Occhiali da sole: non tutti sanno che ...
Storia e curiosità che non tutti sanno
Gli occhiali da sole sono oggi così comuni che è difficile immaginare un'epoca in cui non esistessero.
Li utilizziamo:
-
per proteggere gli occhi dalla radiazione solare;
-
per ridurre una luminosità eccessiva;
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
durante la guida;
al mare;
nello sport;
come accessorio di stile.
Ma gli occhiali da sole moderni sono il risultato di una storia molto più lunga e interessante di quanto possa sembrare.
Alcune soluzioni sviluppate secoli fa non avevano neppure delle vere lenti, mentre altre tecnologie che oggi consideriamo normali — lenti polarizzate, filtri UV o modelli Aviator — sono arrivate molto più recentemente.
Ecco quindi alcune curiosità sugli occhiali da sole che non tutti conoscono.
1. Prima degli occhiali da sole esistevano gli occhiali da neve
Uno degli esempi più affascinanti nella storia della protezione degli occhi arriva dalle popolazioni Inuit e da altre culture artiche.
Per affrontare l'intensa luce riflessa dalla neve e dal ghiaccio venivano utilizzati particolari occhiali da neve, realizzati con materiali disponibili localmente come:
-
legno;
-
osso;
-
altri materiali naturali.
Non possedevano lenti trasparenti o colorate come i nostri occhiali.
Davanti agli occhi erano presenti invece sottili fessure orizzontali.
Lo scopo era ridurre la quantità di luce che raggiungeva gli occhi senza impedire completamente la visione.
Il principio è semplice ma ingegnoso: limitando la quantità di luce proveniente dall'ambiente si riduceva l'abbagliamento causato dalle superfici innevate.
E non si tratta soltanto di una curiosità folkloristica.
Esemplari archeologici e museali dimostrano che gli occhiali da neve rappresentano una soluzione antica sviluppata dalle popolazioni artiche molto prima della comparsa degli occhiali da sole moderni.
2. Le strette fessure potevano anche rendere la visione più definita
C'è un altro aspetto curioso.
Una fessura molto stretta può comportarsi in parte secondo un principio simile a quello di un foro stenopeico.
Limitando i raggi luminosi che raggiungono l'occhio può aumentare temporaneamente la profondità di fuoco e rendere alcuni dettagli apparentemente più definiti.
Questo naturalmente non corregge un difetto visivo come farebbe una moderna lente graduata.
Ma aiuta a capire perché dispositivi così semplici potessero essere sorprendentemente efficaci nell'ambiente per il quale erano stati progettati.
3. La storia di Nerone e dello smeraldo va presa con prudenza
Una delle storie più ripetute quando si parla delle origini degli occhiali da sole riguarda l'imperatore romano Nerone.
Secondo una tradizione, Nerone avrebbe osservato i combattimenti dei gladiatori attraverso uno smeraldo.
Da questa storia deriva spesso l'affermazione secondo cui lo smeraldo sarebbe stato una sorta di antico occhiale da sole.
È però meglio non trasformare l'aneddoto in una certezza tecnica.
Non abbiamo elementi sufficienti per affermare che lo smeraldo venisse utilizzato:
-
come vera lente correttiva;
-
per correggere la miopia;
-
come filtro UV;
-
con una funzione equivalente a un moderno occhiale da sole.
La storia resta interessante, ma deve essere considerata un episodio dell'antichità e non la nascita documentata delle moderne lenti solari.
4. Una lente colorata non è necessariamente una lente da sole
Oggi associamo facilmente:
lente scura = protezione dal sole.
Tecnicamente non è così semplice.
Il colore di una lente riguarda soprattutto la luce visibile che viene trasmessa.
La protezione dalla radiazione ultravioletta dipende invece dalle caratteristiche del materiale e del filtro.
Per questo una lente colorata non deve essere considerata automaticamente una buona lente solare.
È una distinzione fondamentale ancora oggi.
Puoi approfondirla nella guida su occhiali da sole e protezione UV.
