa a fuoco della luce.
Quando perde trasparenza a causa di una malattia, di un trauma o di altre alterazioni, la visione può ridursi in modo significativo.
In alcuni casi il trapianto di tessuto corneale può rappresentare una soluzione terapeutica.
Che cosa viene prelevato dal donatore?
Il tessuto destinato al trapianto viene prelevato dopo la morte da personale qualificato all’interno della rete trapiantologica.
Il prelievo viene eseguito secondo procedure precise e in ambienti idonei.
Il tessuto viene poi inviato a una banca degli occhi o banca dei tessuti, dove viene valutato prima di essere destinato a un eventuale trapianto.
Non tutte le cornee prelevate vengono automaticamente utilizzate: devono rispettare criteri di sicurezza e qualità.
Cosa fanno le banche degli occhi?
Le banche degli occhi ricevono, conservano e valutano il tessuto corneale donato.
Prima dell’utilizzo vengono effettuati controlli per verificarne qualità, caratteristiche e sicurezza microbiologica.
Solo i tessuti ritenuti idonei vengono messi a disposizione degli specialisti che eseguono i trapianti.
Questo sistema permette anche la tracciabilità del tessuto dalla donazione fino al ricevente.
A cosa serve un trapianto di cornea?
Il trapianto di cornea viene utilizzato quando la cornea non è più sufficientemente trasparente o presenta alterazioni strutturali che compromettono seriamente la visione.
Può essere preso in considerazione, per esempio, in alcune forme di:
-
opacità corneale;
-
distrofie corneali;
-
cheratocono avanzato;
-
danni conseguenti a traumi o infezioni;
-
altre patologie della cornea.
La decisione dipende dal tipo di malattia, dalla parte della cornea coinvolta e dalle condizioni del paziente.
Si trapianta sempre tutta la cornea?
No.
Oggi esistono diverse tecniche chirurgiche.
In alcuni casi viene sostituito l’intero spessore della cornea, mentre in altri vengono trapiantati soltanto gli strati malati.
La scelta dipende dalla patologia e dalla parte del tessuto interessata.
Questo permette, quando possibile, di conservare le porzioni sane della cornea del ricevente.
Chi può donare le cornee?
L’età avanzata, da sola, non esclude necessariamente la possibilità di donazione.
L’idoneità dipende soprattutto dalle caratteristiche e dalla qualità del tessuto e viene valutata caso per caso.
Anche persone anziane possono quindi essere donatori idonei.
La valutazione definitiva spetta sempre ai professionisti della rete trapiantologica e alle banche dei tessuti.
Chi porta gli occhiali può donare le cornee?
In molti casi sì.
Avere miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia non significa automaticamente avere una cornea inutilizzabile.
I difetti refrattivi dipendono infatti dall’intero sistema ottico dell’occhio e non rappresentano necessariamente una controindicazione alla donazione.
L’idoneità del tessuto viene comunque stabilita attraverso i controlli effettuati dopo il prelievo.
Anche chi ha avuto una cataratta può essere donatore?
Un precedente intervento oculare o una condizione legata all’età non comportano automaticamente l’esclusione.
Ogni caso deve essere valutato individualmente.
La decisione dipende dallo stato della cornea e dagli altri criteri di sicurezza previsti per la donazione dei tessuti.
Per questo non è utile autoincludersi o autoescludersi dalla donazione sulla base della propria storia oculistica.
Come si esprime la volontà di donare in Italia?
In Italia ogni cittadino maggiorenne può esprimere in vita la propria volontà favorevole o contraria alla donazione di organi e tessuti.
La scelta può essere registrata attraverso le modalità previste dal sistema nazionale.
Se una persona non ha espresso alcuna volontà, al momento della morte vengono interpellati i familiari aventi diritto secondo quanto previsto dalla normativa.
Parlare della propria decisione con i familiari è quindi importante.
Il silenzio vale automaticamente come consenso?
No.
In Italia il principio del cosiddetto “silenzio-assenso” previsto dalla legge non è stato concretamente attuato.
Il sistema continua quindi a basarsi sulla manifestazione esplicita di volontà oppure, quando questa manca, sulla consultazione dei familiari aventi diritto.
Esprimere chiaramente la propria scelta permette di evitare dubbi in un momento particolarmente delicato.
La donazione modifica l’aspetto del volto?
Il prelievo di cornee viene eseguito con tecniche che rispettano l’aspetto della persona deceduta.
Non lascia normalmente alterazioni visibili tali da impedire la normale ricomposizione della salma.
Anche questo è un aspetto importante, perché molte persone rinunciano a prendere in considerazione la donazione per timori legati all’aspetto esteriore.
Donare le cornee significa necessariamente restituire completamente la vista?
Non sempre.
Il risultato di un trapianto dipende dalla malattia del ricevente, dallo stato delle altre strutture oculari e dal tipo di intervento eseguito.
Una cornea trasparente può permettere un miglioramento molto importante della funzione visiva, ma il risultato non è identico in tutti i pazienti.
Il trapianto non può inoltre correggere eventuali danni presenti nella retina, nel nervo ottico o in altre parti dell’apparato visivo.
Esistono rischi di trasmissione di malattie?
La sicurezza rappresenta una parte fondamentale del processo.
Le cornee vengono sottoposte a controlli e valutazioni prima di essere utilizzate.
Le banche dei tessuti verificano anche l’assenza di condizioni che possano rendere il tessuto non idoneo al trapianto.
Proprio per questo la donazione e il prelievo devono avvenire esclusivamente attraverso la rete sanitaria autorizzata.
Perché la donazione delle cornee è importante?
Alcune malattie possono rendere la cornea opaca o irregolare al punto da compromettere seriamente la vista.
Quando le altre terapie non sono sufficienti, il tessuto donato può permettere a un'altra persona di recuperare una funzione visiva che altrimenti sarebbe difficile o impossibile ripristinare.
La disponibilità di cornee dipende direttamente dalla scelta dei donatori e delle loro famiglie.
In sintesi
La cosiddetta donazione degli occhi consiste soprattutto nella donazione delle cornee. Dopo la morte, il tessuto viene prelevato da personale specializzato, controllato dalle banche dei tessuti e utilizzato soltanto se rispetta i criteri di qualità e sicurezza previsti.
L’età o il fatto di portare gli occhiali non escludono automaticamente dalla possibilità di donare.
Chi desidera prendere una decisione consapevole può informarsi sulle modalità previste in Italia ed esprimere chiaramente la propria volontà.

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