Lenti a contatto: possono davvero causare mal di testa?
Lenti a contatto e mal di testa: quali sono le cause e cosa fare?
La relazione tra lenti a contatto e mal di testa non è sempre diretta. Le lenti correttamente prescritte, adattate e utilizzate non dovrebbero provocare abitualmente questo disturbo. Tuttavia, una gradazione non adeguata, la secchezza oculare o un problema di adattamento possono contribuire all'affaticamento visivo e, in alcuni casi, alla comparsa di cefalea.
Vediamo quali sono le cause più comuni e come capire quando è opportuno rivolgersi a uno specialista.
Perché le lenti a contatto possono provocare mal di testa?
Quando si avverte mal di testa dopo aver indossato le lenti a contatto, è importante non attribuire automaticamente il problema alle lenti stesse.
Il fastidio potrebbe dipendere dalla correzione visiva, dalle condizioni della superficie oculare, dalle attività svolte durante la giornata oppure da cause completamente indipendenti dall'uso delle lenti.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Uno dei primi aspetti da considerare è il momento in cui compare il disturbo: si presenta subito dopo aver indossato le lenti, soltanto dopo molte ore oppure soprattutto quando si lavora al computer?
Queste informazioni possono aiutare l'oculista a individuare la causa del problema.
Gradazione delle lenti a contatto non corretta
Una delle possibili cause è una gradazione che non corrisponde più alle esigenze visive della persona.
Se la correzione non è adeguata, gli occhi possono essere sottoposti a uno sforzo maggiore durante attività come leggere, guidare o utilizzare il computer. Questo può favorire l'affaticamento visivo e contribuire alla comparsa del mal di testa.
È importante ricordare che la prescrizione degli occhiali e quella delle lenti a contatto non sono necessariamente identiche. La diversa distanza della lente dall'occhio può richiedere una correzione specifica, soprattutto in presenza di gradazioni elevate.
Per questo motivo, non è consigliabile acquistare lenti a contatto copiando semplicemente i valori riportati sulla prescrizione degli occhiali.
Secchezza oculare e utilizzo prolungato
Le lenti a contatto interagiscono con il film lacrimale, cioè il sottile strato di lacrime che protegge e mantiene lubrificata la superficie dell'occhio.
In alcune persone, soprattutto dopo molte ore di utilizzo, possono comparire secchezza, bruciore, sensazione di corpo estraneo o visione intermittentemente offuscata.
Il problema può essere più evidente quando si trascorre molto tempo davanti agli schermi, perché durante la concentrazione tendiamo a sbattere le palpebre meno frequentemente.
La secchezza non provoca necessariamente mal di testa, ma può contribuire al disagio e all'affaticamento visivo.
Per approfondire l'argomento, puoi leggere anche la nostra guida sugli occhi secchi che lacrimano: cause e cosa fare.
Lenti a contatto non adatte alla forma dell'occhio
Non tutte le lenti a contatto sono adatte a ogni persona.
Oltre alla gradazione, occorre considerare parametri come la curvatura, il diametro, il materiale e il comportamento della lente sulla superficie oculare.
Una lente che non si adatta correttamente può causare disagio, visione instabile e irritazione. Questi sintomi possono accompagnarsi ad affaticamento e, in alcune circostanze, a mal di testa.
La scelta delle lenti dovrebbe quindi avvenire attraverso una valutazione professionale, che tenga conto sia della qualità della visione sia della salute degli occhi.
Astigmatismo e lenti toriche
Chi utilizza lenti a contatto per correggere l'astigmatismo può avvertire una visione fluttuante se la lente non mantiene correttamente il proprio orientamento.
Le lenti toriche sono progettate per compensare l'astigmatismo e devono mantenere una posizione sufficientemente stabile sull'occhio.
Se la lente ruota eccessivamente o non offre una correzione adeguata, la qualità della visione può peggiorare, soprattutto durante la lettura e le attività che richiedono concentrazione.
In questi casi è opportuno verificare la correzione e l'adattamento delle lenti con il professionista di riferimento.
Se vuoi comprendere meglio questo difetto visivo, puoi leggere il nostro approfondimento su cos'è l'astigmatismo e come correggerlo.
Mal di testa con le lenti a contatto davanti al computer
Molte persone notano che il mal di testa compare soprattutto durante il lavoro al computer, anche quando utilizzano lenti a contatto con una gradazione apparentemente corretta.
In questi casi possono intervenire diversi fattori: una correzione non ottimale per la distanza di lavoro, un ridotto ammiccamento, la secchezza oculare o un'eccessiva concentrazione visiva protratta nel tempo.
Anche la postura, l'illuminazione e la distanza dallo schermo possono contribuire al disagio.