5. Le lenti colorate sono esistite prima dei moderni occhiali da sole
L'utilizzo di vetri colorati negli occhiali non nasce con la moda contemporanea.
Nel corso della storia sono state sperimentate lenti di colori differenti per molte ragioni.
Bisogna però distinguere le antiche lenti colorate dai moderni filtri solari, progettati secondo caratteristiche misurabili relative a:
-
trasmissione luminosa;
-
protezione UV;
-
qualità ottica;
-
utilizzo previsto.
Il fatto che una lente antica fosse verde, blu o scura non significa quindi che possedesse le stesse caratteristiche protettive di una moderna lente solare.
6. L'aviazione ha avuto un ruolo enorme nello sviluppo degli occhiali da sole moderni
Una delle tappe più importanti nella storia moderna degli occhiali da sole è collegata all'aviazione.
Volando ad alta quota, i piloti potevano essere esposti a forte luminosità e abbagliamento.
Negli anni Trenta vennero quindi sviluppate soluzioni specifiche per ridurre questo problema.
È proprio da questa esigenza che nascerà uno dei modelli più riconoscibili della storia dell'occhialeria.
7. I Ray-Ban Aviator risalgono al 1937
Il modello Ray-Ban Aviator venne introdotto nel 1937 ed era stato originariamente sviluppato per proteggere gli occhi degli aviatori statunitensi dalla forte luce solare.
La caratteristica forma a goccia non era soltanto una scelta estetica.
L'ampiezza delle lenti consentiva una notevole copertura dell'area davanti agli occhi.
Da un prodotto nato in relazione alle esigenze dell'aviazione, l'Aviator sarebbe poi diventato uno dei design più riconoscibili della cultura popolare.
8. Bausch & Lomb e Ray-Ban non sono la stessa cosa oggi
Nella vecchia versione di questo articolo si leggeva che Bausch & Lomb sarebbe “la Ray-Ban di oggi”.
Non è corretto.
Ray-Ban nacque storicamente nell'ambito di Bausch & Lomb, ma il marchio ha successivamente cambiato proprietà.
È quindi meglio distinguere:
-
Bausch & Lomb, azienda storicamente legata alla nascita del marchio;
-
Ray-Ban, il marchio di occhiali;
-
l'attuale proprietà del brand.
La storia dell'azienda e quella del marchio non devono essere sovrapposte.
9. Il Wayfarer arrivò molto dopo l'Aviator
Un altro modello diventato simbolo degli occhiali da sole è il Ray-Ban Wayfarer.
La sua origine risale al 1952, quindi circa quindici anni dopo l'Aviator.
I due modelli rappresentano approcci estetici profondamente differenti.
Aviator
-
struttura metallica;
-
forma pilot;
-
origine legata all'aviazione.
Wayfarer
-
frontale più importante;
-
design fortemente riconoscibile;
-
stile destinato a diventare parte della cultura pop del secondo Novecento.
Oggi entrambi sono diventati molto più che semplici modelli di occhiali.
Sono vere icone del design.
10. Gli occhiali da sole sono diventati anche un fenomeno culturale
Nel corso del Novecento il significato degli occhiali da sole è cambiato.
Alla funzione di protezione si è aggiunta una fortissima componente legata a:
-
cinema;
-
musica;
-
moda;
-
sport;
-
cultura giovanile;
-
identità personale.
Un determinato modello poteva diventare riconoscibile proprio perché associato a un attore, musicista o personaggio pubblico.
Questo ha contribuito a trasformare gli occhiali da sole in uno degli accessori più fortemente legati all'immagine personale.
11. Gli occhiali a cuore di Lolita sono diventati un'icona, ma con una curiosità
Gli occhiali a forma di cuore vengono immediatamente associati al film Lolita di Stanley Kubrick.
C'è però una curiosità.
L'immagine con gli occhiali rossi a cuore è diventata soprattutto un'icona attraverso il materiale promozionale del film e la sua successiva influenza culturale.
È un buon esempio di come un singolo design possa entrare nell'immaginario collettivo fino a diventare più famoso dell'oggetto nel suo contesto originario.
12. Gli occhiali da sole e il cinema si sono influenzati a vicenda
Dal secondo dopoguerra in poi molti modelli sono diventati popolari anche grazie al cinema.
Gli occhiali sono particolarmente efficaci nella costruzione dell'immagine di un personaggio perché possono comunicare rapidamente:
-
eleganza;
-
mistero;
-
ribellione;
-
autorevolezza;
-
eccentricità.
È uno dei motivi per cui alcuni modelli sono rimasti associati per decenni a determinati periodi e stili.
13. Polarizzato non significa semplicemente “più scuro”
Uno degli sviluppi più interessanti nelle lenti moderne è la polarizzazione.
Ma anche qui esiste molta confusione.
Una lente polarizzata non è semplicemente una lente più scura.
Il filtro polarizzatore è progettato per ridurre determinate componenti della luce riflessa.
Questo può essere particolarmente utile quando la luce viene riflessa da:
-
acqua;
-
asfalto;
-
strada bagnata;
-
neve;
-
superfici lucide.
È quindi una funzione differente dal semplice oscuramento della lente.
14. La polarizzazione non elimina tutta la luce proveniente da una direzione
Un'altra semplificazione frequente sostiene che le lenti polarizzate “impedisiscano alla luce orizzontale di raggiungere l'occhio”.
È un modo intuitivo ma incompleto di descrivere il fenomeno.
In realtà il filtro attenua la componente della luce con una determinata polarizzazione rispetto all'orientamento del filtro.
Nell'utilizzo pratico, questo permette di ridurre molti riflessi generati da superfici prevalentemente orizzontali.
Se vuoi approfondire il funzionamento senza semplificazioni puoi leggere cosa sono e come funzionano le lenti polarizzate.
15. Polarizzazione e protezione UV non sono sinonimi
Una delle curiosità più importanti è anche una delle più utili quando si acquistano gli occhiali.
Una lente polarizzata non è automaticamente più protettiva dagli UV semplicemente perché è polarizzata.
Sono due caratteristiche differenti:
protezione UV → filtra la radiazione ultravioletta
polarizzazione → riduce determinate componenti della luce riflessa
Naturalmente una buona lente solare polarizzata può offrire entrambe le caratteristiche.
Ma vanno considerate separatamente.
16. Gli occhiali polarizzati possono far sembrare strano uno schermo
Hai mai provato a guardare un display attraverso una lente polarizzata e a ruotare lentamente la testa?
Con alcuni schermi l'immagine può:
-
diventare più scura;
-
cambiare contrasto;
-
quasi scomparire a un determinato angolo.
Questo accade perché anche alcuni display utilizzano filtri polarizzatori.
È uno degli effetti più curiosi e facilmente verificabili della polarizzazione.
17. Anche i vetri dell'automobile possono apparire strani
Attraverso una lente polarizzata si possono talvolta osservare:
-
aloni;
-
bande;
-
zone colorate;
-
motivi irregolari;
su alcuni vetri temperati.
Non significa necessariamente che:
-
la lente sia difettosa;
-
il vetro sia danneggiato.
Il polarizzatore può semplicemente rendere visibili pattern ottici che normalmente passano inosservati.
18. Gli occhiali polarizzati possono essere graduati
La polarizzazione non è riservata a chi non necessita di correzione.
Quando prescrizione e montatura lo consentono, si possono realizzare occhiali da sole polarizzati graduati per correggere:
-
miopia;
-
ipermetropia;
-
astigmatismo;
-
presbiopia.
Possono esistere anche lenti progressive solari polarizzate.
Per approfondire puoi leggere la guida sugli occhiali da sole graduati.
19. Una lente scurissima non è automaticamente la migliore
È una delle convinzioni più comuni.
Più una lente è scura, maggiore è la quantità di luce visibile che viene bloccata.
Questo non significa però che sia automaticamente più sicura o più adatta.