Una possibile soluzione consiste nell'alternare periodicamente la messa a fuoco da vicino con quella da lontano, effettuare pause regolari e verificare che la postazione di lavoro sia correttamente organizzata.
Quando il problema si ripresenta frequentemente, può essere utile valutare con un professionista una correzione specifica per le proprie attività quotidiane.
Per approfondire puoi consultare anche l'articolo dedicato all'affaticamento oculare: sintomi e cause.
Cosa fare quando compare il mal di testa con le lenti a contatto?
Se il mal di testa compare durante l'utilizzo delle lenti, il primo accorgimento è rimuoverle e indossare, se disponibili, gli occhiali con una prescrizione aggiornata.
Questo permette di interrompere temporaneamente l'utilizzo delle lenti e osservare se il fastidio migliora.
È utile anche verificare se il problema si presenta con una particolare tipologia di lente, dopo un determinato numero di ore oppure soltanto durante alcune attività.
Se il disturbo si ripete, è opportuno programmare un controllo oculistico per verificare la gradazione, la superficie oculare e l'eventuale presenza di altre cause.
Non bisogna modificare autonomamente la gradazione o scegliere una diversa tipologia di lente nel tentativo di eliminare il mal di testa.
Controllare la pulizia e rispettare i tempi di sostituzione
Una corretta manutenzione è fondamentale per mantenere gli occhi in salute.
Le lenti devono essere utilizzate e sostituite secondo le indicazioni ricevute, evitando di prolungarne la durata oltre quella prevista.
È altrettanto importante lavare e asciugare accuratamente le mani prima di manipolarle e utilizzare esclusivamente le soluzioni appropriate per la loro pulizia e conservazione.
Le lenti non devono essere pulite o conservate con acqua del rubinetto.
Se vuoi approfondire le buone abitudini quotidiane, consulta la nostra guida su come pulire le lenti a contatto.
Le lacrime artificiali possono aiutare?
Quando il fastidio è associato alla secchezza oculare, il professionista può consigliare lacrime artificiali compatibili con le lenti a contatto oppure una diversa modalità di utilizzo.
Non tutti i colliri sono indicati per essere applicati mentre si indossano le lenti. È quindi importante scegliere un prodotto adatto, seguendo le indicazioni del professionista e le istruzioni del produttore.
Le lacrime artificiali possono contribuire ad alleviare alcuni sintomi di secchezza, ma non correggono una gradazione sbagliata, un adattamento inadeguato o altre possibili cause del mal di testa.
Quando il mal di testa richiede un controllo oculistico?
Un mal di testa occasionale non indica necessariamente un problema oculare. Tuttavia, quando il disturbo si ripete durante l'utilizzo delle lenti a contatto, è opportuno approfondirne le cause.
Occorre prestare particolare attenzione quando al mal di testa si associano dolore oculare, arrossamento marcato, sensibilità alla luce, secrezioni o peggioramento della vista.
In presenza di questi sintomi bisogna rimuovere immediatamente le lenti, non indossarle nuovamente e richiedere tempestivamente una valutazione oculistica. Un dolore intenso o un improvviso calo visivo richiedono una valutazione urgente.
Non è corretto considerare questi segnali come una semplice conseguenza dell'affaticamento: in chi porta lenti a contatto possono indicare anche problemi della cornea che richiedono attenzione.
Alternare lenti a contatto e occhiali può essere utile?
Per chi utilizza abitualmente le lenti a contatto, avere a disposizione un paio di occhiali da vista con una correzione aggiornata è una buona abitudine.
Gli occhiali permettono di sospendere l'utilizzo delle lenti quando gli occhi sono irritati o quando è necessario rispettare un periodo di riposo indicato dall'oculista.
Possono inoltre rappresentare una soluzione comoda durante le giornate trascorse prevalentemente in casa o davanti al computer.
Su Glance24 puoi scegliere tra numerose montature per occhiali da vista, da utilizzare come alternativa alle lenti a contatto in base alle tue necessità.
Lenti a contatto e occhiali non devono necessariamente essere considerati due soluzioni in competizione: possono essere strumenti complementari per gestire al meglio le proprie esigenze visive.
In conclusione: le lenti a contatto causano davvero mal di testa?
Le lenti a contatto correttamente prescritte e utilizzate non dovrebbero provocare abitualmente mal di testa.
Quando il disturbo compare, è importante considerare possibili problemi di gradazione, secchezza, adattamento o affaticamento visivo, senza escludere cause indipendenti dalla correzione ottica.
Se il mal di testa si presenta ripetutamente, la soluzione non consiste nel continuare a cambiare lenti autonomamente, ma nell'individuare la causa attraverso un controllo professionale.
Una correzione adeguata, una buona manutenzione e la possibilità di alternare lenti a contatto e occhiali da vista aiutano a gestire le esigenze visive quotidiane nel rispetto della salute degli occhi.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5