Bisogna considerare separatamente:
-
protezione UV;
-
categoria del filtro;
-
attività;
-
condizioni di luminosità.
Una lente estremamente scura può essere necessaria in condizioni specifiche, ma risultare del tutto inadeguata in altre.
20. Esiste una categoria di lenti troppo scura per guidare
Le lenti solari vengono classificate nelle categorie da 0 a 4.
La categoria 4 è destinata a condizioni di luminosità estremamente intensa.
Non è indicata per la normale guida stradale.
È un esempio perfetto del motivo per cui:
più scuro ≠ sempre migliore.
Per scegliere correttamente categoria, colore e caratteristiche puoi consultare come scegliere le lenti degli occhiali da sole.
21. Anche gli occhiali da sole sono dispositivi di protezione
Nell'Unione Europea gli occhiali da sole destinati alla protezione dalla radiazione solare rientrano nella disciplina dei dispositivi di protezione individuale.
Per questo esistono:
-
requisiti di conformità;
-
marcatura CE;
-
categorie dei filtri;
-
informazioni che devono accompagnare il prodotto.
Non sono quindi regolamentati soltanto come accessori di moda.
Per approfondire puoi leggere normativa e marcatura CE degli occhiali da sole.
22. Una montatura grande non significa automaticamente maggiore protezione
Una buona copertura può essere utile perché limita parte della luce che arriva:
-
frontalmente;
-
lateralmente;
-
dall'alto.
Ma non basta confrontare soltanto le dimensioni della lente.
Contano anche:
-
distanza dal viso;
-
forma della montatura;
-
geometria;
-
vestibilità.
Per questo una montatura più piccola ma ben aderente può, in alcune situazioni, offrire una copertura efficace.
23. Gli occhiali da sole possono essere utilizzati tutto l'anno
L'utilizzo degli occhiali da sole non è legato esclusivamente all'estate.
La radiazione UV e l'abbagliamento possono essere presenti anche:
-
in autunno;
-
in inverno;
-
in montagna;
-
sulla neve;
-
durante giornate molto luminose.
Naturalmente non significa che dobbiamo indossare lenti scure in qualsiasi momento dell'anno.
La scelta deve dipendere dalle condizioni reali.
24. Il sole basso può essere particolarmente fastidioso alla guida
In autunno e inverno il sole può trovarsi più basso sull'orizzonte durante molte ore della giornata.
Questo può produrre un forte abbagliamento frontale durante la guida.
Una buona lente solare adatta all'uso stradale può essere molto utile.
La polarizzazione può inoltre ridurre alcuni riflessi provenienti da asfalto e superfici bagnate.
25. Un buon occhiale da sole non si sceglie da un'unica caratteristica
Dopo tutta questa storia, una cosa è rimasta invariata:
gli occhiali devono essere adatti all'ambiente nel quale vengono utilizzati.
Oggi possiamo scegliere tra:
-
diverse categorie di filtri;
-
colori;
-
polarizzazione;
-
fotocromatismo;
-
specchiature;
-
lenti graduate;
-
differenti geometrie di montatura.
Ma nessuna singola caratteristica rende automaticamente un occhiale “il migliore”.
Occhiali da sole: dalla necessità allo stile
La storia degli occhiali da sole mostra bene come un oggetto possa evolvere fino a svolgere contemporaneamente più funzioni.
Le antiche protezioni per la neve rispondevano soprattutto a una necessità pratica.
I modelli destinati agli aviatori nacquero per controllare la forte luminosità.
Successivamente cinema, musica e moda trasformarono gli occhiali da sole in una parte importante della cultura contemporanea.
Oggi abbiamo a disposizione tecnologie molto più sofisticate, ma il principio fondamentale rimane semplice:
controllare la luce in modo adeguato all'attività e proteggere gli occhi dalla radiazione solare.
Se dopo le curiosità vuoi passare alla parte pratica, puoi continuare con la guida su come scegliere le lenti degli occhiali da sole.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5